“Le regole protezionistiche sono per i deboli”. Il clamoroso attacco di Dimitris Itoudis

Alessandro Maggi 4

Dimitris Itoudis ha rilasciato delle dichiarazioni destinate a far discutere sulle norme protezionistiche dei giocatori nazionali, vigenti in Turchia come in Italia

Momento non semplice per il Fenerbahce, cinque ko in fila in EuroLeague, ma in BSL la squadra gialloblù dopo la vittoria sull’Efes ha battuto Petkim e Darussafaka confermandosi in vetta. 

Proprio nel dopogara con la squadra verdenera Dimitris Itoudis ha rilasciato delle dichiarazioni destinate a far discutere sulle norme di protezione dei giocatori nazionali, vigenti anche in Turchia come in Italia.

«Le restrizioni per gli stranieri sono per coloro che in realtà non sanno combattere, forse hanno paura». Il riferimento insomma è ai giocatori, turchi in questo caso, in campo solo grazie alle norme protezionistiche.

«Ci sono paesi in cui non ci sono restrizioni, come la Spagna, ma i risultati per le nazionali arrivano e sono brillanti. Dovremmo prenderli come esempio. Le restrizioni nello sport sono in realtà per le persone deboli».

In ACB esiste infatti un regolamento differente, dove ogni squadra deve avere tre o quattro “cupos”, ovvero giocatori di formazione, nel roster.

Per intenderci, il Barcellona ha in tal senso Mirotic, Pauli, Martinez e Abrines. Parliamo di giocatori non per forza spagnoli, ma con tre stagioni in Spagna nel periodo tra i 13-14 anni e i 19-20.

Capita con stelle come Mirotic (a Madrid dal 2006, dall’età di 15 anni, sino al 2014), ma anche Doncic, Shengelia e Ibaka ad esempio.

4 thoughts on ““Le regole protezionistiche sono per i deboli”. Il clamoroso attacco di Dimitris Itoudis

  1. Non si può che essere d’accordo, gli investimenti obbligatori dovrebbero essere per i vivai delle singole società e sarebbe necessario un regolamento per compensare le squadre che preparano i giovani e li cedono, come prima della sentenza Bosman.

  2. Assolutamente d’accordo. Vediamo se Petrucci invece che blaterare i soliti anatemi prenderà spunti. Se le norme premiassero chi investe nei vivai avremmo forse anche più praticanti.

    1. Mmhh… anatema contro Itoudis e si bullerà di non andare più a vedere il Fene

  3. Concordo con quello che ha detto Itoudis ma non avrei citato né il combattere né la paura, limitando il discorso, come ha fatto, all’esempio virtuoso della Spagna.

Comments are closed.

Next Post

Tutti fermi a Reggio: Andrea Cinciarini supera il Poz. E' il primo assist-man di sempre in Serie A

Andrea Cinciarini è primo assist-man di sempre del campionato di Serie A. Superato Gianmarco Pozzecco: 1.773
Andrea Cinciarini assist-man Serie A

Iscriviti