Olimpia Milano post Efes | I giocatori si urlino in faccia cosa non va. Altrimenti, quella è la porta

Olimpia Milano post Efes. Il punto più basso dell’era Messina. E’ arrivato il tempo dei confronti, anche duri. Non può esserci un altro Efes

Olimpia Milano post Efes. Il punto più basso dell’era Messina. Attimi che richiamano a disastri del passato, alla rimessa di Mantas Kalnietis, al tiro da centrocampo di Mike James. Sono le immagini del dissesto, riflessi negli occhi di una paura senz’anima.

«Vergogna». E’ un termine che utilizza Ettore Messina, in inglese e in italiano. Non si nasconde il coach-presidente, checché se ne dica, non lo ha mai fatto. Dal giorno uno della sua gestione. Si prende le sue responsabilità, serve alla folla inferocita (sui social) il mandato, consegna alle videocamere e alla stampa tutto il suo attuale malessere.

Una cosa è certa, una sola. Questa squadra è figlia delle sue scelte, e con lui deve morire, eventualmente. Non ci saranno dimissioni, non ci devono essere dimissioni. Le valutazioni sul “timoniere”, si faranno al 30 giugno. Oggi si tiri una linea. Oggi ci si guardi in faccia, ci si dica tutto quello che non va. Chi ha qualcosa da obiettare, nel dubbio, alzi la voce. 

E’ il codice sportivo, si è sempre fatto così. Anche perchè intorno, a coprire quelli che devono essere durissimi confronti, ci sono le robuste mura di una cultura costruita in tre anni. Quella cultura, quei valori, devono essere non solo la garanzia, ma la mappa per uscire dal labirinto. 

Alzare la voce, ancora. Non tanto Ettore Messina, che fondamentalmente ha raucedine perenne alla fine di ogni allenamento, o partita. Oggi, se non già ieri sera complice quella conferenza anticipata, è tempo che siano i giocatori a guardarsi in faccia, ad aver un primo scambio di opinioni senza membri dello staff.

Perchè qui non è un problema di curriculum, di inesperienza. La storia di ogni singolo elemento è lì da visionare. Eppure, hanno paura. E’ il momento di dire quale sia la causa di quella paura. Non siamo a Bologna, non siamo a Pesaro. 

Fuori da una struttura attrezzata di ogni comodità, c’è una città che vive e lavora, e non pensa al basket sino al giorno della partita. Non c’è pressione, se non quella genuina di chi vuole una vittoria. Per tutti, da oggi, quella paura, evidente, palpabile, deve avere un nome.

Non ci deve essere un altro Efes. Gli infortuni possono essere la spiegazione di una sconfitta, di un crollo finale. Non certo di un dissolvimento al primo soffio di vento contrario. Ettore Messina, paura, non ne ha mai avuta. Una squadra che ha paura, non è una squadra di Ettore Messina. Chi vuole uscirne si faccia avanti, altrimenti, che sia la testa di qualche giocatore a cadere. Non quella dell’allenatore. Perchè questo allenatore, non abbiamo dubbio alcuno, questa nave cercherà fino in fondo di portarla fuori dalla tempesta. Costi quello che costi.

38 thoughts on “Olimpia Milano post Efes | I giocatori si urlino in faccia cosa non va. Altrimenti, quella è la porta

  1. Si possono urlare in faccia quanto volete, ma il problema vero è che La Rosa è male assortita perché mancano un playmaking ed un centro di ruolo.
    Si possono u RI l’arena quanto volete ma senza questi due elementi essenziali per giocare a basket non cambierà nulla
    Il problema è principalmente tecnico non caratteriale o legato a stato di forma

    1. Ma devi ripeterlo in continuazione ad ogni post?
      Che poi per quanto possa essere condivisibile, io stesso sul discorso playmaker più che centro mi sono espresso diverse volte, non ti accorgi che il problema è anche fisico e mentale? Si vede anche in LBA dove il livello è molto più basso che i giocatori fanno fatica a fare le cose più banali.
      Poi dato che ci sei mi daresti qualche nome che c’è sul mercato?

  2. Repetita iuvant, comunque hai ragione basta così, tanto ormai è andata…
    La differenza tra EL e LBA è solo il valore degli avversari.
    In LBA il buco tecnico si nota ma di meno. Comunque ora basta commentare.ci aggiorniamo al prossimo anno

  3. Siamo tutti vedove del Chacho, purtroppo. Questo grandissimo giocatore aveva qualcosa che attualmente manca nella squadra, oltre SS, Baron e Datome, aveve le palle. I nuovi sono assolutamente comprimari che diventano bravi allorquando altri li supportano o li sostengono come faceva il Chacho. I primi che sono andati in sofferenza sono Hines e Melli che non vedono più un p&r e quindi solo tiro da 3 per MI. Ieri Efes ha giocato senza centro per oltre 20 min e nessuno se ne accorto, perchè Pleiss giocava sulla linea dei 3 punti. Oltre la testa ci vogliono le palle. C’è un downgrade, ma c’è ancora spazio per una risalita prima di testa. Sono speranzoso, ma Pangos e Davies sono al momento imbarazzanti non solo per colpa loro. Naz da play e pangos da guardia tiratrice potrebbe essere l’inizio, almeno Naz non ha paura. Buona Olimpia a tutti

  4. Analizziamo le cose con calma. Rispetto alla squadra che ha vinto con merito con Bologna lo scudetto non c’è più Tarcisio (che giocava poco e male ) ma c’è Davis: non mi sembra un peggioramento.
    In regia allora c’era il Chacho perché Delaney era già fermo ed ora abbiamo Pangos che non sarà il Chacho ma è più giovane.
    Gli acquisti sono buoni e qualcuno a inizio di stagione aveva addirittura parlato di migliore Olimpia degli ultimi tempi.
    Vogliamo mettere in discussione l’allenatore? E’ uno dei migliori in circolazione; ha esperienza, professionalità, carisma.
    Allora non siamo contenti della proprietà? Per favore. Possiamo solo essere riconoscenti nei confronti del
    Sig. Armani per quello che ha fatto, fa e spero farà per la nostra Olimpia.
    E allora che cosa non va?
    Mi piacerebbe poterlo chiedere (ovviamente non è possibile) a Melli e a Hines, due persone che stimo sotto ogni punto di vista e sapere se loro sono riusciti a capire perché ci troviamo in queste condizioni.

    1. il problema e’ che se analizzi la final four lasciando da parte delaney che era un grande difensore, oltre al chacho avevi grant, hall, shields ottimi difensori, melli e bentil hines, biligha, tutti ottimi difensori, dimmi uno dei nuovi arrivati che sia un bravo difensore, nessuno.

    2. David molto peggio di tarczeski , moooolto , bentil mooolto meglio di woigtman chacho si fuma pangos anche a 60 anni , ora devono giocare i vecchi , i nuovi in panca , se sbagliano un tiro o una difesa tornano seduti , e dentro biliga il più in forma di tutti

  5. Per chiudere, il problema mentale c’è, ma è figlio del caos tattico che è figlio del problema tecnico e delle conseguenti brutte prestazioni.
    Per quanto riguarda i nomi, io non faccio scouting e non conosco le opzioni del mercato, però non è necessario andare su nomi altisonanti, bastano anche dei profili discreti ma con le giuste caratteristiche tecniche e di sicuro in giro per il mondo ce ne sono, ma questo non è il mio lavoro
    E con questo passo e chiudo..

    1. Eh no caro Lucky non funziona così, i 3 play in casa già ci sono, se vuoi migliorare il rendimento devi cercare un upgrade non pescare a caso in giro per l’Europa o in G-League, e ti garantisco che a fine novembre i campioni liberi non ce ne sono molti. Più facile forse trovare qualche centro fisicato, ma siamo veramente sicuri di voler cestinare Hines?

  6. #insieme non deve essere solo uno slogan, devono ricostruirsi come squadra. Sto con Messina e disturba constatare quanta credibilità è rovinata da chi non ci crede, atleti e tifosi. Le critiche devono essere solo costruttive, distruttive mai.

  7. ragazzi penso che molte vostre considerazioni sono ragionevoli (play e mica play ecc), ma il peccato originale e cioè l’azzardo non ponderato è che messina ha rinnegato il suo credo difensivo perdendo delaney e grant che comunque garantivano difensivamente una front line di tutto rispetto (raramente venivano battuti al primo palleggio!) prendendo oltre ai sostituti (baron kp naz difensivamente inconsistenti per non dire scarsi) anche i thomas, voigtman, davis gente che per cultura difensiva e soprattutto carattere non sembrano eccelsi. allora mi tenevo james punter lo zainetto e compagnia cantante. inoltre devo dire che anche l’ultimo arrivato non entusiasma in quel senso: ho sentito dire da messina in una intervista a sky che sarebbe un giocatore eclettico che fa un po’ di tutto ma non eccelle in niente. GRAVE!!

    1. @ballneverlie
      Chissà se te l’hanno detto anche a te che Delaney ha smesso di giocare, o se sono riusciti a tenertelo nascosto, insieme agli infortuni che l’hanno condannato.

      1. chiaro che delaney ha smesso di giocare ma hai preso un altro difensore? non mi pare.

  8. Per il disco rotto, stupido, inutile e fastidioso come tutto quello che inciampa su se stesso e non funziona, presuntuoso e ignorante del gioco e dei giocatori.

    Brandon Davies: MVP di gara 4 dei play off di EL 2021/2022, sì, 21/22!;
    Primo quintetto EL 18/19;
    Secondo quintetto EL 20/21.

    In altre parole l’unico a non vedere il valore di centro di Davies sei tu, disco rotto, contro una platea di esperti del settore che assegnano gli MVP.

    Kevin Pangos: MVP della prima settimana di play off di EL 20/21;
    Primo quintetto EL 20/21;
    Secondo quintetto EL 17/18.

    Anche qui, quindi, l’unico a non vedere il valore di Pangos sei tu, disco rotto, contro una platea di esperti.

    Il play e il centro ci sono e sono buoni davvero, anche se in effetti quest’anno è difficile crederlo, vedendoli in campo.
    Ma se giocatori che fino al 2021, e perfino nel 2022 erano l’eccellenza del gioco, ora sembrano i cartonati della gloria che si portano appresso, il problema non è, e non può essere “serve l’asse play-centro”, perché quella c’è.
    C’è, ma non funziona.
    Bisogna capire perché e intervenire.
    Ma bisogna capire.
    Non ripetere a vanvera una cazzata, come un disco rotto, sperando che a forza di dirla diventi vera.

    Per capire bisogna informarsi, riflettere, resistere alla tentazione di scrivere di continuo l’unica, pietosa, debolissima parvenza di idea che attraversa un cervellino che vive di saltelli, quindi non è utile. A nessuno.

    1. Guarda io personalmente per Davies ho sempre stravisto, anche da avversario non potevo che ammirarne le gesta, e sono felice sia sbarcato a Milano, un po’ meno Pangos pur riconoscendone le grandi qualità. Però al di là del valore dell’atleta bisogna verificare anche il contesto, magari semplicemente si adattano meno alla squadra Messiniana.
      Poi al di là dei discorsi tattici e dei numeri e delle statistiche, mi sembra sia abbastanza lampante che i problemi sono più profondi, forse atletici, sicuramente di testa e fiducia, e senza queste componenti anche con i migliori campioni a questi livelli le partite non le vinci.

      Io non credo che la squadra vada contro al coach, le cui qualità e i suoi difetti sono risapute ben prima di essere allenati da lui, in fin dei conti in campo ci vanno loro e nessuno ci tiene a perdere e fare figuracce, per altro alcuni potrebbero essere all’ultima occasione per vincere qualcosa di importante, bisogna solo capire cosa serva per fare scoccare quella scintilla che possa sbloccare psicologicamente la squadra

  9. ……altro che il chacho grandissimo ma che cmq qundo andava bene giocava 15-18 minuti. ieri sera sarebbe stato risparmiato per evitare lo scempio indecente ad un grandissimo

  10. Giusti i fischi, giusta la rabbia, giusto provare vergogna, giusto evidenziare le manifeste criticità di questa squadra che gioca sprazzi di partita a dir poco imbarazzanti.
    Ma sbagliato, anzi sbagliatissimo smettere di crederci e parlare di stagione di EL già compromessa.
    Perché per quante critiche gli si possano rivolgere, oggi c’è solo un uomo che può risollevare questa Olimpia, e quell’uomo è Ettore Messina.

    Anche oggi, nel momento peggiore: FORZA LOTTA, VINCERAI, NON TI LASCEREMO MAI!!!

  11. Arrivato come campione, Pangos si sta rivelando una vera delusione e per i suoi limiti evidenti ne sta risentendo tutta la squadra.
    Forse dai più è stato sopravvalutato e non è questo il suo livello.
    Prima di sbarcare a Milano ha giocato in sue squadre (Zenit e Zalgiris) di seconda fascia e nel mezzo nell’unico top club quale è il Barcellona dove non ha lasciato il segno. Poi ha cercato fortuna in NBA ma è stato precocemente messo da parte e nel Cska Mosca non ha mai giocato. Forse quello è il suo livello, un buon giocatore ma nulla di più.

    1. ma come puoi addossare
      la responsabilità a kp ?? ti faccio una domanda: se la squadra fosse quella dello scorso anno col solo scambio chacho – pangos sarebbe in questa situazione ?? io dico di no! avrebbe avuto tutto il tempo d’integrarsi in una macchina con la chimica giusta. Il problema come dicevo prima è lo scempio perpetrato di cambiare con giocatori senza una vera anima difensiva mattone base per costruire le squadre di messina. possibile che nessuno abbia calcolato questo azzardo fino in fondo???

      1. Dimentichi un piccolo particolare: anche la squadra che raggiunse le F4 di EL l’anno dopo cambiò molto ma non si è sentita la differenza perché c’era sempre il Chacho come collante. Combinazione quest’anno non c’è e abbiamo preso Pangos che non ha nessuna caratteristica del Chacho e infatti i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
        Il gioco parte dal play ma se questo non ha le chiavi in mano della squadra il gioco ne risente. Questo per dirti, si le responsabilità maggiori sono di Pangos.
        Sai cosa mi fa sorridere? Che alcuni Messiniani sostenevano che con l’attuale coach ci sarebbe stata continuità quando poi in realtà ogni anno abbiamo sempre cambiato molto proprio come accadeva, facendone una colpa, con Banchi, Repesa e Pianigiani che cmq non avevano ne il ruolo ne il peso politico di Messina. L’unica continuità è stata il suo doppio ruolo rispetto al passato.

  12. Purtroppo il passato dei giocatori non conta per giocare la partita successiva!
    Uno può essere stato anche MVP NBA … ma questo non è garanzia del fatto che OGGI sia ancora a quel livello.
    In teoria sono tutti buoni giocatori … in pratica se dovessero essere giudicati da uno che sbarca sulla terra oggi cosa direbbe?
    C’è qualcosa che non funziona. Tante cose che non funzionano. Avere smontato troppo la squadra è stato forse un azzardo.

    Alla prima partita vista al Forum, col Real Madrid, un mio amico che sa poco di basket mi ha detto alla presentazione dei giocatori … Ma sono cambiati tutti ??? In effetti i primi 6/7 nomi erano tutti diversi da quelli che ricordava.
    E visto che i nuovi non sono difensori come i vecchi e che l’essere difensori non si inventa l’alternativa è segnare di più! Ma non segna nessuno! Ieri abbiamo chiuso con lo stesso numero di tiri da 2 e da 3. E 2 tiri liberi, tra l’altro a un minuto dalla fine! Servono commenti? Non siamo pericolosi, il gioco è lento e prevedibile … l’ho già detto … giri di blocchi che non portano a nulla, sempre tutto perimetrale e poi un tiro da 3 a 4 secondi dalla fine. C’è solo NML in grado di attaccare il ferro e ricordo che arriva dall’infortunio

    A tal proposito … come mai alla prima partita ha giocato bene e sta proseguendo mentre KP, col disco rotto che non gioca da un anno, non entra in forma?
    E poi scusatemi la tiritera dell’anno di stop sarebbe la giustificazione a cosa? Quanti mesi servono per vederlo giocare davvero? Un anno??? Allora non lo prendevo! E’ alto 185 … in 20 giorni di preparazione devi correre come un fulmine non farti stoppare da chiunque in entrata!

  13. Mai e poi mai avrei pensato, due o tre mesi fa quando non vedevo l’ora che iniziasse la stagione per gustarmi questa squadra, che ci si ritrovasse a novembre in questa situazione. Faccio totalmente miei lo sgomento, l’incredulità, la delusione, la tristezza che traspaiono sul volto di coach Messina in conferenza stampa, umanamente sono vicino al coach perchè è palese quanto stia soffrendo per questa sua creatura che non riesce a trovare forma, per quanto si senta responsabile nei confronti della proprietà e dei tifosi.
    Mi auguro veramente, per il coach, per noi tifosi, che questi giocatori, ognuno di essi con palmares di prim’ordine, con un recente passato in Eurolega ad alti se non addirittura altissimi livelli, che attualmente sembrano incapaci di realizzare anche il più elementare dei canestri, riescano a sbloccarsi e fare in modo che tutto ciò che sta succedendo oggi sia tra qualche settimana solo un brutto e lontano ricordo.

    E dire che il primo tempo di ieri sera aveva fatto intravedere una reazione, un tentativo di cambiare registro, salvo poi sgretolarsi tutto ad inizio ripresa ai primi canestri sbagliati ed al primo allungo Efes. Ok i problemi tecnici, tattici, asse play/pivot, infortuni, va bene tutto ma che dei giocatori professionisti non siano più in grado di segnare un qualsiasi canestro che si tratti di una tripla, un palleggio/arresto/tiro, un lay-up, una penetrazione, un piazzato penso non esista in alcuna squadra al mondo; voglio dire si perderanno le partite perchè gli avversari sono più forti e meglio organizzati, ok, ma che si fatichi a segnare 50 punti mai nella vita anche nel caso una squadra fosse totalmente sconclusionata. Qui ci sono tiri costruiti bene che vengono puntualmente sbagliati, anche quelli elementari…penso che nemmeno al minibasket Voigtmann sia rimasto corto su un tiro da 3 metri…

    1. Ammesso e non concesso che quello che hai scritto sia tutto vero, a me viene in mente solo una cosa: che una parte dei giocatori stanno remando contro il coach…

      1. Se fosse vero sarebbe il colmo! Il basket non è il calcio. I giocatori che remano contro, se davvero ci sono, devono essere accopagnati alla porta. Loro, non il coach!

  14. In effetti la cosa giusta l’ha detta Melli. Poco da dire molto da Fare. Concordo che sulla carta Pangos e Davis rappresentavano un teorico salto di qualità. Forse si sarebbe potuto tenere Bentil, ma credo che molto abbia influito l’Europeo + la preparazione non ottimale di alcuni e per altri l’ambiente nuovo. E anche senza farne un alibi, certe assenze pesano eccome! Per me serve fare quadrato. Recuperare la condizione che non vedo ancora al top, e la fiducia. Tirare con 5/34 e’ imbarazzante. Ma è’ solo la testa da resettare ! E magari provare a usare un po’ di più qualcuno che fa solo presenza (es bilicherò) Non mi illudo di vincere EL ma entrare negli otto si può. In campionato la virtus ha cambiato pochissimo e per ora sta meglio. Vediamo tra un paio di mesi. Forza ragazzi !!

  15. Penso che siano rassegnati ad arrendersi, ed evitare infortuni, alla prima difficoltà. Cioè non si considerano in grado di competere. Può accadere ma ci devi provare. A Milano ciò che fa innervosire ed offende è più mostrare scarsa presenza che la sconfitta.

  16. Scusate, da tifoso Virtus non è che siete troppo precipitosi nei giudizi. Avete una squadra con molti elementi nuovi, falcidiata dagli infortuni siamo a novembre, in EL per entrare nei play off siete ampiamente in corsa, mancano 25 partite. Non è il caso di aspettare quando gli infortunati importanti rientrino per dare giudizi definitivi su giocatori ed allenatore? Aspettate almeno la fine del girone di andata per fare valutazioni che abbiano validità. Forse siete sempre stati abituati molto bene…..

    1. Si Marco, negli ultimi due anni siamo stati abituati bene, molto bene, e di una prestazione come quella di ieri, che segue altre prestazioni più o meno simili, non c’è ne ricordavano da un bel po’. Quindi lo scoramento è forte. Poi ognuno lo sfoga come meglio o peggio può. Dovresti saperlo anche tu da tifoso bolognese, che dopo le prime sconfitte ne ho lette di ogni, tipo “Scariolo buono solo per le nazionali”, “Teodosic non può reggere l’EL” e altre amenità del genere.

    2. Ma no, MarcoMilan, non è questione di essere abituati bene: è solo che da noi, siccome siamo Olimpia Milano, vengono tutti a partecipare al nostro prestigio.
      Pensa che c’è perfino qualche coglione della Virtus che viene a scrivere qui, perché dalla sua squadra non riceve indietro che tristezza, loschi personaggi, squallore.
      Ti pare?
      Perché altro uno della Virtus vorrebbe apparire qui, dove non c’entra un cazzo?
      Stammi bene, e occhio ai greci 😉

  17. Che il problema sia più complesso dell’asse play-pivot è molto più subdolo che la mancanza di difensori, che tutto sia molto più difficile e a noi esterni completamente sconosciuto dovrebbe dirlo la memoria.
    Quella funziona cerebrale di base che all’italiano medio manca totalmente come fatti recenti dimostrano molto più tragicamente che 5 giocatori che provano a buttare la palla in un cesto e proprio non ci riescono.
    La memoria, dunque.

    Cito due episodi tragici.

    Il primo è breve: partita con l’Efes in R/S l’anno scorso a Istanbul. Prego ricordare la differenza tra primo tempo (disastro totale è facce perse) e secondo tempo (concentrazione, difesa asfissiante e attacco fluido). Perché? Chi dei sapientoni qua abbondanti lo sa?

    Secondo episodio, che non è tale ma è periodo lungo e terribile: la serie scudetto 0-4 con la Virtus.
    Non servono commenti, ma ricordare che perfino il Cacho sembrava un brocco si’, che su questo sito la maggioranza scriveva che Hines era un nano e i due play un disastro, altro che Paiola, si’. Quello andrebbe ricordato.

    E poi si dovrebbe stare zitti o almeno prudenti nei giudizi su Pangos e Davies e semmai cercare di capire e sostenere la squadra.

    Invece giudizi stroncature e compagnia parlante. Vergogna si, ma voi che scrivete non la squadra e Messina che certamente non godono della situazione che si è creata. E che loro hanno il dovere di risolvere.

    Lasciamoli lavorare e facciamo il nostro come tifosi.

    1. Sottolineo due volte: squadra e Messina hanno il DOVERE di risolvere.
      E aggiungo: senza aggiunta alcuna perché sono già tanti!

  18. Per giocare a questi livelli la preparazione non può essere una sola, che carica in autunno per arrivare al massimo in primavera. La preparazione è fatta per avere momenti alti e bassi più volte durante la stagione, secondo me.
    Comunque è evidentemente un problema di fiducia, perché se giocatori del genere tirano con queste % significa che non hanno la tranquillità, leggerezza e sicurezza per tirare con la mente libera.
    Questo dipende sicuramente dal coach dal punto di vista emotivo ed umorale, e dipende secondo me da un sistema offensivo che oggi più che mai mostra le sue lacune. Credo che questo sistema offensivo sia obsoleto per l’EL attuale.
    E la totale assenza di giocatori in grado di creare fuori dai giochi ti porta a segnare 50 punti.
    Clyburn magari non giocherà tutte le partite così (nel senso che 1 su 4 magari la buca), però l’Efes ha anche altri giocatori in grado di creare da zero, e la stessa applicazione difensiva di Milano. Chiaro che così non vinci mai.

    1. Altra ipotesi: non è che, scottati dalle precedenti annate in cui la squadra era arrivata in primavera poco brillante fisicamente, abbiano esagerato dal lato opposto con il risultato di avere ad oggi una squadra con culi e gambe di piombo?

Comments are closed.

Next Post

Nicolò Melli: Non c'è molto da dire, bisogna fare

Nicolò Melli, ai microfoni di SKY, analizza senza giri di parole la disastrosa prestazione con l’Efes di martedì sera
Nicolò Melli

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: