Così Ettore Messina ha commentato la sconfitta in semifinale di Supercoppa contro la Virtus: “Complimenti alla Virtus ed in bocca al lupo per domani. Si sono affrontate due squadre che hanno faticato molto in attacco, loro hanno trovato un po’ di quadratura con il pick and roll centrale, mentre noi abbiamo avuto percentuali che non ti puoi permettere a questo livello“.
Una prova davvero brutta per i biancorossi: “Potevamo anche vincerla alla fine, ma non sarebbe stata comunque una partita da andare a casa contenti. Una buona cosa, nell’arrabbiatura e nel dispiacere per la sconfitta, speriamo che si riesca a riazzerare tutto, allacciandosi le scarpe e capendo di avere una stagione difficile davanti. Speriamo di farlo“.

Ci tenevate alla Supercoppa?
Se si, non si capiscono le scelte di calendario e l’atteggiamento della squadra, soprattutto dei nuovi giocatori.
Detto questo, la stagione inizierà con le prime partite di EL, speriamo di essere pronti per allora.
Questa partita con questo genere di prestazione da parte dei nuovi arrivati non è per nulla un buon segno, speriamo di non dover rimpiangere chi se ne è andato.
Veramente ma veramente incomprensibile la prestazione di alcuni giocatori, giustificabile solo con un crollo fisico post preparazione e post tournée greca
Una partita bruttissima e noiosa, troppo brutta per essere vera, per non essere classificata come un episodio di scarso rilievo.
Per esempio il tecnico preso da Messina a poche decine di secondi dalla fine, comportamento inspiegabile, un errore non da lui – non si è nemmeno potuto capire il motivo per cui l’ha preso.
Segno supremo, secondo me, che questo è stato un episodio brutto e nulla di più.
Brutto nel senso che tutti hanno fatto male come da loro davvero non ci si aspetta e sono sicuro che non succederà più.
Ciò detto ci sono nondimeno, secondo me, alcune indicazioni importanti da trarre da questa partita.
La prima e più dolorosa, perché difficile da rimediare, è la nostra pronunciata fragilità nel play making, che oggi s’è vista in modo piuttosto evidente, contro una squadra che ha voluto lottare davvero, come sarà da ora in poi per tutte le partite.
Certo il nostro vero play è un campione, quando sarà in campo lui cambieranno molte cose, ma lui non sarà in campo per 40 minuti per ogni partita – la fragilità quindi resta.
64 punti in 45 minuti sono un segnale di scarso play making.
19 palle perse sono un segnale di scarso play making, sono anche un segnale di poca cura della palla, piuttosto insolito per questa nostra squadra.
Secondo me anche il 2/9 di Billy Baron da 3 è un segnale di scarso play making: non ha mai veramente ricevuto con quel tanto di vantaggio necessario a mostrare le sue qualità. Molti dei suoi tiri erano al limite del forzato, pur essendo dentro lo schema previsto, ma i tempi erano troppo spesso sbagliati – dato rilevato anche dal commentatore di Eleven.
E io mi sento confermato nella mia impressione, a cui avevo accennato, che in questo sistema i grandi tiratori non vengono messi in condizioni di esprimersi, perché oh, arrivano quindi con pedigree imperiali e invece tentennano.
Ripeto, quella di stasera secondo me è solo una serata storta, che non conta, ma certe cose s’erano già viste ed erano state notate.
Messina ha tenuto giustamente Mitrou in campo perché deve farlo giocare e prendere fiducia, in quanto sembra averlo scelto come secondo play, ma purtroppo non mi sembra che i miei primi giudizi di Naz in quel ruolo, e sottolineo in quel ruolo, fossero sbagliati. Non è il suo mestiere.
Non tanto e non solo perché proprio non ha i tempi e non ha la visione, ma anche perché troppo spesso si ostina troppo, un istinto che a questo livello non ti puoi permettere, se non sei Micic.
Hall, che ha fatto una grande partita, come play è sufficiente, ma sufficiente non è abbastanza per una squadra con ambizioni europee come la nostra.
Se la palla non gira bene, se i giocatori in campo si accorgono che non gira bene, quindi non si muovono più bene senza palla perché non ci credono più, per me questo è un problema di play making.
E il rendimento insufficiente di Davies e Thomas, che erano stati finora in nostri campioni dell’attacco, secondo me conferma quell’impressione.
Dunque per me la fragilità in play making a questo punto è piuttosto acclarata, e può diventare un vero problema.
Il lavoro da fare da questo punto di vista è tanto, e tanto lavoro verrà fatto, ne sono sicuro, ma in questo momento non vedo che sia facile attenuare quella fragilità. Non ci sono gli uomini adatti.
Le soluzioni che verranno, temo davvero che siano delle toppe, e non dei grandi rilanci.
Ciò detto ho un maglione con le toppe che adoro e che funziona benissimo per quello che gli chiedo…
Presto per fare commenti precisi, ma anche a me preoccupa il ruolo di play. Magari non vedo alcune soluzioni che lo staff ha in testa, ma la partenza di Rodriguez è una perdita immensa che speriamo Pangos possa riempire. Ma dopo Pangos chi c’è?
Aspettiamo
Pangos è un gran play, e sono sicuro che lo dimostrerà in campo per tutta la stagione – il Chacho lo rimpiangeremo sempre per tante altre cose, oltre al suo gioco, ma Pangos ci farà entusiasmare anche lui, ovviamente in modo diverso.
Il problema che s’è visto stasera, e per fortuna che s’è potuto vedere con quella che a me pare una certa chiarezza, è la fragilità in play making di quando lui non c’è.
Concordo anch’io sul problema legato al plymaking, soprattutto come sostituto di Pangos, non è il ruolo di Mitro e non vedo sostituti all’altezza. Credo sia una delle poche posizioni scoperte in un roster che vedo buono (al netto di questa sera), ma che rischia di creare problemi a tutto l’ingranaggio
Mitro come guardia a giochi rotti va bene, ma manca un secondo play di livello Fosse rimasto il Chacho saremmo a posto.
partita brutta, anzi orrenda, due squadre slegate, asfittiche (38 a 36 dopo 30 minuti di gioco era dagli anni 60 che non si vedeva) Evidente il ritardo dei molti rientrati dagli europei, necessario tempo per costruire equilibri ed automatismi con i molti nuovi. A tratti sembrava di assistere ad una partita tra giocatori raccattati a caso poco prima del match. Concordo con Palmasco, NML non garantisce ad oggi il necessario playmaking e la squadra ne risente, le spaziature diventano casuali e la costruzione del gioco non armonica. Hall da play è controproducente, fa quello che può ma da guardia è un altro pianeta.
Diamo tempo allo staff di costruire la squadra, magari si perderà un po’ di terreno in questi mesi ma l’obiettivo è sempre di arrivare a marzo tosti, completi e performanti.
Il tempo che passa non farà di Long un buon play (almeno da noi), non so se possa essere (da noi) un buon giocatore, ma (a noi) serve un secondo play di livello, che ovviamente non sono nè Hall nè Baldasso; quindi, prima che sia troppo tardi, e non per precipitare la situazione, ma per specchiato realismo, bisogna andare subito sul mercato e rimediare; che questo comporti il taglio di Long o meno non importa, la posta in gioco (l’equilibrio in regia nei 40 minuti) è alta, bisogna agire senza indugi
Concordo. La scelta di Long per una squadra che vuole ambire alla F4 è pura follia cestistica, di un pressapochismo oratoriale. C’è gente qui e non solo che criticava un fuoriclasse totale come Delaney. Come siamo messi.
Condivido anch’io le analisi sul playmaking, ma aggiungo che anche sottocanestro ci hanno fatto giocare poco. Davis e Thomas sono riusciti a concludere pochissimo in post basso, e consideriamo che a loro mancavano un certo Shengelia e Jaiteh. Fisicamente ci hanno fatto maluccio.
Detto e già scritto del nostro playmaking assai rivedibile e della scarsa circolazione di palla, le polveri erano talmente bagnate da far accreditare un merito eccessivo alle rispettive difese.
Partita brutta come solo una partita d’inizio stagione senza molti giocatori da entrambe le parti può essere. Con stati di forma misti tra chi è stanco perché reduce dall’Europeo e chi esce dalla preparazione. Le molte assenze e i tanti nazionali in casa Olimpia rientrati solo ora hanno impedito l’innescarsi della chimica di squadra, ad esempio tra i nuovi e gli italiani, che calcano il parquet assieme da pochi giorni.
Ci vorrà tempo. Pure Messina col tecnico a un minuto dalla fine non ha aiutato, segno che tutti hanno bisogno di lavorare. Peccato che il tempo prima dell’inizio della stagione non sia tanto. Ci vorrebbe un altro mese. Ci vorrà un altro mese, anche se con Pangos in campo sarà un’altra storia, sperando che s’infortuni meno spesso di Delaney, altrimenti siamo rovinati perché Naz gioca poco per gli altri.
Vergogna. Semplicemente Vergogna. Che la squadra sia assemblata male nel post 1 è facile da comprendere. L’anno scorso avevamo Rodriguez, Delaney e Grant. Quest’anno c’è solamente Pangos. MitrouLong è un buon gregario ma non è all’altezza di Eurolega. Non ha nè l’esperienza nè un minimo di status. Un Grant quest’anno non c’è. Va adattato Hall o Shields o Baron. Malissssssimooooooooo.