Un semplice giudizio sul roster Olimpia Milano: Kevin Pangos

L’acquisto più atteso ed importante del mercato 2022: analizziamo il nuovo playmaker titolare dei biancorossi

Si avvicina verso la conclusione il nostro viaggio nella nuova Olimpia Milano, che vi terrà compagnia sulle pagine di ROM ancora per qualche giorno, in attesa del via della nuova stagione. Oggi tocca all’acquisto più importante dell’estate 2022, arrivato dopo mesi di attesa quasi infinita: Kevin Pangos, il nuovo playmaker titolare di Ettore Messina.

Olimpia Milano roster | Cosa può dare Kevin Pangos

Assistman – È uno dei migliori creatori di gioco dell’Eurolega, uno dei leader nella statistica degli assist, prediligendo il pick and roll centrale, ma risultando efficace in molte situazioni di gioco.

Tiro da 3 punti – Non solo assist per i compagni, ma anche finalizzatore, con un’arma importante nel tiro dall’arco, con il 41% in carriera in Eurolega.

Carattere – Allo Zalgiris ed allo Zenit è stato il principale punto di riferimento in campo, in grado di guidare la squadra a risultati importanti. Dovrà farlo anche a Milano, seppur non manchino altri leader. 

Olimpia Milano roster | Le criticità per Kevin Pangos

Difesa – Un po’ come accadeva con il Chacho Rodriguez, anche Pangos dovrà essere un po’ ‘protetto’ dai compagni e dal sistema in difesa. 

Attesa – Il compito di sostituire Rodriguez non è per nulla facile e ci sarà grandissima attesa sulle sue spalle, in una squadra con ambizione di vittoria finale in Italia ed Europa.

Ambientamento – Gli servirà probabilmente un po’ di tempo per ambientarsi ed entrare nel nuovo sistema, non essendo mai stato allenato da Ettore Messina. 

5 thoughts on “Un semplice giudizio sul roster Olimpia Milano: Kevin Pangos

  1. Una sola semplice considerazione.. per sostituire il Chacho, insostituibile sia per il gioco che per la leadership e per tutti noi, tutto il popolo biancorosso avrebbe fatto il suo nome .. ora speriamo che si amalgami bene con la squadra, assorba i dettami di Messina e recuperi la forma e il ritmo partita nel minor tempo possibile. Buon basket a tutti

  2. Nel 17/18, se non sbaglio, eletto secondo All Euroleague Team, e nel 20/21, se non sbaglio, nel primo All Euroleague Team – quindi un giocatore in costante miglioramento.

    Ha portato lo Zenith alla sua prima partecipazione ai po di EL, e mi ricordo che a causa sua era una di quelle squadre imprevedibili che facevano davvero paura, e furono eliminati solo alla quinta partita, se non sbaglio, tra l’altro da una potente Barcellona.

    A me piace tantissimo già da quelle partite, un play vero con grande visione di gioco, ma anche feroce nell’attaccare il ferro, e con un bel 41% da 3 in carriera in EL nel caso glielo impediscano.
    Sicuramente capace di creare vantaggi per la squadra muovendo le difese col suo dinamismo, perché è uno di quei play che devi marcare stretto e costantemente, e se gli chiudi la via del ferro devi temere il tiro da 3 e se gli chiudi anche quello, allora vuol dire che c’è un compagno libero, e stai tranquillo che quello riceverà.

    Oltretutto tratta molto bene la palla con sole 2 perse a partita in carriera, che per un play è un dato piuttosto significativo. (Il Chacho, per dire, ne ha 2.1, sia pure in una carriera molto più lunga).
    A me piace tantissimo, l’ho già detto? 😉 e lo metto tra i Larkin, i Micic, James (del quale ha probabilmente un pizzico di talento in meno, ma chi ha il talento inarrivabile di James?, ma in compenso molta più affidabilità, e un carattere molto più “di squadra”).

    Criticità.
    Ne vedo tre.
    Una molto risolvibile: esce da un anno praticamente senza giocare. Dovrebbe riprendersi presto, in un paio di mesi al massimo, direi.
    La seconda l’infortunio che gli ha impedito di giocare praticamente tutta la stagione col Barcellona tre anni fa, se non sbaglio, infortunio che non so cosa sia stato e sul quale non ho trovato alcun dettaglio. (se sai e aggiorni questo post, ti ringrazio).
    Tre: se le sue caratteristiche di solista illuminato si potranno integrare con quello che Messina vuole da lui. Se Messina saprà integrarsi col carattere e la portata da vera star di Pangos.

    Perché per la difesa io sono convinto che una volta assimilato il sistema Messina, Pangos abbia il fisico, la testa e l’esperienza per non fare soffrire i suoi compagni in questo fondamentale, che non viene considerato il suo forte.

    Ripeto: il vero Pangos lo aspetto verso dicembre/gennaio. E se ricordo che l’Efes campione d’Europa l’anno scorso, cominciò 0-8, mi va benissimo!

  3. Comunque pangos il suo in difesa lo fa eccome.
    Non sarà come delaney ma meglio del CHACHO in questo ambito sicuramente sarà superiore

    1. Diciamo comunque non l’aspetto più fondamentale, considerato che la squadra è già la prima difesa d’Europa.

  4. Sicuramente il migliore play prendibile per l Eurolega. In difesa paga meno del chacho. Upgrade.
    In attacco è più giovane, non avrà certe magie nel repertorio che aveva lo spagnolo ma è un grande assistman e un re del p&r.
    Unico downgrade rispetto al chacho è il carisma immenso che aveva lo spagnolo.
    Per quanto riguarda l intesa che avevano chacho e Kyle, penso che in breve tempo verrà replicata con Kevin. Grazie anche alla grande intelligenza di hines che lo aiuterà a inserirsi
    Penso che alla fine sarà un upgrade rispetto al chacho che amerò sempre ma che era in fase calante della carriera

Comments are closed.

Next Post

Pippo Ricci: Felice della scelta Milano. Vincere è bellissimo

Pippo Ricci, nei 15 di Italbasket per i prossimi impegni, parla anche di Olimpia Milano con il Corriere dello Sport
Olimpia Milano post Brescia

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: