Pippo Ricci: Siamo sfavoriti, la carta dice questo. Ma andiamo lì per fare bene

Alessandro Maggi

Pippo Ricci, nel corso di un evento a Sky, ha parlato con Luca Guazzoni di Ansa della semifinale playoff tra Pallacanestro Brescia e Olimpia Milano, partendo dal 3-0 con la Pallacanestro Reggiana: «Le tre vittorie contro Reggio Emilia non sono state così scontate. È una squadra che non ha mai mollato, forte, che si approcciava ai playoff con 12 vittorie su 14. Siamo stati bravi, seri, intensi. Cominciare bene in casa ci ha aiutato a livello di testa, approccio e fiducia».

Pippo Ricci verso Brescia-Olimpia Milano: «Siamo sfavoriti, ma vogliamo fare la nostra pallacanestro»

Ricci guarda alla crescita interna del gruppo: «Per la mia esperienza, la squadra che durante i playoff riesce a migliorare e maturare è quella che arriva in fondo. Noi lo stiamo facendo. Aver vinto 3-0 ci aiuta a fare qualche allenamento in più e a sistemare qualcosa. Adesso c’è Brescia, che ci ha battuto due volte in regular season ed è arrivata sopra di noi, quindi siamo sfavoriti: la carta dice questo. Andiamo lì con la voglia di fare bene, di fare la nostra pallacanestro, mettere fisicità e intensità».

La conoscenza reciproca sarà uno dei temi della serie: «Negli ultimi 2-3 anni ci siamo incontrati tante volte, anche in Coppa Italia. Sarà una serie tosta, perché noi conosciamo loro e loro conoscono bene noi. Alla fine faranno la differenza le piccole cose, i dettagli, l’intensità, il mettere in difficoltà Miro Bilan, che ha fatto un altro campionato da MVP anche se non l’ha vinto. Amedeo Della Valle è un fattore, Jason Burnell ha vinto il premio di miglior sesto uomo: sono una squadra solida, forse un po’ più corta di noi, ma solida, che si conosce e va a memoria».

La chiave, per Ricci, sarà togliere ritmo agli avversari: «Dobbiamo cercare di mettere un po’ di sassolini nei loro ingranaggi. Se hanno libertà di giocare sono forti e riescono a fare male. Noi dobbiamo imporre il nostro ritmo con la fisicità, difendere forte e provare a mettere in difficoltà il loro short roll e tutte le altre cose che stiamo studiando in questi giorni».

Poi il focus su Nikola Ivanovic, decisivo in Gara 5 contro Trieste: «Difendere forte sarà ancora più necessario che con Reggio Emilia, perché loro sono un po’ più corti di noi. Ivanovic è un giocatore incredibile, ha vinto Gara 5 praticamente da solo. Ci tiene, dà tutto, però magari su cinque partite, se gli mettiamo pressione a tutto campo, arriva un po’ cotto alla fine. Il nostro obiettivo deve essere farlo stancare, mettergli le mani addosso, sporcare i palloni, fargli sentire il corpo. Con lui, ma anche con tutti gli altri».

Olimpia arriva alla semifinale con più riposo: «Dobbiamo sfruttare il fatto che abbiamo qualche energia in più, perché abbiamo fatto tre partite invece di cinque. Queste sono partite che devi vivere alla giornata, saranno i dettagli a fare la differenza. Venerdì sarà un tipo di partita, domenica probabilmente una partita totalmente diversa. Oggi abbiamo fatto un buon allenamento, sono contento della squadra e dell’approccio. Domani faremo un altro allenamento e poi andiamo a Brescia. Siamo mentalizzati: pensiamo a venerdì, poi vediamo».

C’è anche il sogno del Grande Slam italiano: «La voglia c’è, non ce la nascondiamo. Dopo la vittoria della Coppa Italia, una delle prime cose che ci disse Peppe era che nessuno a Milano ha mai fatto questo 3 su 3 italiano. Vogliamo farlo, ma sappiamo che non ce lo regalano. Quel sogno si costruisce in palestra ogni giorno».

Ricci chiude con il concetto caro a Poeta: «Parte da venerdì. Come ci dice spesso, non è la singola partita, ma il singolo possesso dentro la singola partita. È giusto sognare in grande, però poi il sogno va fatto accadere. Io dico sempre: make it happen. Sei tu che devi far accadere le cose, ad ogni possesso, buttandoti per terra anche se sei a +20. Magari vai a +23 invece che a +17. O magari sul +4 loro rientrano con una transizione, oppure no perché tu fai fallo e concedi rimessa. Sarà un singolo possesso, con la testa, la voglia e il sogno di fare questa grande cosa».

Infine, uno sguardo al tabellone: «Non mi aspettavo che gli altri quarti di finale finissero tutti a Gara 5, pensavo finissero prima. È stato un bellissimo spot per il basket italiano. Poi, scherzando, gli altri si sono stancati un po’ di più e noi ci siamo riposati un paio di giorni in più. Penso che anche le semifinali regaleranno tante emozioni. Noi siamo pronti a viverle».

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Iscriviti