Olimpia Milano Mercato | Tra Datome e Biligha, il punto sul mercato degli italiani

Tiene sempre banco il mercato italiani, in LBA come in casa Olimpia Milano, dove tuttavia le situazioni sono sostanzialmente definite

Tiene sempre banco il mercato italiani, in LBA come in casa Olimpia Milano, dove tuttavia le situazioni sono sostanzialmente definite.

Nella prossima stagione Ettore Messina ha disegnato un roster con sette giocatori di passaporto italiano, questo anche per garantire alternative a senatori come Gigi Datome e Nicolò Melli, uomini da EuroLeague.

Sono sotto contratto, attualmente, Davide Alviti, Pippo Ricci e Tommaso Baldasso, assolutamente confermati per la prossima stagione.

C’è poi il colpo Stefano Tonut: contratto sino al 2024, spazio in LBA ma anche in EuroLeague, il reale obiettivo dell’ex Venezia dopo gli anni di formazione e consacrazione in oro-granata.

Attualmente legati al club anche Davide Moretti e Giordano Bortolani. Il primo è pronto all’addio: cercato da Pesaro e Reggio Emilia, rescinderà il contratto in essere con Milano sino al 2023 una volta trovato un accordo con altra squadra.

Giordano Bortolani invece, dopo le due stagioni a Treviso e Brescia, si è appoggiato anche ad un’agenzia estera per trovare posto in Europa. Credibile per lui un altro anno in prestito, con il club biancorosso determinato a mantenerne in diritti. 

Restano quindi due nodi: Paul Biligha e Gigi Datome. Impegnati con la Nazionale in questi giorni, ora sono entrambi attesi da una breve vacanza prima di iniziare la corsa verso il prossimo Eurobasket.

Parlando del primo, oggi scrive così il Resto del Carlino: «Pesaro avrebbe sondato anche la disponibilità di Alviti che con l’arrivo a Milano di Tonut è ancora più chiuso nel ruolo, ma al momento l’Olimpia non considera l’eventualità di prestare il giocatore. A proposito di italiani, invece, pare che Biligha stia puntando i piedi perché vorrebbe giocare di più, ma i costi per il lungo sono improponibili».

Fermo restando come Davide Alviti non sia sul mercato, per quanto riguarda Paul Biligha l’accordo con Olimpia Milano sarebbe già stato raggiunto da tempo, questo secondo quanto appreso da ROM.

Si attende quindi nei prossimi giorni l’ufficialità, come nel caso di Gigi Datome. Come già ribadito su ROM, la volontà di entrambe le parti è quella di inseguire una nuova Final Four di EuroLeague nel 2023.

26 thoughts on “Olimpia Milano Mercato | Tra Datome e Biligha, il punto sul mercato degli italiani

  1. Che differenza di stile tra il rinnovo di Sir Kyle e quello probabile di Datome che, a quanto pare, sta andando per le lunghe. Se un atleta ci tiene a vestire la maglia Armani, l’accordo si trova in una/due settimane, e invece siamo qui ancora ad attendere l’ufficialità del suo rinnovo.

      1. Sicuramente anche di moneta, ma per me più una questione di stile e mi spiego meglio: Hines durante la stagione ha sempre dichiarato di voler rimanere a Milano perché si trovava bene e non aveva motivo di cambiare, la società ha scelto di discutere a fine stagionei contratti in scadenza, non appena essa è terminata Hines ha subito rinnovato senza esitazione il suo contratto con noi dando seguito alle sue dichiarazioni; altrettanto Datome ha sempre detto di trovarsi bene e di sposare gli obiettivi di Milano, ma ad oggi non ha ancora rinnovato, perché per lui c’è sempre un “ma” e un “però”, relativo all’aspetto economico. Per me le sue sono dichiarazioni di facciata.

  2. Calcolando le prestazioni di Datome lungo tutta la stagione, Gigi non si può certo dire che abbia brillato, con la sola eccezione dell’ultima partita di finale playoff contro una Virtus ormai sfinita. Sui tiri liberi è la solita sentenza, ma una stagione da 90 partite non la regge ed ora ha pure voluto tornare in nazionale. Per me dovrebbe calare le pretese, perché a parole nelle interviste Gigi sembra motivato augli obettivi Olimpia, ma se ancora non firma tutta questa passione per l’Olimpia non ce l’ha, e non si obbliga nessuno a restare.

    1. Concordo con te: è un professionista che, giustamente, antepone i suoi interessi a tutto il resto. È una sua scelta, libero di farlo. Però poi non sorprendiamoci se non viene inserito nelle Top 10 dell’era Armani.

      1. Poi nella top ten si mette Gallinari al secondo posto,. Uno che ai soldi non pensa, uno che ha fatto la storia dell’Olimpia.
        Sei incredibile ..incredibile

      2. La Top 10 dell’era Armani l’ha fatta la redazione di ROM, non io, ma li sei stato zitto e muto. Io sarò incredibile, ma tu ipocrita!

      3. Tu hai fatto un post qualche giorno fa e l’hai messo al secondo posto. Ognuno può avere idee diverse ma un po di coerenza no guasterebbe. Datome non ti piace. Va bene, ma incominciare a denigrare, dicendo che è attaccato ai soldi e poi incensare il Gallo è veramente incredibile.
        Quindi incoerente o provocatore

      4. La mia classifica è personale e non giocoforza deve corrispondere alla tua (e direi meno male!), e mi risulta che neanche ROM l’abbia inserito nei 10, ma in quel caso sei stato zitto e muto senza proferire parola. Questa è la dimostrazione della tua coerenza.
        Anche a parere di altri è una questione economica, e tu cosa fai? Attacchi solo me è questo dimostra che sei tu un provocatore.
        Risultato: sei un provocatore incoerente.

  3. Ma cosa ne sapete del perché e del percome?!!
    Dietrologie del piffero…e poi vi lamentate di Petrucci.

    1. Del perché e del percome? Alla scadenza di contratto l’Olimpia ha proposto un rinnovo al ribasso rispetto al botto che guadagnava prima, e l’offerta Olimpia evidentemente non soddisfa Datome, il quale è free agent. Le parti stanno trattando. È solo una questione di soldi, what else?

  4. i ruoli da coprire sono tre, chiaro che se si rinuncia a datome, come ala piccola devi prendere qualcuno di forte e non una scommesa.

  5. Ma era chiaro che Datome è un mercenario, uno che ha sempre pensato ai soldi e appena ha potuto ha abbandonato la nazionale per pensare ai fatti suoi. Ma come si permette alla veneranda età di 35 anni di non firmare in bianco il contratto. Io la manderei via a calci in culo ..poi in fondo cosa ha fatto quest’anno…niente

  6. Caro Iellini, vedi qua uno spaccato chiaro e lampante della moda italiana di costruire un caso sul niente assumendo che l’altro sia meschino e gretto come sei in verità tu che lo giudichi.
    È così che la reputazione e a volte la vita delle persone viene distrutta solo sulla base di una voce o una intercettazione scorrettamente pubblicata.
    C’è mezzo parlamento italiano che è stato eletto così.

    Al confronto la vicenda di Datome è niente. Ma esemplare.

    Scusate la digressione ma questo modo di pensare mi fa veramente vomitare.

  7. Ragazzi non vi scaldate per nulla.
    Datome è comunque un professionista e deve “anche” pensare ai soldi. Se ha avuto una offerta al ribasso la starà valutando. Non sappiamo quanto sia al ribasso!

    Gigi ha 35 anni, ha avuto infortuni ma quando è in forma è ancora un signor giocatore e non fai 23 punti in gara 6 di una finale per sbaglio! Gli altir erano cotti? Sarà … ma da 3 devi segnare … non stai appoggiando la palla al tabellone da mezzo metro!
    Quando c’è da titare fuori gli attributi Gigi è sempre presente.

    Ora è voluto andare in nazionale proprio per smentire tutto quello che di falso si è detto lo scorso anno su di lui. Sinceramente io nemmeno ci sarei andato. Non possiamo certo dire che sia un mercenario …

    1. Finalmente qualcuno che non la pensa come me, almeno in questo caso specifico, ma con il quale si può interloquire civilmente.
      Chiarisco subito che lungi da me dare del mercenario a Datome, lui è un professionista e come tale deve fare i propri interessi, come d’altro canto farà Messina, ognuno tirerà l’acqua al proprio mulino, come giusto che sia.
      Allo stesso tempo non posso non notare la differenza tra un vero signore quale è, a mio avviso, Sir Kyle rispetto a Datome.
      Sarò libero di preferire l’Hines uomo al Datome uomo senza che mi venga attribuito di aver dato del mercenario a Datome?

      1. È una domanda stupida, la tua finale – scusa se te lo dico.

        È stupida perché Hines e Datome reagiscono e rispondono a due circostanze diverse.
        Il primo ha avuto un’offerta di rinnovo alle stesse condizioni, l’altro invece ha ricevuto una richiesta di (sostanziale?) diminuzione dello stipendio.

        Le due offerte sono totalmente diverse e non sono comparabili: non si può quindi giudicare, o preferire uno o l’altro, sia come uomo che come giocatore, solo in base alla risposta che danno a fatti del tutto diversi.

        Poi uno può preferire chi vuole e quando vuole, ovviamente, e per qualsiasi motivo, ma paragonarli e sceglierne uno in base alla reazione al nuovo contratto, come fai tu (“ Allo stesso tempo non posso non notare la differenza tra un vero signore quale è, a mio avviso, Sir Kyle rispetto a Datome”), secondo me è offensivo e fuori luogo.

      2. Innanzitutto le reali cifre del rinnovo di Hines non sono state pubblicate o forse me le sono perse.
        Ma anche se così fosse, dando per certo quanto da te scritto, rinnovo alle stesse condizioni per Hines e diminuzione dello stipendio per Datome, quest’ultimo dovrebbe essere a conoscenza che il proprio fisico non regge le ipotetiche 90.partite all’anno e ciò lo ha ampiamente dimostrato sia ai tempi del Femerbhace agli ordini di Obradovic e sia negli ultimi due anni da noi agli ordini di coach Messina. Hines on due anni da noi non ha saltato mai una partita, al contrario quante volte si è fermato Datome negli ultimi due anni?
        Senza dimenticare che Hines ha un anno in più di Datome e a parità di forma e condizione fisica quello che avrebbe dovuto percepire un rinnovo al ribasso sarebbe dovuto essere Hines.
        Un giocatore esperto come Datome sa benissimo che la società gli avrebbe offerto un rinnovo al ribasso e certamente non l’ha scoperto a fine stagione.
        Ma poi ci sono anche le dichiarazioni di Datome che stonano con questa attesa: dice di stare bene a Milano, che i suoi obiettivi collimano con quelli della società, però deve riflettere. Nessun manager, e tantomeno uno dall’esperienza di Messina, può proporre un rinnovo alle stesse condizioni ad un giocatore, che va fisicamente centellinato, perché non regge un’intera stagione. Poi ovvio è il gioco delle parti: Datome cerca di tirare il più possibile il prezzo a suo favore e la società al ribasso a suo favore. Per me è il giocatore che, con questo tira e molla, non fa una bella figura. Questo è il mio pensiero.

      3. E in ogni caso per quanto possa essere bassa l’offerta della società, non stiamo parlando di noccioline.

  8. Fa caldo…. Si percepisce anche dal tenore dei commenti. Rilassiamoci un po’ e teniamoci la “garra” per la stagione prossima.
    Gigi deve monetizzare, gli restano pochi anni da giocatore. Forse è attaccato ai soldi, non lo so, ma non credo sia facile nemmeno per lui dover scegliere di abbandonare questo progetto, del quale è stato parte attiva, per una questione di stipendio.

  9. “Questo è il mio pensiero”…no queste sono le tue illazioni basate sul nulla.

    1. Ora che hai scritto il tuo pensierino della notte, puoi andare a dormire. Buonanotte!

  10. il problema e’ che non si conoscono i dati degli ingaggi, e neppure del contratto di pangos, essendo avulsi dalle diatribe societarie penso sia inutile esprimere giudizi, Datome sfrutta anche la situazione protettiva degli italiani, un altro italiano forte nel suo ruolo non so, fontecchio ma ha la freddezza di gigione, non penso, polonara ala grande va alla virtus, spissu regista, affidereste la squadra a spissu e mitrou long, io dalla mia mediocrità direi di si puntando a spendere per un’ala straniera forte al posto di datome, ma forte alla mario hezonja, mentre con datome puoi prendere un’ala che possa giocare da tre o da quattro anche non fortissima, punti di vista e decisioni che il duo messina stav….sapranno prendere meglio di noi.

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