Olimpia Milano vs Virtus #3: le pagelle di RealOlimpiaMilano

kevinmartorano 22

Le pagelle di gara 3: Melli MVP, un sontuoso Grant ed un contributo praticamente da parte di tutti

Melli 10 – Nel primo tempo ha problemi di falli che pesano come un macigno per l’Olimpia, considerando che stava offrendo un buon contributo anche in attacco. Nel secondo tempo sembra essere inarrestabile nella metà campo offensiva: a fine partita sono 22 punti segnati, uniti alla solita grande difesa. Senza dubbio la partita perfetta per lui.

Grant 8 – Il protagonista che non ti aspetti: si sbatte difensivamente e, in attacco, si rivela essere un fattore a tutti gli effetti. Segna 14 punti, tutti pesanti, trasmettendo veramente sicurezza quando la palla è nelle sue mani.

Rodriguez 6.5 – Continua il copione delle prime due gare: tanti assist per i compagni, ma poca produzione personale. Non è sicuramente la serata di “Chacho is on fire”, ma cresce di tono rispetto alle altre partite. A fine partita sono 8 punti con 8 assist.

Ricci sv – Non entra bene in campo e resta quindi solo 3 minuti sul parquet.

Biligha 6 – Continua a farsi trovare pronto quando viene messo in campo.

Hall 5.5 Unico giocatore insieme a Ricci con un plus/minus negativo, sicuramente non la sua serata. Se in difesa comunque riesce a rendersi prezioso, in attacco non riesce ad incidere, finendo la partita senza punti segnati e forzando anche alcune situazioni.

Baldasso 6 – Segna una tripla importante, ma non riesce a tenere Hackett spendendo 4 falli in un amen.

Shields 9 – Gioca un primo tempo da fenomeno, in cui si carica la squadra sulle spalle facendo canestri a non finire. Nel secondo tempo si vede di meno, ma la sua resta una partita sontuosa, vista anche l’enorme presenza nella metà campo difensiva.

Alviti sv –

Hines 8 – Ecco il Kyle Hines che conosciamo: domina nei due pitturati, rendendo difficile ogni rimbalzo ed ogni conclusione dei propri avversari. In attacco si rende prezioso nel secondo tempo, ma memorabili sono le sue 3 stoppate date.

Bentil 6.5 – Buona partita la sua, con tanta energia ed anche qualche canestro segnato. Non viene utilizzato tantissimo complice lo show di Nik Melli, ma è davvero importante avere un Bentil così.

Datome 6.5 – Nel primo tempo litiga con il canestro da dietro l’arco, ma segna comunque 9 importanti punti. Nel secondo tempo viene utilizzato poco, ma riesce a sbloccarsi da dietro l’arco.

Coach Messina 8 – La squadra vince una partita ad alto punteggio contro la Virtus Bologna, giocando una bellissima pallacanestro e difendendo sicuramente meglio nel secondo tempo rispetto quanto fatto nei primi 20′. Importante essere riusciti a limitare notevolmente Jaiteh anche stasera.

22 thoughts on “Olimpia Milano vs Virtus #3: le pagelle di RealOlimpiaMilano

  1. Se Milano gioca da alta Eurolega,come nelle sue possibilità,in Italia nessuno può fermarla in una serie di più partite.
    Quasi tutti oggi hanno dato il proprio contributo con Nicolò e Jerian in particolare evidenza,sponda Virtus un Daniel nella sua versione migliore che ci ha fatto vedere i sorci verdi.
    Per completare il lavoro ora andiamo sul 3 a 1 e per Bologna sarà più facile salire in infradito il Cervino che rimontare lo svantaggio.

  2. Melli troppo bello per essere vero (nel secondo tempo gli è entrato di tutto), ma rimanendo ad oggi 10 tondo alla sua migliore prestazione in maglia Olimpia e credo anche in assoluto

    Shields è andato spegnendosi, ma bisogna ringraziare questo ragazzo che sempre e sottolineo sempre ha il coraggio e la classe di prendersi grandissime responsabilità in attacco

    Jerian o come ha detto Melli Geriano, ha fatto, come avete visto tutti, una partita fantastica, ma di lui mi piace sottolineare la faccia(giusta) che sempre mette e l’impegno che mai lesina, di lui parlano tutti bene, qualcosa vorrà pur dire #Jerian 2023

    Bentil avrà i suoi difetti (e ce li ha) ma, perdinci, quanta energia mette in campo!!

    1. In assoluto no, Fab. Melli è riuscito a mettere un quasi trentello in maglia Fener , non in una partita Qualsiasi, ma in una finale Eurolega. Quando dominava dietro e davanti, tirando quasi col 50% da 3, prima di approdare in NBA. Nik, giocatore totale.

      1. Non bisogna disconoscere, però, il fatto, che, di prestazioni cosi (a tutto tondo) il buon Nick , quest’anno ce ne ha regalate……UNA

      2. Vero, nella sua carriera Nick le sue partitone le ha sempre fatte in termini statistici, qui a Milano è probabilmente la prima vera partita con produzione offensiva così elevato, però dipende anche dal modo di giocare di Messina con pochi possessi e ritmo compassato, non a caso la media punti è bassina. Oggi che si è giocato a ritmi ben più sostenuti (per me anche più favorevoli alla Virtus) Melli ha avuto più possessi e tanti tiri, poi è chiaro ci sarebbe anche da metterli dentro i tiri…
        Su shields ho l’impressione che nel secondo tempo subisca un calo fisico, probabilmente dovuto al fatto di dover difendere a uomo contro quel fenomeno di teodosic ed alla lunga perde di brillantezza in attacco

  3. lo strappo importante alla fine del terzo quarto lo abbiamo dato con in campo insieme Grant Baldasso e Biligha.
    SI poteva soccombere ed invece hanno fatto minuti decisivi. Sono stati minuti di qualità e di quantità che permettono ai titolari di riposare.
    Vi ricordo che Baldasso arriva da una squadra minore e Biligha a Venezia neanche giocava.
    Quindi non capisco il 6 a Baldasso e Biligha; cosa ci aspettiamo di più da loro, rimango perplesso da chi fa le pagelle.
    In più Baldasso e’ stato penalizzato da un arbitraggio che pensava di avere in campo un Panda e non Hacket (11 falli a favore)

    1. Vabbè, Hacket avrà pure qualche merito, come giocatore è due piste sopra Baldasso e il pedigree certo un po lo garantisce

      1. chiaro che hackett e’ più forte di baldasso, ma sicuramente anche più protetto.

  4. Giocando ogni due giorni non è facile trovare continuità. Per questo non mi esalterei troppo. La strada è lunga. Forza Olimpia

  5. La chiave sarà la produzione della panchina. Lo starting five non ha rivali se non l’età dei tre vecchietti terribili … se “strappano” e poi la panca tiene e gli permette di rifiatare per tanti minuti diventa difficile per tutti.

    1. Caro Holden, diciamo che per il momento, della panchina, non possiamo lamentarci : Baldasso, ha sempre fatto il suo. In gara 2, Hall e Biliga, sono stati i migliori. Ieri sera, dalla panchina, abbiamo ammirato Melli e Grant.

  6. Ecco … se proprio dovessi cercare qualcosa da migliorare direi la gestione della palla quando siamo avanti di 6/8 punti … capita troppo spesso con palla in mano di forzare e cercare nei primi secondi il canestro magari da tre … invece di ragionare, far muovere la difesa e cercare un canestro da 2 ad alta percentuale … dettagli .. ma alla fine contano

  7. Mi piacerebbe vedere più apprezzamento per Bentil: ha sgonfiato il pallone a Bologna tante volte, difensivamente ha fatto un lavoro straordinario e l’ha messa pure. Invece leggo un po’ di sorpresa per l’utlità di Grant: difensivamente per me è sempre stato prezioso, il problema è che è un po’ caotico in fase di costruzione. Certo che se trova una partita così, la Virtus gioca contro una squadra troppo lunga per lei.

  8. per me baldasso e biligha 7 e bentil 7,5, grant ha sfoderato la miglior partita, complimenti a lui e speriamo si ripeta, melli finalmente un leader.

  9. Credo che le prossime partite peseranno più su Bologna che su di noi, perché gli anni pesano anche per Belinelli, Teodosic, e per tutti loro. Con l’eccezione dei due arrivati col discutibile mercato di guerra, i neri non sono abituati a giocare ogni due giorni ma prediligono le mollezze dell’Eurocup.

    Bentil non fa rimpiagere Mitoglou, e Grant è stato un fattore. Baldasso tartassato dagli arbitri; l’ultimo fallo, il suo quarto, si è visto essere inesistente al replay, anche se Hackett gli sta una spanna sopra. Biligha sta facendo il suo quando chiamato in causa. E queste sono solo le seconde linee.

    Quanto ai big, un tarantolato per tempo, Shield nel primo e Melli nel secondo, Chacho è sempre il Chacho con tripla in faccia al lungo di turno e record storico di assist, e Hines sarà un centro formato tascabile ma la tasca è bella grande formato marsupio di Eta Beta.

    Bologna sovrastata più dei 12 punti finali di distacco. Vedere Pajola fermo sul posto a 1.15″ dalla fine in segno di resa è stato il manifesto di questa Virtus, anche se per il titolo la strada è ancora lunga. Ma se andiamo sul 3-1 possiamo sognare e rispedire a casa i mollaccioni, con buona pace del losco figuro Luca Baraldi e di Gianni Petrucci, che mi ricorda sempre più il cattivo standard dei film con Bud Spencer e Terence Hill, che rosica e manovra nell’ombra ma alla fine viene sempre messo al suo posto e preso a schiaffoni dai Nostri.

    1. Scrivere che Bologna predilige la mollezza dell’EC non corrisponde alla realtà, perché non potevano scegliere quale giocare tra l’EL e l’EC.

      1. Si che potevano scegliere, bastava vincere l’Eurcup gli anni precedenti alzando il budget e allungando la squadra, Ma mister Segafredo ha impiegato un pò ad aggiustare il tiro facendo risalire la Virtus dai bassifondi, e anche quest’anno senza i 2/5 del CSKA arrivati col mercato di guerra probabilmente non ce l’avrebbero fatta, dato che in stagione erano a centro classifica nel girone e continuavano a perdere. In ogni caso la mia affermazione era un modo di dire per sfottere i neri che dopo l’Eurocup, a sentire Baraldi, facevano i fenomeni imbattibili sentendosi i migliori in Europa, quando il vero scoglio sarà l’anno prossimo. Li voglio vedere in LBA dopo i doppi turni settimanali di Eurolega.

  10. Sarà assolutamente decisiva la prossima partita ma questa Olimpia in 4 a Milano non si può battere,salvo chiamarsi Micic,Larkin,Dunston e Pleiss….
    Bologna e’ tutto meno che profonda quando si alza il ritmo a livello di Eurolega o almeno lo e’ molto meno di noi, come dimostrano i fatti.
    Ora non resta che completare il lavoro così della famosa finale dello scorso anno non parlerà più nessuno ad eccezione di quel cazzaro di Baraldi e del pluribannato da R.O.M.

  11. L’ energia che Devon Hall, mette sul campo, in tutte le partite, per oltre 30′, merita sempre e comunque, la sufficienza abbondante.

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