Serata positiva per Gigi Datome, autore di 13 punti in 25’ nel successo di gara-1 di Olimpia Milano sulla Virtus, con 5/12 dal campo e 5 rimbalzi.
Queste le sue parole a Rai Sport: «Non è stata una partita bellissima, ma è stata molto intensa, in campo avevo avuto la sensazione che avessimo fatto molto bene a rimbalzo e così è stato. Credo che sia stato fondamentale eseguire il piano partita, nel primo tempo abbiamo costruito tanti buoni tiri che non sono entrati però abbiamo mantenuto la fiducia per continuare a prenderli».
Testa alla prossima: «Così abbiamo vinto, ma è solo la prima. Specie sotto canestro è stata durissima».

Ricordo una giocata menorabile di Gigi più volte trasmessa al replay. In post basso c’era Gigi. Abbracciato a lui come un bambino all’orsacchiotto troppo grande c’era Teodosic. Era fallo ma non l’hanno fischiato perchè Teodisic e Belinelli, col massimo rispetto, sembrano (si credono, loro e Hacket) al di sopra dei regolamenti (ma il losco figuro Luca Baraldi ha il coraggio di mettere le mani avanti parlando di Milanocentricità che non è nemmeno lingua italiana). Incurante del bamboccio aggrappato, Gigione nazionale ha fatto una giravolta togliendo mezzo voto in pagella al cialtrone tuffatore serbo.
E poi parte il secondo capitolo, che nel primo sopra narrato sarebbero caduti per carenze tecniche e soprattutto per insoffferenza fior di giocatori.
Ma Gigi Datome no. Passato l’ostacolo del piccolo uomo Teodosic, c’era da tirare, e con coordinazione epica, il Nostro appoggia ed eleva un tiro vellutato, a sopraelevare il tentatico di stoppata dell’onesto ma corretto mestierante Sampson.
Mettere assieme capitolo uno più due non è da tutti, questa chicca è da accademia di basket.
Ricordiamoci che su questo sito l’anno scorso c’erano diversi utenti che dicevano che Datome era bollito, carriera finita, un peso per l’Olimpia, “vabbeh però è italiano, dai…”. Cialtroni.