Kevin Punter: Quando sono pronto mentalmente, nessuno può fermarmi

Arriva al dunque la stagione del Partizan di Kevin Punter e Zach LeDay, e per KP0 il momento è particolare

Arriva al dunque la stagione del Partizan di Kevin Punter e Zach LeDay, e per KP0 il momento è particolare. Nella serie con il Buducnost, semifinale di ABA Liga, la guardia del Bronx è passata dagli 0 punti di gara-2 ai 30 della decisiva terza sfida, con accesso alla finale con la Stella Rossa (al via il 27).

«Penso che questa sia la prima volta in questa stagione che entro in una partita sapendo che devo segnare punti. Non mi interessava nient’altro, ero mentalmente preparato ad essere aggressivo per segnare e determinare l’esito del match» le sue parole.

Dimostrazione di massima fiducia, ma anche ammissione di qualche mancanza nel corso della stagione: «Troppe volte in questa stagione mi è capitato di essere passivo in attacco. Non voglio che succeda. Quando mi preparo mentalmente ad essere aggressivo, nessuno può fermarmi. Sono così fiducioso nelle mie capacità sul campo, ma ora so che serve anche questo aspetto mentale della preparazione».

28 thoughts on “Kevin Punter: Quando sono pronto mentalmente, nessuno può fermarmi

  1. Pensavo che la stagione di Punter fosse arrivata al dunque anche nella partita contro i Frutti E. Bursa, partita che ho avuto la fortuna di vedere e durante la quale Punter ha avuto una prestazione da tragedia non mettendola praticamente MAI!

  2. Oggi si possono trarre delle conclusioni, direi.
    Punter e LeDay, per quanto li abbiamo apprezzati l’anno scorso, forse anche amati un bel po’, nemmeno in mano a Obradovic – forse il più grande di tutti gli allenatori – sono riusciti a portare una squadra ambiziosa, costruita per vincere e andare in EL, oltre la semifinale di EuroCup, neanche la finale.
    Allora io dico che chi li ha lasciati andare, ha visto lungo.

    Punter poi forse ha dei problemi emotivi, perché quando le partite contano non la mette più, e l’anno scorso ha sbagliato l’unico tiro che doveva mettere, e che avrebbe cambiato forse il presente della nostra squadra.

    Però pace: tanto me li sono goduti, mi hanno emozionato, ho amato LeDay, tanto oggi mi rendo conto che chi fa le scelte in Olimpia, ci vede molto bene.
    (E Sheldon Mack? Tranquilli, lo dico io, così la chiudiamo qui. Perché tanto non vi risponderei).

    1. Solo un inciso, perché si tratta di acqua passata, ma, contro il Barca , Punter ha si sbagliato l’ultimo tiro, ma dopo aver giocato una partita sontuosa e questo lo sai benissimo; quanto all’oggi il Partizan è uscito subito negli ottavi di finale contro la sorpresa Frutti E., il quale Partizan mi sembra una squadra ben lontana dal poter oggi essere competitiva in EL e quindi se le ambizioni c’erano, per ora e alla luce dei fatti, erano mal riposte

    2. Punter non è stato lasciato andare via, perché Messina gli aveva proposto il rinnovo, che il giocatore ha declinato. Che poi Messina non abbia rilanciato è stata una sua legittima scelta (che io condivido poiché sono contrario a qualunque tipo di asta). Punter è un delle tante scommesse vinte dal nostro coach e ha contribuito alla favolosa cavalcata fino alle F4 di EL, ed è da ingrati addossargli tutte le responsabilità per un tiro sbagliato. Quanti campioni hanno sbagliato un tiro o addirittura un libero decisivo?

      Mack non è stata, purtroppo, l’unica scelta sbagliata nei tre anni di Messina.

  3. Bhe’: insieme garantivano comunque una decina di punti a partita. In qualche gara ci sono mancati.
    Leday è stato sacrificato per Melli: non tornerei indietro. Punter per la nostra attuale guardia tiratrice usa, invece….. Ma col senno di poi, tutto è più facile

    1. Io direi che Punter è stato sostituito da Hall, non certo da Daniels.

      Perché lo dico? Perché Punter giocava da 2, con Shields al 3 e il play (Chacho o Delaney), come da 2 avrebbe giocato Hall se le cose in regia non si fossero complicate.
      Punter inoltre era ed è (anche) giocatore da giochi rotti, da creazione dal palleggio, mentre Daniels è ovviamente e soltanto un tiratore, e da noi gioca da 3. (in posizione 3).

      Certo, col senno di poi è facile, ma io direi che il cambio Punter/Hall m’è piaciuto dalle prime uscite del grandissimo e ancora da scoprire Devon!
      L’ho scritto fin da subito, quando il poi non c’era, ma il senno per fortuna sì, e la stagione ha confermato.

      Sul cambio Melli LeDay, con l’amore che abbiamo avuto con Zainetto Zach, non si discute.
      Sul cambio Punter Hall a mio parere nemmeno (molto più versatile e utile Devon, con un futuro davanti potenzialmente enorme, e comunque efficace già da questa stagione, e poi, come ho scritto più volte, non sbaglia i tiri finali…).
      Ed è costato un quarto, almeno per quest’anno.

      Mi pare quindi che far finta di credere che il cambio di Punter sia stato Daniels, non soltanto è sbagliato rispetto ai fatti mostrati dal campo, ma è un argomento pretestuoso per fare polemiche inutili sulle scelte della società.

      Se mi dici che Punter ti piace più di Hall non ho niente da obiettare – non sono d’accordo, ma è un’opinione – se mi dici che con Daniels abbiamo perso Punter dico che è un’affermazione che non ha senso, perché non è basata sulla realtà.

      1. Un monologo per scrivere il nulla, solo per il gusto di primeggiare. Daniels è una guardia come Punter e come Hall (che poi sa fare anche altro tanto meglio).

    2. Rinfresco concetti detti un mesetto fa: Punter in EL l’anno scorso ne faceva 13 di media. Hall ne fa 10 quest’anno, con più rimbalzi e assist. Punter ha fatto una prima metà di stagione da “rischio” chiamata in NBA ma su tutta la stagione europea se togli Punter e metti Hall a livello di produzione offensiva cambia praticamente zero. La stagione scorsa è stata da favola ma il ricordo di Punter è spesso un po’ romanzato. L’anno scorso le due guardie (quindi tolti proprio i play Rodriguez e Delaney) non italiane erano Roll e Punter, 4 e 14 punti di media l’uno. Quest’anno sono Hall e Daniels, 5 e 10 (un mese fa, credo sia cambiato poco). Io capisco che il fascino del tizio che ogni tanto la metteva da ogni angolo è notevole ma state leggendo male le statistiche, Punter non era molto più decisivo di un Hall, sull’arco della stagione.

      1. Stiamo parlando di punti mancati a gara, non della serie con l’Efes. Quando intervieni a sproposito facendo pure polemica non è il massimo ma fai pure, è la tua credibilità che ti giochi, non la mia.

  4. Potremmo anche dire che Ricci ha sostituito Leday, allora, caro @Palmasco. Al di la di tutto, Hall è stato un acquisto meraviglioso ma io resto dell’idea che il go to guy (si dice così?) doveva essere Daniels, non Hall, che poi lo è anche diventato. Ma sono solo opinioni 🙂

    1. Inizialmente Hall era un incognita a questi livelli, e Daniels era quello che dava più certezze avendo alle spalle l’esperienza NBA, anche se con il punto interrogativo riguardante il periodo di inattività.

    2. Caro Di.Me guarda quello che succede in campo, per favore: Daniels esce dai blocchi, riceve e tira da 3.

      Con un piccolo sforzo di memoria, potresti forse ricordare altri due giocatori Olimpia, recenti, che hanno giocato come lui, se seguivi già il basket: Bertans con Pianigiani e Michael Roll con lo stesso Messina.
      Esterni, certo, come insiste scioccamente qualcuno pur di contraddirmi, ma tiratori dagli scarichi: non certo guardie che costruiscono (anche) dal palleggio.
      È una tipologia di giocatore molto precisa, molto diversa dalla point guard, e dalla shooting guard.

      Non proprio il “go-to-guy”, anzi per niente, che invece è il risolutore, quello a cui dai la palla quando pesa troppo o quando non sai più cosa fare, perché i giochi sono rotti e il tempo sta finendo, oppure sta finendo la partita e il punteggio è pari. Uno tra tutti: Micic, per capirci.

      Poi capisco la voglia di contraddirmi e tutto quanto, ma scambiare i tiratori dai blocchi per i go to guys mi sembra indice di una conoscenza del gioco traballante. Prevale la voglia di dire il contrario di quello che dico io.
      Come pure ipotizzare, sia pure per la sola voglia di contraddirmi, che il sostituto di LeDay sarebbe stato Ricci: una sciocchezza da adolescenti.
      Dai, se vuoi rompermi i coglioni, cerca almeno di non umiliarti da solo: Ricci al posto di LeDay???
      Siamo a un livello di dialogo un po’ troppo banale, scusami.
      Non vedo ragioni per continuare.

      1. La metti sempre sul personale, peggio per te. Sinceramente ho ben altro da fare, e di più divertente, che contraddire qualcuno qui sul blog, per partito preso. Concordo sulla tua visione dei giocatori, del tiratore puro piuttosto che di chi sa inventarsi un tiro per necessità, senza uno schema. Sono “diversamente adolescente” e seguo il basket solo da oltre trent’anni, avendolo anche giocato in gloriose palestracce della città e della provincia. Certo, non sono al tuo livello di conoscenza del gioco, della psicologia del giocatore, della tattica, per carità, e non è mia intenzione mettere in dubbio la tua sapienza, di cui, con il dono della sintesi, inondi questo blog migliorando la mia conoscenza. Stai sereno, dunque: eviterò di leggerti e commentarti, rivendicando sempre e comunque la mia libertà di espressione in forma educata (cosa non da tutti).

  5. Non condivido quasi mai le opinioni del signor Palmasco ma quando limita all’aspetto tecnico i suoi interventi dimostra di essere un buon conoscitore di questo sport.Senza offesa per nessuno il suo post mi sembra ben circostanziato e pienamente condivisibile.

  6. Anche un allenatore della promozione se dovesse scegliere fra Leday e Melli sceglie l’italiano.
    Punter forte e sopravvalutato. Credo sia stata una scelta giusta lasciarlo andare.
    Non mi sembra che la coppia allenata dal migliore coach in circolazione abbia raggiunto grandi risultati.
    Quindi alla fine Messina vi aveva visto giusto

  7. Invece di ringraziare Punter e Leday per aver contributo, insieme ai loro compagni, al raggiungimento delle F4 che mancavano non so da quanti anni, c’è molta ingratitudine nei loro confronti da parte degli stessi che l’anno scorso (giustamente) li osannavano.

  8. No caro MIR, nessuna ingratitudine.
    Stiamo parlando di dati statistici dei giocatori, quelli che (insieme agli intangibles) vengono messi sull’asse PLUS dallo staff Olimpia.
    Sul secondo asse vengono messi i MINUS, tra i quali non c’è se ha sbagliato o no l’ultimo tiro, ma c’è sicuramente ingaggio, età e ad altri intangibili che non non vediamo ne’ sappiamo.
    Sulla base di questi grafici si decide chi provare a tenere e chi rilasciare.

    L’ingratitudine non c’entra niente.

    Ps io Roll l’avrei tenuto, ma se cosi non è stato un motivo probabilmente c’è.

    Pps se l’Olimpia fosse il Barca o l’Efes, Punter l’avrebbe tenuto perché del budget se ne fottono. L’Olimpia per fortuna (e grazie all’approccio professionale che arriva da Armani) no!

    1. Io non metto in dubbio le scelte del nostro staff dirigenziale, che sa valutare i pro e i contro di ogni aspetto per confermare o mandare via un giocatore, ma qualcuno, da tempo ironizza sull’ultimo tiro, ahimè sbagliato, di Punter dimenticando tutto il resto della stagione. Questa è ingratitudine, inutile girarci attorno.

      1. No nessuna ingratitudine Punter è oggettivamente un perdente che insegue il proprio profitto e decide quando e se impegnarsi senza particolari affetti alla bandiera. Diverso il profilo di Zainetto, buon giocatore, (non ottimo) sacrificato erroneamente
        per motivi di budget. Dopo l’infortunio di Mitoglou abbiamo dovuto prendere Bentil.

      2. Che sia un perdente è un tuo giudizio personale, perché in passato ha vinto una coppa europea da protagonista con la Virtus Bologna.
        Che insegue il vil denaro concordo con te ma ti garantisco che non è l’unico e neanche l’ultimo che antepone i soldi a tutto il resto.
        Che decide quando e se impegnarsi non sono assolutamente d’accordo con te, perché non ha mai fatto mancare la sua dedizione e il suo impegno, che sia stata una gara di supercoppa o di coppa Italia o di LBA o di EL, a differenza di Delaney che in molte occasioni con il suo atteggiamento irritante ha spesso snobbato la LBA.

    2. Quell’ultimo tiro è irrilevante per me, giudicare un giocatore da un tiro per me non ha senso, soprattutto se preso bene. E ovviamente non c’è alcuna ingratitudine nel discutere dei numeri ma vabbeh… Punter ha fatto metà stagione incredibile, l’altra metà no, al punto che alla fine ha messo 4 punti in più a partita rispetto a Hall, al quale però chiediamo anche di costruire e che difende in un altro modo. Mi è spiaciuto vedere andare via Punter e LeDay ma se si parla di contributo offensivo, quindi di punti, i numeri sono questi.

      1. Forse milano ha hines che non è attaccato al profitto. Tutti ormai al giorno d’oggi sono attaccati ai money. Messina lo voleva tenere facendo varie offerte…

    1. No è la tigna di MIR che assomiglia tremendamente all’insistenza cialtrona ed indisponente del non compianto Gaetano, che polemizza da solo su qualsiasi giudizio diverso da quello che esprime lui stesso medesimo.

    2. Intendevo come altri simpaticone. Forse potrebbe ricevere offerte più alte ma rimane da noi.

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