Quanto pessimismo intorno all’Olimpia, la squadra non lo merita

Sembra un ‘funerale annunciato’, per molti, quello dei biancorossi nei playoff italiani al via domenica prossima: noi non siamo d’accordo

Domenica si alza la palla a due dei playoff italiani e c’è una novità, assente da molti anni: l’Olimpia Milano non parte con i favori del pronostico per la vittoria dello scudetto. Anzi, secondo le voci di molti tifosi ed addetti ai lavori, sembra inevitabilmente destinata a cedere nuovamente il passo alla Virtus Bologna, se non addirittura in semifinale contro Brescia (o Sassari). Un pessimismo francamente poco comprensibile, pensando a quanto ha fatto la squadra di Messina nel corso della stagione.

L’AX ha ovviamente perso un po’ di gare quest’anno, ma ha veramente sbagliato solamente una partita (gara 1 dei playoff di Eurolega contro l’Efes), due se vogliamo inserire anche la finale di Supercoppa di settembre. Poi ha dominato la Coppa Italia, ha chiuso al terzo posto la stagione regolare di Eurolega (mai accaduto in era moderna) e si è battuta fino all’ultimo secondo contro i campioni d’Europa in carica, nonostante mezza squadra fuori tra infortuni e acciacchi. Certo, è arrivata seconda in LBA, ma una squadra con l’esperienza dei vari Rodriguez, Datome e Hines non può certo avere paura a giocare in trasferta, seppur in campi caldi come quelli di Brescia o Bologna.

E allora, da cosa deriva tutto questo funerale anticipato? Lo 0-4 dell’anno scorso ha scottato tutto l’ambiente milanese ed aleggia l’incubo possa ripetersi, dopo una stagione ancora molto lunga e con una squadra fisicamente non al top, con i tanti problemi fisici e non avuti. Però queste tre settimane tra la fine dei playoff europei e l’inizio di quelli italiani possono essere state un toccasana. La Virtus è forte, in grande forma, ha vinto (meritatamente) l’Eurocup e gli arrivi di Hackett e Shengelia hanno ‘spaventato’, mettendoli in paragone con alcuni acquisti milanesi durante la stagione, come Kell.

Tutto vero, le ‘V Nere’ partono sicuramente con i favori del pronostico, d’altra parte hanno vinto la stagione regolare. Ma da qui a considerare già tutto chiuso è davvero eccessivo. Non lo merita una squadra che ha sempre dimostrato di esserci nel corso di un’annata lunga e complicata, anche quando le condizioni potevano far propendere per abbandonare la lotta. E, tra l’altro, a molti veterani (compreso coach Messina) non è andato giù lo 0-4 di un anno fa e ci sarà quella voglia di rivincita che sarà una molla in più. Assieme ad un cammino playoff senza le Final Four a togliere energie fisiche e mentali ai biancorossi. Forse la Virtus poi vincerà lo stesso, perché è una squadra forte, con giocatori di primo livello e costruita per bissare il tricolore. Ma non il 15 maggio…

50 thoughts on “Quanto pessimismo intorno all’Olimpia, la squadra non lo merita

  1. Personalmente sono convinto che la squadra farà degli ottimi playoffs e giocherà tutte le carte agonistiche, fisiche e mentali che ha a disposizione attualmente per vincere la LBA. E’ un bene che per una volta non la diano favorita così tolgono pressione, il che è sempre un vantaggio quando s’affrontano tanti matches in pochi giorni. Se poi qualche altra squadra sarà più brava di Milano e vincerà, renderemo onore al merito, ma sono convinto che il team quest’anno venderà cara la pelle e non sarà tanto facile portare a casa il suo scalpo.

  2. Ottimo articolo. Lo continuo a scrivere che il campionato lo dobbiamo vincere (e lo vinceremo) e quelli che continuano a tirar fuori infortuni, importante onorare la maglia evidentemente non hanno mai visto Dino Meneghin dove per lui contava solo la vittoria (senza doping e senza trucchi senesi meglio precisare). Finalmente una decisa presa dì posizione . Grazie

    1. Purtroppo la tua, la nostra, è una battaglia persa in partenza perché per molti, come puoi ben notare, la stagione è già terminata con i play-off di EL che, a loro sentir dire, senza infortuni, l’avremmo vinta. Per loro l’eventuale vittoria dello scudetto è la ciliegina sulla torta, mentre per noi è la torta. Stai tranquillo che nel caso lo dovessimo vincere saranno i primi a complimentarsi con titoloni, in caso contrario diranno che va bene lo stesso, perché hanno onorato la maglia, dimenticandosi che la nostra squadra ha l’obbligo morale di vincere in Italia (senza doping e senza trucchi senesi)
      Non arrivare in finale non è neanche contemplato per una squadra come la nostra che ha il privilegio di schierare campionissimi del calibro del Chacho, di Hines, di Melli, di Datome e di Shields.
      Questo scudetto lo dobbiamo vincere per Giorgio Armani, che ha investito soldi e passione per la nostra amata Olimpia, e per riscattare la debacle dell’anno scorso.

      1. Cosa è l’obbligo morale. Spiegami con parole semplici il concetto.

      2. Chiedi a Sandro Gamba, che di basket e del mondo Olimpia ne sa più di tutti noi tifosi messi insieme. In alternativa ti puoi sempre informare su internet.

      3. Mamma mia, siamo all’obbligo morale adesso… Se non vincono lo scudetto sono giocatori immorali. Delirio distillato.

      4. Ma tanto a te non cambia nulla, perché tu sei uno di quelli già soddisfatti con l’EL, per cui puoi anche non seguire il campionato.

      5. Obbligo morale di fare determinate cose o concretamente ciò che l’uomo è obbligato a fare, dalla religione, dalla morale, dalle leggi, dalla ragione, dallo stato sociale ecc. (Treccani)
        Dimmi cosa c’entra con il basket.
        Prima di usare parole a te sconosciute pensaci un po su.
        Oltre internet ci sono anche i libri.

      6. Quando le opinioni non collimano con le vostre, l’unica arma è quello dell’insulto. Cmq ti consiglio di scrivere a Sandro Gamba, perché a te, a quanto pare, non bastano ne internet ne i libri.

      7. Scusate ma questa continua diatriba la trovo noiosa. Continuare a dire noi/voi è fuorviante, c’è solo un noi, noi tifosi, e all’interno di questo ci sono opinioni diverse. E poi continuare a parlare di insulti quando questi non ci sono acuisce le distanze. Gli insulti scusa ma sono altra cosa

      8. Ti sei inventato questa narrativa per giustificare le tue posizioni, e siccome è solo nella tua testa non attacca con nessuno… Non ha alcun senso pensare che se uno si è divertito a vedere la squadra giocare in Eurolega allora non vuole divertirsi a vederla giocare i playoff in Italia. Tu, come altri, trattate le squadre/società come dipendenti, e quindi da un lato pretendete qualcosa come se fossero alle vostre dipendenze, dall’altra pensate che esigere qualcosa cambi l’esito di una competizione, come se steste gestendo dei timeout coi giocatori.

        Nulla di questo ovviamente ha senso. L’Olimpia vince o perde a prescindere che voi esigiate qualcosa o ne giudichiate la moralità in base ai risultati. E per contro non c’è nessuna quantità di rabbia o disappunto che possa cambiare l’esito della stagione. Tutti noi vogliamo vedere l’Olimpia vincente, la differenza fra noi e quelli che parlano come te è che voi pensate che la vittoria sia un obbligo, un dovere morale, un’ovvietà, mentre noi la vediamo come il coronamento favoloso di una stagione. Puoi battere i pugni sul tavolo gridando “DOVETE VINCERE!” quanto vuoi ma non cambia nulla.

      9. Vincere o non vincere lo scudetto, cambia il giudizio sulla nostra stagione. E non solo quelli tra noi tifosi.

      10. Battaglia persa è solo l’indice di una mentalità non altro e che si perda o si diverta non cambia nulla ma mai sarà disposto a seguire un ragionamento chi preferisce i proclami

      11. Ovviamente la vittoria o no cambierà il giudizio sulla stagione. All’inizio la società ha posto due obiettivi: uno l’abbiamo raggiunto, l’altro ce lo giocheremo. Se vinceremo sarà stata un’ottima annata nonostante tutto, se perderemo(ma dipenderà anche dal come) per alcuni sarà fallimento, per altri cmq una buona annata. C’è chi dirà che rispetto a settembre le carte in tavola sono cambiate sostanzialmente(tra doping e infortuni da una parte, e aggiunte impredibili dall’altra), e avrà comunque ragione. In ogni caso la squadra giocherà per vincere, e su questo non ci sono dubbi, al di là di obblighi e alibi. Tutti esulteremo o imprecheremo. Poi i giudizi ci divideranno, e va bene così.

      12. Finalmente un commento equilibrato e soprattutto rispettoso nei confronti di chiunque, a prescindere dalla propria opinione.

      13. Questo tuo puntualizzare è antipatico, come il volere l’ultima parola sempre. Mi ricordi il bannato

  3. Perfettamente d’accordo, lo scorso anno siamo arrivati alle finali svuotati fisicamente e mentalmente. Quest’anno sono convinto che l’approccio sarà molto differente . Anche senza Mito e Delaney e con Melli convalescente.
    Poi sarà quel che sarà.

    1. Verissimo Teo, sarà quel che sarà ma credo di vedere occhi pieni di sangue …… l’anno scorso la sconfitta così netta è bruciata tanto.

  4. Sono sicuro che Kell farà ottime partite, solo così potrà essere confermato, kell, chacho, hall. shields.bentil hines i 6 stranieri, speriamo in melli.

    1. Penso anch’io che Kell possa darci un pò di atletismo in più, e a mio avviso “sotto canestro” dove ora abbiamo qualche problemino, se Tarcisio non sarà condizionato dai falli sarà …….. la sorpresa

  5. Io lascio volentieri parlare costoro e mi appresto a partire di rincorsa che non è una cosa così negativa a livello psicologico.
    Controbbatto però a questi requiem che quest’anno l’identità di squadra è la più marcata da quando c’è Messina ed ai playoff è un fattore che conta assai.

  6. A mio giudizio è un pessimismo abbastanza comprensibile, non si può immaginare che perdere Mitoglu e Dalaney, avere Chacho e Melli in condizioni precarie e tutte da capire + Shavon non al top non abbia conseguenze…

  7. Pessimismo della ragione, non del menagramo…..la squadra farà il suo, darà tutto sul campo, alleggerita nella mente di quella pressione propria delle squadre favorite dal pronostico, ma alleggerita anche dal peso specifico delle assenze e dalle problematiche delle presenze; realisticamente non ci si può aspettare molto di più che un onorevole sconfitta in finale con la Virtus, mal che vada andrà come l’anno scorso

  8. Non sono mai stato pessimista, i pessimisti sono altri, quelli che abbiamo sbagliato tutti o quasi gli acquisti, quelli che Malcom è ormai in vacanza, e abbiamo 3 35enni bolliti dopo 70 partite etc. Ma bisogna essere realisti come scrive il @fab e non si può sottovalutare la Virtus che sulla carta ci è superiore in quasi tutti i reparti.
    Quindi….si può fare ma quest’anno è più tosta il mercato di Aprile aperto in Russia ha sparpagliati le carte e gli infortuni e le manchevolezze sono sostanziali non ci sono balle. Ripeto si può fare ma se è quando il risultato ci sarà, sarà doppia la soddisfazione. Soddisfazione semplice se arriviamo in finale e basta. Ridicolo è sminuire la malasorte che quest’anno ci ha colpiti è fattuale, oggettivo .

    1. Sono d’accordo con Orlando il doping gli infortuni e la possibilità della Virtus di tesserare in corsa fior di giocatori di Eurolega ci sta sfavorendo molto. Comunque viste le continue difficoltà incontrate, la stagione se arriviamo a giocarci la finale si può considerare positiva. Se vinciamo lo scudetto sarà ottima.
      Se avessimo fatto l’Eurocup anziché L’Eurolega al posto della Virtus la finale l’avremmo raggiunta agevolmente anche noi e contro l’ottava del campionato turco non penso avremmo avuto problemi ad alzare la coppa. Non so loro senza Hackett e Shenghelia se sarebbero arrivati terzi in Eurolega.

  9. La Virtus è in formissima e con un roster ottimo, noi no. Fortunatamente in campo non vince sempre il più forte.

    1. Men in Red attenzione che una squadra mediamente tiene il top della forma per 40-50 giorni. Loro hanno lavorato per essere al picco nell’ultimo mese perché a mio parere consideravano più importante l’Eurocup per avere l’ingresso all’Eurolega del campionato. Fra un mese mi aspetto che la forma cali. Il contrario dovrebbe succedere a noi. Nell’ultimo mese abbiamo giocato dì fatto 4 partite toste concentrate in un settimana con tutto il tempo per recuperare gli infortunati (tranne Delaney ma qui non voglio alimentare polemiche) e recuperare la forma per puntare ad essere al picco a giugno. Qui si tratta dì gestire bene le risorse con Reggio/Brescia che non saranno un problema (il primo che nomina Brescia si dovrebbe vergognare) per poi essere prontissimi per Bologna. Bologna e Milano (attuale) sono equivalenti o nessuno dei due è sicuramente superiore quindi vincerà il più in forma in quel momento non la più forte. Esempio quella squadraccia che è la Nazionale dì calcio che era in forma l’anno scorsa a giugno con gli altri no. Poi si è visto il risultato su un torneo lungo non dì un momento. L’anno scorso eravamo completamente fuori forma per le F4. Questa non sarà così. La portiamo a casa 4-1.

  10. Anch’io non credo che intorno alla squadra ci sia pessimismo.

    Leggo invece i nostri dubbi come dispiacere e preoccupazione di arrivare al finale di stagione senza la squadra che era stata costruita per vincerla.

    L’Olimpia c’è e c’è il rispetto per i giocatori che saranno in campo, e che giocheranno con tutto quello che hanno, però questa non è la squadra che era stata pensata a inizio stagione.
    Siamo dispiaciuti e preoccupati, tutto qui.

    È uno stato d’animo, un sentimento di vicinanza alla squadra, di fiducia, ma anche di ansia, perché Bologna l’abbiamo vista ed è fortissima, nel senso che gioca anche molto bene.

    La nostra preoccupazione e dispiacere è una forma di sostegno alla squadra: dovessimo perdere in finale non ci accaniremo contro la società o i giocatori, non useremo parole cattive, perché riconosciamo che obiettivamente andiamo a giocare con le mani legate.
    Potrebbe andare bene lo stesso, e sarà una festa pazzesca!

  11. Condivido le opinioni di Doc63.
    Si dovrà arrivare in forma al momento giusto. E penso che quest’anno non succederà di arrivare scarichi come lo scorso anno.
    Spero in un 3-0 con Reggio ed al massimo un 3-1 con Brescia … poi si vedrà.
    In finale sarà importante restare li … attaccati alle partite. Nessuno è imbattibile ma si devono riuscire a sfruttare i momenti e le motivazioni. L’altra sera in finale Eurocup i turchi sono rimasti in partita quasi fino alla fine … con un organico non paragonabile al nostro ma hanno dato tutto fino alla morte ed avevano la condizione fisica per farlo.
    Se saremo fisicamente pronti possiamo farcela.
    Mi aspetto tanto dal Chacho e da Hines e lo faranno … ma servono punti sicuri; serve che Shields timbri il cartellino con 20 punti tutte le partite. Deve essere lui nostro fattore.

  12. Siamo tutti ancora terrorizzati dal 0-4 dell’anno scorso, ma la vittoria su Venezia e la finale di EuroCup (c’è qualcuno che pensa che il Bursaspor sia + forte di noi ??) dovrebbero alimentare le giuste speranze per i playoff.

  13. Attenzione: non è detto che Brescia arrivi in semifinale. Quella con Sassari potrebbe essere una serie equilibrata.
    E anche Boligna dovrà comunque impegnarsi per raggiungere la finale
    Dubbi ce ne sono, se non altro per lo stato di forma di Bologna, per i suoi miglioramenti evidenti e per lo zero quattro dello scorso anno, che ci pesa ancora tanto. Resto convinto che con la formula del 6+6 Milano sia inferiore, senza Delaney e con Melli senza…gambe. Ma questo non vuol dire che non speri di sbagliarmi. Forza Olimpia

  14. Men in red il tuo problema è proprio li: “i formati su internet”
    Sei di quella generazione che tutto il suo sapere lo abbevera da internet.
    Quindi poca roba il tuo obbligo morale.

    1. Invece è evidente che tu hai problemi molto più gravi della mia generazione, hai scritto due commenti per ribadire lo stesso stupido concetto. Contento tu.

    2. Solo per precisare che ho collegato (da studente) internet alla mia facoltà’, scritto la prima mail all’inizio degli anni 90, eccetera…
      Quindi mi sento parte della generazione Internet, che trovo la cosa più bella inventata negli ultimi 50 anni
      Poi è vero che molti ne fanno un uso errato, ma questo succede anche con il vino…

      1. Ok saggio Tom. Il punto è la presunta democrazia orizzontale che autorizza chiunque a scrivere qualunque cosa e pretende che quanto afferma sia la verità.

  15. Siate onesti, vi siete dimenicati di scrivere in questo articolo dell’orgoglio Olimpia che mancano due perni come Delaney e Mitoglou.

  16. Serie difficile se sarà finale con la V. Loro sono cresciuti tanto nella stagione e l’inserimento dei due CSKA ha corretto errori fatti in formazione di roster (pensare di partire con Mannion e Pajola in spot 1 a livello europeo). Noi abbiamo qualche problema, l’assenza di Mito e Delaney sposta un po’ il valore della nostra squadra ed abbiamo bisogno dei migliori Melli Datome Chacho e Shavon. Però ci arriviamo forse più riposati e concentrati sullo scudetto rispetto allo scorso anno e questo può essere determinante. Vediamo. Ora tutti al Forum perché come si è visto in gara 2 con l efes anche il pubblico di Milano può essere un fattore.

  17. La vittoria di Milano, alle final eight di Coppa Italia, nonostante l’ assenza, di Shields e Mitoglou, aveva evidenziato il gap esistente, nei confronti della Virtus. ( riconosciuto anche da Scariolo ) Poco dopo, l’ inizio del conflitto in Ucraina, ha permesso loro di intervenire, al meglio, per colmare il gap esistente. Successivamente, il venir meno, in modo definitivo e, per motivi diversi, di due giocatori molto importanti ( Delaney e Mitoglou ), ha rovesciato le parti. A questo punto, sarà fondamentale capire, se Melli riuscirà a recuperare una condizione ottimale, per l’ epilogo della stagione.

  18. Credo che si debba sempre puntare alla vittoria, consapevoli che la V sarà un avversario temibile almeno quanto le assenze e gli acciacchi vari. Abbiamo i venti contro ma dobbiamo tenere lo sguardo sull’obiettivo non sulle difficoltà

  19. DOMANDA: nell’eventualità che non dovessimo vincere lo scudetto, e al netto degli infortuni, possiamo dire che la Milano 2021/2022 non è superiore a quella splendida dello scorso anno?

    1. La squadra al completo è stata migliore rispetto a quella dello scorso anno. I risultati in RS lo dimostrano e siamo stati competitivi su tutti i campi con una fisicità che l’anno scorso non avevamo. Poi la squadra non è più stata quella è quindi è difficile rispondere. Certo se quella di gara 3 e 4 con l’Efes era inferiore a quella dell’anno prima ma cosa sarebbe stata quella senza Leday, Punter e qualcun’altro?

    2. Caro Men in Red, ti rispondo con una domanda : l’ Olimpia Milano, dello scorso anno, se avesse dovuto fare a meno di Shields e LeDay, per 3 mesi, avrebbe conquistato la post season?

    3. Tu puoi dire quello che vuoi sempre. Semplicemente se dici che vince lo scudetto è un “obbligo morale” o che una settimana non sono 7 giorni riceverai commenti che non ti piaceranno. Fai finta di non capire che le critiche che ti vengono fatte sono sui toni e sui fatti, non sulle opinioni.

      1. Che lo scudetto sia un “obbligo morale” per una società come la nostra (infatti non stiamo parlando di Cremona o Reggio Emilia ma del club più titolato in Italia), non sono solo io a dirlo ma fortunatamente anche altri tifosi e sopratutto persone che masticano basket più di me e te messi insieme. In ogni caso, in questo commento non si discuteva di ciò, per cui potevi esimerti dal rispondere visto che la tua risposta è fuori contesto ma evidentemente a te piace provocare perché pensi sempre di saperne di più degli altri, ovviamente di quelli come me che non la pensano come te.

      2. Vabbè insomma, ma continuare a discettare su dovere, facoltà, obbligo etc etc, mi sembra sterile e che dia un po’ a noia, no?

        Per parte mia Olimpia Milano, attualmente, non è nelle condizioni di adempiere a nessuna di queste istanze, causa problematiche reali che non sono banali scusanti

  20. No che non possiamo dirlo.
    E indipendentemente dai risultati finali.

    Questa anno abbiamo sempre avuto la consapevolezza e la possibilità di vincere su qualunque campo.

    Sempre, perfino contro l’Efes nelle due ultime splendide partite

  21. Gira pessimismo fuori luogo secondo me. Tra le squadre di Eurolega, l’Olimpia è la seconda per sconfitte nei campionati nazionali. Peggio di lei quasi tutte le squadre tra cui molte blasonate. (l’anno prossimo sono proprio curioso di vedere se la Virtus ammollerà centelli a destra e a manca dopo i doppi turni setttimanali di Eurolega).

    Il terzo posto in regular season senza Shields e Mitoglou per diversi mesi, e malgrado il covid, certifica l’ottimo rendimento di squadra e i playoff hanno dimostrato che quando c’è da lottare con le unghie e con i denti l’Olimpia non si tira indietro, e ai playoff LBA dovrebbe tornare il fattore Melli.

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