Jeff Brooks e l’Olimpia Milano. Il fallimento e il rilancio veneziano. Un rimpianto?

Alessandro Maggi 5

Venezia vs Olimpia Milano è anche la gara di Jeff Brooks. L’ala in questa stagione è al rilancio. Ma ripercorriamo la sua annata

Venezia vs Olimpia Milano è anche la gara di Jeff Brooks. L’ala in questa stagione ha chiuso in EuroCup con 6.2 punti e 4.1 rimbalzi. In Serie A dice 7.1 punti con 4.7 rimbalzi. Ma ripercorriamo la sua annata, con dati e parole.

Il giudizio di ROM dopo la scorsa annata

È stata una delle delusioni della stagione biancorossa. Non si può nascondere. Qualche sporadica buona partita, poche rispetto a quanto fatto vedere nei passaggi a Sassari e Malaga, alcuni buoni brani difensivi, ma un’annata avara di soddisfazioni, nel complesso. Eppure, a differenza di altri italiani, le occasioni non sono mancate, come dimostrano i quasi 15 minuti di media in campionato su 33 partite e gli oltre 12 in Eurolega. Ma il rendimento non è stato al livello delle attese e del resto della squadra.

Già la scorsa estate sembrava sul piede di partenza e fu confermato a sorpresa, nonostante un’annata con alti e bassi nel rapporto con coach Ettore Messina, che l’aveva bacchettato anche pubblicamente in una conferenza stampa. Quest’anno non è andato meglio, segno di un progetto tecnico, nei suoi confronti, che non è mai decollato.

20 agosto 2021

Jeff Brooks ha rilasciato nei giorni scorsi le prime parole da giocatore della Reyer Venezia dopo l’addio a Olimpia Milano.

«Sono felice di essere arrivato in un club molto prestigioso che ha vinto tanto negli ultimi anni. Ho avuto la percezione, incontrando Venezia da avversario, che questo gruppo il quale gioca insieme da molte stagioni è composto da giocatori altruisti che fanno ‘squadra’. Son certo che mi adatterò alla perfezione a questo sistema di gioco».

«È stata una stagione dura perché ha messo alla prova tutti per le problematiche legate alla Pandemia: dai compagni, al club, all’ambiente esterno nel continuare a motivarsi a vicenda perché ovviamente si è passati attraverso momenti molto difficili e credo che il grande spirito di unione e la capacità di aiutarsi l’uno con l’altro, l’anno passato, abbia fatto la differenza per i giocatori facendoli sentire meno soli in campo. Penso che questo spirito possa continuare per la prossima stagione e sarà davvero fondamentale. Qui a Venezia c’è un grande staff tecnico e grandi giocatori e sicuramente c’è anche la grande motivazione di poter fare una stagione importante».

«Quello che mi porto dietro nella mia carriera nelle stagioni giocate con Milano, ma anche nella stagione vinta in EuroCup con Malaga, è quello di essere un buon compagno di squadra e un punto di riferimento. Durante un’intera annata ci sono dei momenti di difficoltà, dei momenti meno belli e quindi questo aspetto per me è fondamentale ed è la cosa più importante. La cosa dove mi concentro maggiormente è nell’essere un ottimo compagno di squadra».

28 settembre 2021

Ottimo esordio per Jeff Brooks in LBA con la Umana Reyer Venezia. Nel successo su Cremona, l’ala ex Olimpia Milano ha prodotto 15 punti in 22’ con 7 rimbalzi. Ecco le sue parole alla stampa.

«Sono molto felice di essere qui, felice di questa squadra, delle diverse personalità che la compongono, dello sforzo che ognuno di noi mette al servizio della squadra e dell’aiuto reciproco che vedo in tutto il gruppo. Sapevo di arrivare in una squadra con questo spirito e per questo sono molto contento».

«Per me è un ambiente differente, già in passato nella mia carriera ho cambiato club e devo dire che sono molto felice dell’impatto che ho avuto con l’ambiente e tutte le persone che lavorano intorno alla Reyer. Se qualcuno mi chiedesse di terminare qui la mia carriera sarebbe una bella cosa».

«Una delle principali ragioni per cui De Raffaele e il club mi hanno voluto qui è per il mio approccio mentale alla partita e la mia capacità di essere un punto di riferimento per i compagni. Ho giocato in Spagna, Russia, EuroCup, Eurolega e so leggere bene le situazioni di gioco, so quando un compagno ha bisogno di un aiuto mentale. La mia capacità di essere un collante per la squadra possono essere di grande aiuto e probabilmente sono la ragione principale per cui sto diventando un punto di rifermento di questa squadra».

2 dicembre 2021

Jeff Brooks, in questa stagione alla Reyer Venezia, parla anche del confronto con Olimpia Milano nella bella intervista rilasciata a Marco Muffatto di basketinside.com.

«Walter mi ha rinvigorito, mi ha fatto ritrovare di nuovo me stesso, adesso ho un ruolo su entrambi i lati del campo. Capisce come trovarmi in soluzioni offensive, qui mi sento molto più aggressivo rispetto a com’ero a Milano, ho più attitudine».

«In questo sport giochi bene quando sei felice e se stai bene vuoi essere sul campo e sempre sul pezzo. A volte a Milano “non ero sul campo”, non ero il vero Jeff Brooks, ero l’ombra di me stesso, qui sento che giorno dopo giorno sto tornando quello di una volta, e questo è sicuramente anche merito di Walter».

«Il miglior giocatore con cui ho giocato è Kyle Hines e non per le statistiche, non per talento, ma per il suo impatto sul gioco che non ho mai visto a nessun altro giocatore. È un centro di 1.98m che può giocare in 5 posizioni, non c’è niente che non possa fare su un campo di gioco. Può marcare il centro avversario, partire in palleggio come un ala, penetrare come una guardia e fare pure il playmaker oltre ad essere uno stoppatore pazzesco. Non vedo altri Kyle Hines in giro. È un fenomeno sia dentro che fuori dal campo, è intelligente e carismatico».

31 gennaio 2022

La Reyer Venezia cade, pesantemente con Brescia, e il Gazzettino titola così sulle pagelle firmate da Stefano Babato: «Brooks, un disastro».

Per l’ala ex Olimpia Milano insufficienza piena: «Soliti discorsi. Siamo pure stanchi di ripeterli. Doveva essere una sorta di valore aggiunto, un equilibratore vicino al ferro. Sta dando davvero poco, pochissimo alla causa orogranata. Sembra sempre un pesce fuor d’acqua. Come se la “cosa” non fosse sua».

Una difficoltà emersa anche nei due anni con Ettore Messina in biancorosso. Dopo un buon avvio, Jeff Brooks viaggia a 5.4 punti di media con 3.3 rimbalzi in LBA, 6.6 con 3.6 rimbalzi in EuroCup.

Nelle ultime tre gare di campionato i numeri sono però scesi a poco più di due punti e due rimbalzi a gara.

27 aprile 2022

Jeff Brooks e il suo ruolo in Umana Reyer Venezia dalle colonne del Corriere del Veneto: «Qui ho spazio e responsabilità. E ho un ruolo diverso: gioco in post-basso, produco per gli altri, gioco i miss-match… Ho opportunità diverse con più responsabilità. Adoro giocare con questo coach, con lo staff e i compagni. Walter alimenta il mio fuoco e mi ha spronato ad essere un leader in campo, anche “vocale”: ora urlo e incito tutti… Sono grato alla Reyer di avermi dato questa opportunità».

Conclusioni

Jeff Brooks ha avuto una stagione altalenante, ma con un’ottima fase finale che arriva ad oggi. Il giocatore agli ordini di De Raffaele si è rilanciato, in una dimensione inferiore, risultando come unico colpo felice dell’estate.

Oggi ritrova Milano, dove ha perso un’occasione, non ritrovandosi con il sistema, e i sistemi, di Ettore Messina. Nessun rimpianto, per i biancorossi, anche se, tornando alle scorse finali scudetto, il flop italiano partì proprio da lui.

Rimpianto? Per quel che è stato, no, per quel che poteva essere, sì.

PS. Resta il fatto che, a chi scrive, questo ballo resterà nel cuore per sempre. E non scherzo.

5 thoughts on “Jeff Brooks e l’Olimpia Milano. Il fallimento e il rilancio veneziano. Un rimpianto?

  1. Sicuramente il nostro coach non è uno che fa rendere al meglio i giocatori che ha modello Ancelotti. Cianciarini miglior quintetto LBA. Brooks. Vedrete anno prossimo Moraschini. Diciamo che per gli italiani non top venire a Milano potrebbe essere visto come un anno di sviluppo per poi aver successo altrove.

      1. Ettore non tollera l’errore. Quindi o sei il Chacho a cui scivola tutto oppure entri in un loop negativo (ripeto i giocatori medi come Brooks, Cincia). Secondo me l’aver preso Pozzecco è per colmare il suo punto debole che è quello di una iper intolleranza all’errore, con il Poz che fa da contraltare. Da un punto di vista del giocatore questo potrebbe essere una opportunità, dove se esplodi bene altrimenti quando ti trasferisci in in altra squadra rendi molto bene. Anche perché in Olimpia hai 5 minuti per performare non 20 a partita. Non è semplice. Mi sembra che questo sia stato l’approccio di Baldasso. Importante essere consapevoli quando si viene da noi.

      2. Mah, devo dire che “Messina non fa rendere al meglio i giocatori che ha” mi convince molto poco, per così dire. Se invece intendevi che per giocare con Messina devi avere un certo livello di intensità, qualità, ecc. e spesso gli italiani non ce l’hanno, allora capisco e condivido.

        Però ribadisco che Cinciarini a Reggio ha 34 minuti di media (!) perché è a Reggio. il Chacho ne gioca 23, segnando gli stessi punti. A Reggio la concorrenza è diversa che a Milano.

    1. In linea di massima, sono d’accordo con te che Messina non sempre riesce a far rendere al meglio i giocatori a sua disposizione e oltretutto scelti da lui stesso. Dall’altra parte c’è da dire che non tutti i giocatori sono in grado di gestire la pressione che c’è a Milano.

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