Olimpia Milano post Virtus | Gara inattendibile, ma con questo Delaney, e questo Bentil, si va a casa

Olimpia Milano post Virtus che raconta del sesto ko nelle ultime sette gare i campioni d’Italia. Da cosa ripartire?

Olimpia Milano post Virtus che raconta del sesto ko nelle ultime sette gare i campioni d’Italia. Da cosa ripartire?

La partita

Si è giocato al ritmo della Virtus, perchè la Virtus ha avuto la capacità di produrre al massimo nella sua comfort zone. Milano si era data una chance con le sole percentuali al tiro.

Missione fallita: 14/36 da 2 e 11/38 da 3. Con 11 triple tentate nel solo primo quarto contro un avversario che ne tenta in tutto 16 in 40’. Milano sbaglia, e tanto, anche piedi a terra, ma in fondo è monodimensionale perchè non ha circolazione di palla.

Non ce l’ha con Malcolm Delaney, esposto all’ennesima figuraccia in una Serie A che evidentemente valuta come il torneo parrocchiale (ma non ha ancora capito che non è così?). Non ce l’ha con Devon Hall, che pare aver smarrito quella lucidità che lo aveva reso preziosissimo anche nel ruolo di “1” ad inizio stagione.

Il confronto con la Virtus

Non attendibile. Ma attenzione, da entrambe le parti. Perchè non si può ritenere Olimpia una squadra senza Shields, il Chacho e Datome, che chiede 20’ a Baldasso gestendo al tempo stesso Melli e Hines sotto i 25’.

D’altro canto, Hackett buca la gara con soli 12’ e Scariolo alza i minuti di Pajola, Jaiteh, Shengelia, Weems e Cordinier, tutti dai 29’ in su arrivando ai 35’ dell’ala francese. E non c’era Belinelli.

Sono fasi di test, di sviluppo o di potenziamento, che Messina prende con filosofia: «cercheremo di colmare il gap». Ma oggi esiste davvero un gap tra le due squadre?

La Milano 2021-2022

Nata per reggere sugli esterni e imporre la propria difesa oltre i 15’’, 18’’ del possesso. Una comfort zone che ieri non è di fatto mai stata raggiunta, con la Virtus a volare in transizione dopo ogni conclusione sbagliata milanese.

La Virtus, con Hackett e Teodosic, ha giocatori per innescare la transizione, e con i vari Shengelia, Cordinier, Hervey e Belinelli per colpire a quelle velocità. 

I lunghi milanesi si sono ritrovati esposti ad attacchi al ferro che diventa difficile spegnere. Ma se Bentil è questo, serve altro da Pippo Ricci. L’ex capitano della Virtus deve diventare un fattore, perchè oggi con i soli Melli e Hines non si fa strada, in Italia come soprattutto nei playoff di EuroLeague.

Lo stop di Mitoglou ha fatto malissimo, a tutti. Ma si devono trovare soluzioni.

Nb. Sull’editoriale di Umberto De Santis di Pianeta Basket. Indubbiamente grossolano e provocatorio, ma uno spot libero prima dei playoff nazionali conviene sempre tenerselo libero. A cosa servono i roster da 16 uomini, se poi si tessera un sostituto ad ogni infortunio da 3 mesi di stop?

27 thoughts on “Olimpia Milano post Virtus | Gara inattendibile, ma con questo Delaney, e questo Bentil, si va a casa

  1. Criticare Messina x gli errori di Mack Grant Daniels (che non viene utilizzato x quello che è e sa fare), costa critiche e insulti fermo restando le sue vittorie e i suoi meriti. La tendenza a fare la squadra subito porta a vantaggi e svantaggi. Ma al momento si pagano queste scelte. Aver criticato Delaney, anche su questo sito porta a commenti del tipo che non si capisce di basket o che non si guarda l’altra metà del campo. Io chiedo se di basket ci capisce colui che critica i critici di Delaney xke quest’anno abbiamo constatato che quando non gira lui tutta l’anima squadra viene trascinata nel gorgo del non gioco. Abulico egoista litigioso cestisticamente parlando a volte dimostra poca intelligenza. Io spero esca da questo tunnel e torni a giocare di squadra xke così non se ne può più. Bentil .. non so come definirlo se non scostante con un gioco spalle a canestro pressoché zero, buon tiratore ma a noi serve qualcuno anche sotto xke melli e Hines non possono sempre far tutto loro. Se le cose non si rimettono a posto vedo in pericolo sia le F4 che la finale scudetto. Un po’ di informazioni e di trasparenza x gli infortuni (es Kell) e della situazione Mitoglu non farebbero male. Buon basket e forza Olimpia

  2. Scusa Alessandro ma fino a quando non ci saranno degli arbitri indipendenti e non come quelli visti ieri non c’è tattica che tenga. Qui siamo al livello della Juve di Moggi. lo verremo a sapere tra qualche anno dopo una serie di scu detti di fila vinti dalla Virtus.
    E successo già con Siena che in Italia faville e all’estero con arbitri non condizionati non yoccava biglia. Non mi dire che ieri sera pronti via tre falli a Tarchesky con Jaiteh che menava come un fabbro non fossero studiati? E le lori botte sotto canestro senza sentire un fischio mentre di qua erano sempre in lunetta. Condizionano eccome indirizzano innervosisco e mettono la partita su un giusto binario.Baraldi persona opaca e teamescona e Zanetti si sono mossi bene non solo sul mercato ma anche in federazione.Moggi e Bettega docet nessuno ci credeva prima poi è saltato fuori il bubbone e tutti a scandalizzarsi. Dov’è Siena ora dopo la truffa. Gli sono rimasti ingiustamente gli scudetti ma così vanno le cose in questo paese.
    L’importante è vincere non importa in che modo
    Mettiamoci il cuore in pace su questo scudetto altri hanno già messo le mani sopra fin dall’inizio e concentriamoci con il roster che ci rimane sull’Europa.

    1. Dai non scherziamo. Anche alla Virtus sono stati fischiati falli assurdi e di fatto Hackett è stato messo fuori partita con falli da inchiesta. Non accampiamo sciocchezze sugli arbitri. Metro incomprensibile da entrambe le parti.

    2. Ma sei serio? Posa il fiasco. Avete rubato degli scudetti!! Pesaro? Livorno? Hai la memoria corta, chi ha comprato gli arbitri siete stati voi; alla V, nessuno ha mai regalato nulla. Come è giusto che sia, ci mancherebbe altro.

  3. La questione degli spot liberi mi pare ridicola: chi poteva immaginare che una guerra ai margini dell’Europa avrebbe liberato ottimi giocatori (peraltro non utilizzabili in Eurolega da milano)? e se non ci fossero stati in giro i talenti allontanatisi dalle squadre russe, quali sarebbero stati gli affaroni last minute per coprire le eventuali lacune? non mi pare ci fosse molto sul mercato e inoltre quello che ha fatto la virtus, da un punto di vista finanziario, é uno sforzo ineguagliato a livello europeo, nessuna altra squadra di eurocup ha agito in modo simile sul mercato “russo”
    I problemi mi paiono altri: con Mitoglou fuori e Bentil e Tarcisio in queste condizioni il reparto lunghi sarà esposto a grandi sofferenze, contro la Virtus é stato un macello, difficile pensare vada meglio contro ad esempio un Maccabi così fisico.
    Se da Tarcisio non ci si può aspettare più nulla di nulla, se non l’esplorazione di nuovi abissi, ho speranza che Bentil ritrovi quella grinta e applicazione che aveva nel primo periodo milanese.
    Delaney é la croce comunque più gravosa: l’attesa del risveglio é tanto intensa quanto dolorosa é ogni volta la cocente constatazione che forse non é una questione di atteggiamento, ma proprio di sostanza, forse il buon vecchio malcom contro certi avversari, a una certa intensitá, semplicemente non ce la fa più. Fa sempre le stesse cose contro tutti, i soliti giretti della metà campo offensiva portando in gita turistica la palla, produce il ben noto jumper (sempre bello da vedere, sempre meno efficace) e poi finisce li: se gli avversari sono duri e “lo aspettano” non basta nemmeno lontanamente, non batte più l’uomo, non da una dimensione corale al gioco, insomma si deve sperare nella difesa, ma anche li questa stagione ha visto più bassi che alti, decisamente. Se ripenso a quando dichiaro di sentirsi più forte di Mike James e Larkin mi viene un attacco di riso isterico. Delaney qui da noi non ha mai avuto continuità, sprazzi di bel gioco si e ci ha regalato anche qualche vittoria rilevante, ma io non vedo l’ora che se ne vada (e che magati prima di farlo mi smentisca demolendo l’avversaria dei playoff, come lo scorso anno col Bayern, dove gioco una bella serie).

    1. Tutta questa acredine nei confronti di Delaney mi sembra eccessiva, di lui sappiamo pregi e difetti, sappiamo che non fa della continuità il suo pezzo forte, ma non lo darei per spacciato, ha il carattere per risorgere dall’abisso competitivo in cui si è cacciato

  4. In effetti uno spot libero x me in lba potevano tenerlo…..
    X il resto considerazioni giuste, ma occhio al contesto. A me preoccupa più bentil di delaney.

    1. Spot sprecato con un giocatore, Kell, che aveva già palesato problemi fisici con Varese.

  5. La questione dello spot libero è “drogata” da ciò che è successo in Russia: Hacket e Shengelia sono a Bologna perchè sono scappati dal CSKA, Brescia prende John brown perchè questo scappa da Kazan, in situazione normale questo tipo di giocatori non sarebbero mai e poi mai stati disponibili sul mercato. Ma lo scrissi già nell’immediato, lo sciacallaggio nei confronti delle squadre russe non era corretto perchè andava, a mio parere, a falsare il mercato e la stagione in generale. Oltretutto è avvenuto a mercato Eurolega chiuso, mentre quello di Eurocup era ancora aperto e pure questa è stata un qualcosa di assurdo.
    Senza la questione russo-ucraina sul mercato ora chi andavi a prendere?? Giocatori di seconda fascia, da dover inserire nel contesto di squadra. Milano ha dovuto far i conti con infortuni di lunga durata di Mitoglou e Shields, avesse disputato l’Eurocup o la FiBA Champions League sarebbe potuta rimanere così che tanto per il livello egli avversari e il format della competizione il turno lo si passava ugualmente potendo attendere con calma il rientro degli infortunati, disputando invece l’Eurolega non poteva rimanere con le mani in mano in sede di mercato perchè altrimenti i playoff li avebbe visti con il binocolo. Poi c’è stata pure la positività di Moraschini, che ha obbligato ad andare sul mercato per prendere un italiano. Insomma, facile dire che “bisogna tenere uno spot libero” senza però considerare tutto il contesto.

    Lo scorso anno più o meno in questo periodo o poco più avanti Bologna veniva eliminata da Kazan in Eurocup, sembrava stagione fallimentare, poi sappiamo come è andata a finire… lo scorso anno, dopo la batosta in finale, tutti a dire che la rs conta zero, che bisogna arrivare i forma ai playoff, però adesso andare a Bologna in super emergenza, dopo aver giocato giovedì in coppa con i medesimi uomini, e perdere è vista come una tragedia.
    Di Delaney dopo 3 anni si conoscono pregi e difetti, a me di come abbia giocato ieri importa meno di zero, l’unica cosa che conta è averlo sul epzzo dal 19 aprile in avanti.
    Ricordo l’Olimpia perdere di 50 a Pesaro in rs e poi diventare campione d’Italia proprio contro Pesaro…

    1. A mio parere non c’è stato nessun sciacallaggio nei confronti delle squadre russe, ma bensì una questione di opportunità, oltretutto consentito dal regolamento sui tesseramenti che non è stato modificato in corso d’opera. Sei sicuro che, a parte invertite, noi non avremmo fatto lo stesso? Io non ne sarei così sicuro. Secondo me è giusto che gli atleti non vengano penalizzati dal conflitto ucraino e se hanno un occasione di accasarsi altrove ben vengano, per continuare a svolgere il loro lavoro.

      1. Chiamala come vuoi, la sostanza non cambia: senza quella situazione eccezionale del conflitto russo/ucraino, la Virtus della situazione mai e poi mai si sarebbe potuta rafforzare in tale maniera con il mercato di “riparazione”. Quindi la questione dello spot libero che Milano doveva lasciarsi prima dei paly off italici, sarebbe servita per prendere chi in situazione di normalità? Un giocatore di secondo piano, il Bentil della situazione, non di certo un Hackett o uno Shengelia. Io ragiono in ottica di annata nornale, in un’annata normale quel tipo di giocatori non sono sul mercato a marzo. Poi sicuramente messina avrebbe voluto tenersi uno spot libero per fine stagione, ma se hai 2 infortuni gravi, 2 casi di doping, Covid vario, qualche giocatore che fatica a ingranare, insomma, se vuoi arrivare ai playoff di Eurolega non puoi permetterti di perdere tempo e devi intervenire sul emrcato forzatamente, non sei in Eurocup dove se ne qualificano 16 su 20 e il turno lo passi pure con Baldasso e Alviti titolari…

      2. Si è verificata una situazione “eccezionale”, come da te definita, e la Virtus ha colto l’occasione al volo, perché il regolamento glielo consentiva. Se fosse capitata una quindicina di giorni dopo neanche loro avrebbero potuto approfittare di tale situazione. Quindi per me la parola “sciacallaggio” non è contemplata in questo contesto, perché a parti invertite avremmo fatto la stessa cosa assicurando un lavoro a quei atleti che scelgono di “fuggire” dalla guerra. A mio parere l’errore da parte nostra è aver preso, come ultimo spot, Kell che aveva già problemi fisici e che anche se in forma non sposta nessun equilibrio. Ovviamente non potevamo scegliere giocatori che disputavano l’EL, a prescindere dal conflitto ucraino, ma certamente in giro c’era di meglio e soprattutto integro rispetto a Kell.

      3. Per quanto mi riguarda affrettarsi ad approfittare di una situazione come quella del conflitto russo/ucraino per accaparrarsi giocatori sotto contratto con squadre russe è sciacallaggio, poi ognuno la vede come vuole.
        E ripeto per l’ennesima volta: dandogli qualsiasi definizione possibile la sostanza non cambia, questa situazione ha permesso ad alcune società di rafforzarsi in corso d’anno in un periodo in cui solitamente sul mercato non sono disponibili giocatori che fanno la differenza, andando così ad incidere sulla regolarità delle competizioni. O tutti hanno possibilità di acquistare questi giocatori, oppure non c’è niente di più iniquo che permettere ad alcune società di accaparrarsi i campioni che fuggono dalla Russia e ad altre no.
        Milano e Bologna avevano due rosters ben definiti, questa situazione anomala ha permesso a Bologna di acquistare due giocatori che spostano gli equilibri quando mai e poi mai ve ne sarebbe stata la possibilità in situazione di normalità. Milano mai e poi mai avrebbe tenuto due slot liberi di tale portata (tecnica e pure economica) dato che:
        1) partecipa ad una comeptzione di livello altissimo che richiede un roster forte sin dall’inizio;
        2) mai nella vita ti tieni spot liberi pensando a marzo di poter prendere due giocatori tipo Hackett e Shengelia.
        Detto ciò, Milano è forte e continuerà a dimostrarlo come fatto sin’ora.

      4. Quindi gli atleti che giocavano in Russia sarebbero dovuti rimanere in Russia, con il rischio di non venire pagati per una situazione nella quale loro non hanno nessuna colpa, se non quella di scappare da una nazione che è in guerra contro un’altra? E ribadisco che Bologna, Brescia e qualunque altra squadra che hanno ingaggiato giocatori provenienti dalla Russia, non hanno infranto nessun regolamento. Poi certamente come hai scritto ognuno è libero di avere le proprie idee.

      5. Bologna e Brescia sono due situzioni differenti tra loro, ma ho già scritto tanto a riguardo e mi fermo qua.

      6. Per cui se li prende Brescia va bene, se però Bologna fa lo stesso non va bene? Forse perché Brescia non viene vista come una nostra competitor (anche se starei attento) al contrario di Bologna? Per me non sono situazioni differenti, ma analoghe perché entrambe non disputano l’EL. Sarebbe stato diverso e ti avrei dato ragione se una delle due disputasse l’EL.

      7. Ma nessuno dice che gli atleti non abbiano diritti, il problema è che per certe squadre era impossibile acquistare tali giocatore mentre per altre squadre vi era questa possibilità, che alcune squadre è scoppiato ieri il conflitto e il giorno dopo si sono fiondate a prendere i giocatori dalla Russia (ipotizzando già un’eventuale wild card per l’Eurolega “nel caso in cui le russe venissero escluse l’anno prossimo”) con le tre squadre che ancora in teoria erano incluse nell’Eurolega, altre squadre i giocatori li han presi adesso dopo più di un mese in cui purtroppo è diventato evidente come il conflitto non termini. E’ questione di eleganza, quando parlo di sciacallaggio e di situazioni differenti tra Bologna e Brescia mi riferisco a questi aspetti, è inutile che continui a scrivere che i giocatori hanno diritti etc etc. che nessuno sta negando. Tra squadre di Eurolega nessuna è andata ad accaparrarsi i giocatori delle russe, sia perchè il mercato EL era chiuso sia perchè sarebbe stato un qualcosa di squallido soprattutto se fatto nell’immediato considerando appunto che per tot settimane le squadre ancora non risultavano escluse dalla competizione. invece Bologna si è letterlamente fiondata a prendere Hackett e Shengelia, non ha infranto nessun regolamento, certo, ma infatti io mi riferisco a sciacallaggio e ineleganza.
        Poi se tu pensi che io scriva basandomi sul fatto che X è una contender e Y no vabbè allora inutile continuare…

      8. Non puoi avere la certezza assoluta che se il mercato di EL fosse stato aperto, non c’erano squadre che si sarebbero fiondate sui giocatori delle squadre russe escluse (ovviamente anche in questo caso sarei della stessa opinione). Le tue sono supposizioni basate sulla tua opinione personale, ma non supportate dai fatti, i quali stabiliscono che sia Bologna sia Brescia non hanno infranto alcun regolamento. Se noi non avessimo “sprecato” l’ultimo slot disponibile con Kell, saremmo potuti intervenire anche noi almeno per la LBA, sopratutto dopo la squalifica di Mitoglou. E forse, dico forse, non la penseresti così.

      9. La realtà dice che nessuna squadra di EL ha acquistato ad oggi giocatori dalle 3 russe, pur potendoli tranquillamente schierare nel proprio campionato nazionale.
        Sei tu che continui a dire “non puoi avere la certezza assoluta”, “ti basi su supposizioni”, quando invece le mia affermazioni si basano poroprio su ciò che si è verificato ad oggi, ossia nessun giocatore di CSKA Zenit e Kazan acquistato da una squadra di EL e Bologna che si è fiondata il giorno dopo lo scoppio del conflitto a fare la spesa al CSKA senza nemmeno aspettare di vedere come evolvesse la situazione.

        Milano ha avuto a che fare con 2 squalifiche per doping, 2 infortuni gravi, casi di long Covid (Daniels è stato fuori 1 mese per covid la prima volta…), Datome con infortuni seriali, nel mentre doveva garantirsi un roster ugualmente competitivo per poter raggiungere i playoff di Eurolega dovendo far fronte ad un calendario stravolto dai recuperi, giocando 3 o 4 partite a settimana spesso e volentieri, e dovendo poi mettere in campo anche alla domenica una squadra competitiva (perchè poi a parole la rs non conta, però poi quando si perde fioccano le polemiche e le critiche…). Poi con il senno di poi son bravi tutti, ovvio, chi vuoi che non prevedesse che una volta rientrato Mito dall’infortunio (già necessariamente sostituito con Bentil in precedenza) lo stesso giocatore dopo 2 partite venisse sospeso per doping? In ogni caso Mito è sostituito appunto da Bentil, con il quale siamo arrivati terzi in rs di Eurolega (a pari punti con i secondi) quindi quali altri sostituti devo andare a prendere? Anche perchè in situazione di NORMALITA’ non scoppia una guerra in Russia e non hai a marzo/aprile lo Shengelia di turno sul mercato. Che poi in Italia basta e avanza Bentil.

      10. Potrebbe essere che le squadre di EL hanno preferito non acquistare nessuno per il solo campionato nazionale per tanti motivi, tra cui, per esempio, economicamente non conveniva oppure erano coperti in tutti i ruoli (le squadre di EL hanno più di 12 giocatori a roster) oppure come da te sostenuto per questione di stile. Come vedi ci possono essere molteplici motivi ma realmente non li sapremo mai. Bologna, che aspira ad entrare in EL, ha anteposto i propri interessi a quello di stile e per non farsi eventualmente precedere da altri club si è mossa tempestivamente, secondo i regolamenti vigenti.

  6. Per me la questione dello spot libero è “dopata”, nel senso che senza il dannato doping di Dinos Mitoglou e una volta recuperati (di nuovo) i reduci dal covid, la squadra con Dinos sarebbe stata perfettamente a posto per i playoff.

    Anche ci fosse stato uno spot libero, per sostituire Datome, a mercato Eurolega chiuso i fuoriusciti da Russia e Ucraina ci erano preclusi in ogni caso.

    E quanto al caso doping di cui sopra, nessuno se l’aspettava (come nessuno si aspettava quello di Moraschini), puoi pianificare di tenere spot liberi per gli infortuni, ma per il doping non esiste,

    Quindi chi fa polemica perché la Virtus ha preso Hackett e Shengelia mentre l’Olimpia è stata ferma perché senza spot semplicemente non si è informato bene.

    l’Unico arrivo “sprecato” forse è stato quello di Kell. Al momento del suo arrivo, con Delaney spesso infortunato, Chacho da preservare e Grant che giocava poco e non benissimo. Trey Kell e Baldasso sono sembrate delle buone idee, e Baldasso l’ha confermato sul campo anche in Eurolega. Kell si è infortunato e può capitare.

  7. Che Rodriguez e Shields siano insieme ad Hines e Melli le travi portanti dell’Olimpia è persino stucchevole ricordarlo, e che Rodriguz (l’unico playmaker del roster) in particolare sappia trascinare la squadra nei momenti di difficoltà pure.

    Anche che Datome, se in condizioni accettabili, cambi la fisionomia della squadra in LBA si sa bene (come si conosce bene il decorso del suo declino fisico già affacciatosi sulle sponde del Bosforo).

    Delaney tuttavia è lo stesso che ha fatto credere di aver vinto la partita in Francia, mentre Hines è quello che effettivamente ha catturato il rimbalzo in attacco decisivo contro i transalpini. Per non dire di Baldasso, che quella partita l’ha vinta continuando a credere di essere Curry (cit.) anche alla Segafredo Arena. O Melli, rientrante vittorioso oltralpe, oggi persino preciso dall’arco. E Hall? Hall non meno dei precedenti resta quel che era, nel suo caso la più bella sorpresa del mercato meneghino, il giocatore che ha colmato ogni tipo di lacuna – gli up & down del fenomeno (cit.), la lungodegenza di Shields, le lune del Chacho, le padelle di Daniels, i tempi di inserimento di Grant and counting. Mitoglou è una perdita enorme, non tanto per i finali, che non avrebbe comunque giocato, quanto per la possibilità di dare caratteristiche di un certo tipo al reparto lunghi.
    Mitoglou porta forza a rimbalzo, piedi veloci, tiro, gioco in post.
    Non è il più forte della sqaudra per Milano, ma quelle caratteristiche non le ha nessun altro.
    Il buon bentil, che comunque è giocatore di livello sensibilmente inferiore, ha altre caratteristiche che mal si sposano con quello che serve alla milano formato LBA.
    Grant è il killer dell’andata, un altro che ha trovato in qualche modo un suo posto nel sistema. Infine, per chiudere come si è iniziato, cioè con i peggiori in campo, Pippo Ricci rimane uno su cui poter contare nonostante la stecca di stasera (spiace che sia stato sepolto da fischi non memori e ingrati) mentre il suo collega di reparto polacco rimane la boccia persa che era e che qualcuno, forzatamente e disperatamente, cerca di aggrapparsi a qualche appiglio inconsistente nelle sue rarissime prestazioni decenti.
    Il risultato finale, considerate le condizioni date, è il migliore che la Virtus potesse desiderare e il peggiore che Milano potesse incassare: la Virtus ipoteca il primo posto e il vantaggio del fattore campo potendo concentrarsi nelle prossime tre settimane sui playoff europei, mentre noi dobbiamo iniziare i playoff europei guardandosi un minimo le spalle da Brescia.

  8. Questi siamo e con questi dobbiamo fare. Inutile la polemica sugli slot perché non era prevedibile la guerra oltre la positività di Dinos …. Però da come la vedo io siamo partiti con un pacchetto lunghi non adeguato … e ci ritroviamo a poggiare tutto su un 35enne undersize che arriverà a fine stagione discretamente stanco visto che deve sopperire agli altri due inesistenti …. Domenica ci hanno distrutto sotto le plance … e non vedo come si possa porre rimedio …

  9. Giusta la critica allo spot che andava tenuto libero e giusto anche notare che sarebbe sbagliato pensare che la sconfitta sia arrivata unicamente per la situazione del roster di Milano. La grande verità è che Bologna si è costruita un gioiellino per vincere il campionato e fare strada in coppa con due acquisti clamorosi che le danno un quintetto che più o meno metà squadre di EL vorebbero poter schierare, ma senza il prezzo da pagare di dover giocare una brutale Eurolega. Fra infortuni, flessioni di prestazioni, ecc. se l’Olimpia torna alle F4 e fa finale di LBA quest’anno per me è sarà un capolavoro.

  10. L’articolo mette giustamente in evidenza i problemi principali che si sono evidenziati sostanzialmente ultimamente solo in LBA, cioè quello del rendimento non costante o addirittura scarso di Delaney (tenuta mentale e personale soprattutto) e di Bentil (in un ruolo tecnicamente non suo) che però in Eurolega hanno avuto indubbiamente un impatto diverso, oltre a quelli oramai purtroppo consolidati di Tarczewski. Bentil è un giocatore perimetrale, un’ala forte che difficilmente segue il suo buon tiro effettuato piedi a terra, ma non ha i movimenti e il palleggio per giocare ed aiutare sotto canestro sia in attacco che in difesa, non gli si può chiedere di adattarsi cambiando ipso facto la sua costruzione tecnica fatta negli anni. Già lo scorso anno Delanay in questo periodo se la prendeva con la LBA per il ritmo dei playoff e mi sembra abbastanza consolidata questa sua idiosincrasia per un torneo oggettivamente di minore importanza, su questo piano psicologico solo Messina e Pozzecco possono lavorarci. Io credo che però bisogna guardare anche al sestetto di italiani obbligatori e necessari per competere bene in LBA che oggi la squadra non ha in roster sostenendosi su due big come Melli e Datome (se non è infortunato), un buon rincalzo come Ricci, un giocatore onesto come Baldasso che potrebbe essere anche sfruttato come tiratore al fianco di un play tipo Rodriguez, un giocatore molto ben impostato tecnicamente ma ancora acerbo per sostenere un ruolo incisivo in incontri importanti come Alviti e poi Biligha che ha un impatto normalmente piuttosto limitato nonostante l’impegno.

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