
Tutte a caccia di Olimpia Milano. La Serie A SisalClub 2026-2027 riparte sabato con tre anticipi e con una certezza: la squadra di Peppe Poeta, campione d’Italia in carica e fresca vincitrice della Supercoppa, resta il riferimento del campionato.
Il punto, però, è che alle spalle dei biancorossi non c’è più soltanto la Virtus Bologna. Il vecchio duopolio che ha segnato le ultime stagioni sembra meno rigido, perché la platea delle pretendenti si è allargata. Milano resta la squadra da battere anche in ottica Coppa Italia, altro trofeo detenuto dall’Olimpia, ma la concorrenza appare più profonda e aggressiva.
La Virtus ha parzialmente ridimensionato il budget, ma resta una competitor credibile. Venezia, finalista scudetto e poi finalista di Supercoppa, vuole confermarsi ai vertici. Tortona cerca il consolidamento definitivo tra le grandi. Poi ci sono le novità romane, BC Roma e Maxima, l’ambizione di Napoli e una Varese costruita per essere più attrezzata rispetto al recente passato. Sarà dunque un campionato molto affollato ai piani alti. In teoria, i posti playoff sembrano già molto contesi in partenza, ma la stagione sarà resa ancora più complessa anche dalla presenza di sei italiane in EuroCup. Un dato che può pesare sulle energie e aprire spazi a sorprese.
Alle spalle delle prime file ci sono Reggio Emilia e Trento, abituate alla zona playoff e alle Final Eight. Entrambe possono essere guastafeste credibili per chi punta più in alto. Più dietro spinge un gruppo nordestino composto da Udine, Treviso e Verona, tra l’obiettivo salvezza e il sogno di un posto tra le migliori otto. La lotta salvezza, almeno sulla carta, sembra coinvolgere soprattutto Scafati, Cantù e Trieste. Scafati riparte dopo il ritorno in Serie A, Cantù deve verificare la solidità di alcuni innesti estivi, mentre Trieste sembra oggi la squadra più fragile, soprattutto nel reparto lunghi.
Olimpia Milano parte davanti a tutti, con il mirino su un altro possibile triplete nazionale. Ma il messaggio del campionato è chiaro: questa volta, dietro ai campioni, la fila è molto più lunga.

BC Roma e Maxima Roma sono delle incognite e non sono all’altezza di Brescia e Cremona, le realtà che vanno a sostituire, quindi con le due romane, almeno per quest’anno, la competitività del campionato va a perdere.
Le protagoniste sono scese da 4 a 3 con l’uscita di Brescia. Oltre a Milano e Bologna e Venezia, per la quarta piazza c’è Tortona, forse Varese e poco altro.
A dare entusiasmo ci sarà qualche nuovo palazzetto, ma quello di Venezia ci sarà solo dalla prossima stagione, e a Roma giocano in palazzi ristrutturati.
Tutta questa euforia per la serie A mi sembra ingiustificata.