Olimpia Milano Speciale Mercato | Lo scenario italiano. Tutti i nomi

In attesa del campionato, torna il nostro Speciale Olimpia Milano Mercato per parlare di italiani. Facciamo un po’ il punto della situazione, in assoluta prospettiva, scandagliando il pianeta LBA. Ecco il nostro aggiornamento al nostro articolo di gennaio

3 – Gabriele Procida – Stato atmosferico 🌪

Gabriele Procida
Gabriele Procida

Talento? Indubbiamente sì. Faccia tosta? Anche. Fisico? Assolutamente sì. Ma il classe 2002, con gli occhi della NBA addosso, non sta vivendo la stagione attesa.

La sua agenzia ha spinto a lungo per la Fortitudo, vista la presenza di Jasmin Repesa. Ma il coach croato, che l’ultimo giovane lanciato risale ai tempi di Marco Belinelli, si è fatto da parte ben presto. E l’obiettivo è diventata la salvezza.

Oggi come oggi viaggia a 7.9 punti di media in 19.4’ di utilizzo. Non poco, anche se molti rumors danno l’agenzia stessa poco soddisfatta dell’utilizzo perpetrato da coach Antimo Martino.

Se lo spazio è la parola d’ordine, Milano non potrà essere la sua casa neanche nella prossima stagione. Serve una Treviso, tanto per intenderci, anche se ci sarebbe un interesse Virtus Bologna. Senza troppo pensare alla NBA.

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22 thoughts on “Olimpia Milano Speciale Mercato | Lo scenario italiano. Tutti i nomi

  1. Sul tema panda dall’alto della mia incompetenza dico che devi puntare a prendere/avere i 6 più tosti del panorama e poi copri eventuali buchi con gli stranieri … degli attuali panda in roster terrei Melli, Datome, Ricci e se ne esce dal buco dell’ antidoping Moraschini. Saluto l’inutile terzo centro undersize e i vari Baldasso e soci. Punterei su Tonut e Totè. Ma il nodo il prox anno saranno gli spot 1/5 per tenere Hines / Rodriguez per EL e poche partite LBA.

  2. Tote’ farebbe la fine di Alviti. Milano, ormai è palese, ha due squadre: una per l’EL, l’altra per la lba, che è un puzzle, un insieme di uomini tanto per.
    Visto l’interesse dimostrato per il campionato italiano (spremere i migliori in RS per poi averli cotti ai play off non è sintomo di interesse ma solo un dovervi partecipare, sperando di poterla vincere) direi che accumulare i Biligha, gli Alviti o i Baldasso, certamente non spendibili in EL, non ha molto senso. Tanto vale prenderne tre o quattro a caso tra gli juniores. Da investire invece su gente come Bortolani, sicuro prospetto.
    Io lo lancerei già il prossimo anno in EL una sorta di “Jacubaitis de noialtri”, che potrebbe sostituire lo sfortunato Moraschini (che dopo un anno fermo, credibilmente non verrà confermato).
    Bortolani, Ricci, Melli e Datome più due juniores, e budget da spendere per un centro di livello EL ed una guardia che sostituisca (migliorando le prestazioni) Daniels. Questo il mio pensiero.

    1. @Di.Me io invece farei proprio il contrario (premettendo che non sono soldi miei, che non so quanto budget abbia l’Olimpia, che non so quanto i giocatori guadagnino, ecc ecc). Mi piacerebbe avere un nucleo forte di italiani, non per la LBA ma per l’eurolega cosi come hanno le squadre spagnole e greche. Ci sono italiani? Si, secondo me oltre ai nostri Melli, Datome e Ricci in EL ci potrebbero stare (e bene, visto che già ci stanno) Polonara, Fontecchio e magari Hackett con l’aggiunta di Tonut. Magari sacrificando qualche straniero di “secondo piano”. Si potrebbe avere una squadra competitiva in El e quindi in LBA ed un gruppo con una identità italiana definita.

    2. Ma no, dai, come fai a pensare che Baldasso e Alviti non siano spendibili in EL dopo quello che abbiamo visto recentemente, anche per un numero limitato di minuti ovviamente, e che uno juniores sarebbe uguale?

      1. Tutti i blogger clonati dovrebbero mandate una mail a Maggi l.indirizzo è qui sotto, sicuramente poi interviene lo ha già fatto altre volte quando è stato purtroppo necessario

  3. 4 italiani forti +2 giovani e budget per gli stranieri .
    Tanto gli italiani giocano poco o niente.

    Melli Moraschini Ricci Datome ( sennò Bortolani) , via gli altri e prendere 2 prospetti / max 23enni da A2

    1. A Moraschini scade il contratto a giugno e non credo proprio che gli verrà rinnovato: primo per la sua lunga squalifica e secondo perché prima della suddetta squalifica era ai margini delle rotazioni in Europa e in LBA non è che stesse strabiliando…

  4. Il campionato è a metà è con Messina gioca solo chi performa, magari in allenamento, quindi non ha senso dare giudizi definitivi su questo.o quello. Tote’ non so ma Alviti potrebbe ancora stupire come Kell o Grant mai accreditati da alcuni quindi stiamo a vedere e se a Milano a fare la fine del panchinaro c’è stato Moretti, una ragione ci sarà no? Biligha me lo tengo stretto e Bortolani pure così come Moraschini ma qui ci sono altre valutazioni.

    1. Su Kell non mi sento di poter dare giudizi, dopo sole tre gare.
      Moraschini se è giocato le sue carte, purtroppo non benissimo: non ci investirei oltre.
      Prendiamoci subito Bortolani e facciamone un giocatore finito.
      Diverso il discorso sull’eventuale arrivo di Tonut, che non sarebbe solo un italiano ma uno spendibile in EL.

  5. Se non sbaglio Hackett va per i 35. Noi dovremo pensare al nuovo play che sostituirà Delaney e che dovrà essere il nostro play titolare, con Rodriguez (che avrà un anno in più) da usare con parsimonia. Questa sarà la vera sfida per lo staff nel prossimo mercato. Insieme ad un cinque performante.
    Ma godiamoci questa stupenda Eurolega che ci fa esaltare e godere.

    1. Si vero Hackett va per i 35 però è ancora integro fisicamente e sopratutto ancora decisivo. E poi da quando l’età è una discriminante visto e considerato che in tempi recenti abbiamo preso giocatori di 40 anni?

  6. Sarebbe interessante sapere se Banchero vuol provare un giro in Europa per fare esperienza prima di volare inNBA.

  7. Io porterei a casa Bortolani, proverei a prendere Tonut, spero che resti Datome. Terrei Kell.

    Via Moraschini in involuzione nell’ultimo anno, poi affossato dal doping (se ti fermi un anno ripartire è dura). Via Alviti, Baldasso e Biligha.

  8. Si però Kell non è italiano, e’ stato possibile prenderlo in quanto già tesserato a Varese ma va nella lista dei 6 stranieri.

  9. L’unico giocatore italiano da prendere è ovviamente Tonut, non si discute. Bortolami è un ottimo prospetto, ma un conto è giocare in provincia, un altro confrontarsi con le logiche dell’Olimpia, con la complessità del suo gioco e la necessità di essere sul pezzo sempre anche per pochi minuti a gara. Per me vale la pena provarci, visto che il giocatore sta facendo bene anche in coppa. Gli altri nominati farebbero solo panchina a vita da noi.

  10. Faccio un off topic relativamente all’ultima esternazione extrabasket di Dan Peterson che si può vedere oggi su tgcom nei suoi interventi sponsorizzati. Dan Peterson di sci, nell’elogio di Tomba che resta uno sciatore mitico dimostra parola per parola di non capirci assolutamente una mazza. Se qualcuno volesse scirvere su questo forum un editoriale su quel video. Dan Peterson verrebbe massacrato parola per parola.

    Nello spot pubblicitario travestito da editoriale video, Dan Peterson parlando di Tomba dice: “fino a 130km all’ora lo sciatore ha il controllo degli sci. Oltre i 130 l’atleta perde il controllo. L’unico che riesce a mantenere il controllo oltre i 130 allora è Tomba. Ha rivoluzionato la tecnica dello sci”.

    Allora, i 130 si superano soltanto in discesa libera e Tomba non ne ha mai corsa una. A velocità minori si corre in super G (supergigante) e l’unica volta che Tomba ci ha provato si è schiantato in curva con conseguenze fisiche che l’hanno tenuto fuori per un mese. Dopodiché la mamma ansiosa dalla residenza di Castel de britti vicino a Bologna gli impose di non correre mai più in super G (in discesa libera Tomba non aveva il pelo per correre, a differenza di Thoeni che perse la libera di Kitzbuhel per 30 millesimi di secondo, dunque se c’era un numero uno sciistico sarebbe Thoeni che ha vinto tre coppe del mondo).

    Come Tomba abbia potuto rivoluzionare la tecnica dello sci oltre i 130 all’ora resta nei sogni di Dan Peterson, e questi interventi marketta nella rubrica sponsorizzata “numero uno” sul tgcom hanno già visto altri protagonisti tipo Federer etc etc, trattati peraltro in modo realistico e più lusinghiero.

    Il caro impagabile Dan forse voleva dire che Tomba è stato il miglior sciartore italiano di sempre, ma lui l’ha definito “il migliore sciatore della storia”.

    Se applicassimo al basket questi concetti ci sarebbe da ridere e il vecchio Dan dovrebbe andare a nascondersi.

    Ps: scusate l’off topic, ma di sci ci capisco qualcosa e questa volta Dan Peterson ha pisciato fuori dal pitale, ma quando sei pagato profumatamente dagli sponsor la puzza non si sente.

    Ps2. invito il forum ad aprire un thread su quanto Dan stia cadendo in basso, perché non credo abbia bisogno di soldi e se di basket è un’enciclopedia, del resto dello sport non sa una beata mazza.

    1. Sono un modestissimo appassionato di sci fuoripista /ripido e concordo appieno con il commento del signor Lupoellison il quale dimostra di essere ben ferrato in materia a differenza del vecchio Dan che probabilmente aveva pure il fiasco di vino sulla scrivania mentre scriveva quelle boiate…
      Ritornando in argomento italiani a roster io terrei sicuramente Ricci,Alviti Baldasso e,perché no, pure Biligha.Lascerei ancora fuori per un anno Bortolani e Moretti,non rinnoverei Datome.In entrata proverei a far venire da noi Tonut ,Procida e magari Spissu se oltre a Malcom dovessimo perdere pure Sergio(cosa ovviamente non auspicabile).Melli ovviamente e’ fuori discussione…..

  11. Sul tema panda io sceglierei i migliori 6/7 prendibili e poi di conseguenza gli stranieri … per cui un Biligha non lo terrei mai …

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