Folle Olimpia Milano ad Oaka, ma alla fine ci pensa Kyle Hines: è vittoria playoff

Un’Olimpia Milano folle rischia di gettare al vento una dignitosa gara ad Oaka con uno sciagurato finale, ma alla fine è vittoria playoff

Un’Olimpia Milano folle rischia di gettare al vento una dignitosa gara ad Oaka con uno sciagurato finale. Poi, ecco Kyle Hines: rimbalzo offensivo, primo libero segnato, sirena. Ancora una volta, è il “Sir” a trascinare i biancorossi.

A meno di nuovi cambiamenti regolamentari, un successo che significa playoff quello sul Panathinaikos. Un risultato reso ufficioso dal “rinvio decisionale” di EuroLeague, ma che non può cadere nel secondo piano tipico della banalizzante abitudine.

Contro il gigante Papagiannis le soluzioni si chiamano Ricci, Daniels, e tanto, tantissimo Malcolm Delaney, prima delle follie del Chacho e non solo, prima della risoluzione di Sir Hines.

Si torna in post-season: le ufficializzazioni il prossimo 21 marzo. Ma non importa.

La Partita

Una gara che si presenta con un copione “caro” (si fa per dire) a Ettore Messina. Approccio molle, difesa sempre ad inseguire, e timeout furioso del coach-presidente a 7.12 sullo 0-7. Aumenta la concentrazione, non l’energia, con Papagiannis che senza sgomitare prende il controllo sotto le plance, e Nemanja Nedovic a punire centimetri liberi e seconde opportunità.

Priftis, evidentemente, ha poi giochicchiato alla vigilia, presentando in campo un White tutt’altro che acciaccato, bensì tirato a lucido come non mai. E’ mobilità e velocità cui l’Olimpia, se vogliano, concede ampio ristoro, tirando male (prima bomba di Grant in chiusura di primo quarto dopo quattro errori), anche quando sale in cattedra Malcolm Delaney.

Per il play di Baltimora 5 punti ad avviare il secondo quarto, quindi le due triple di Pippo Ricci che aprono, improvviso, quel 9-0 di parziale che catapulta Milano in avanti sino al 33-37. Fondamentalmente, una sfuriata che colpisce durissima il già altalenante umore greco, negli spogliatoi in svantaggio nonostante uno dei migliori primi tempi, per applicazione, di questo 2022.

Depressioni sportive, che Daniels aggrava con gli 8 punti praticamente in fila di inizio terzo quarto, e che paiono non trovare terreno fertile nella sola mente di Papagiannis. Ma le stoppate, e l’ottima presenza sul p&r del gigantesco centro ellenico (7+4 nel quarto con 2 stoppate) alla lunga non possono bastare. 

Delaney, ancora lui, certifica la fuga sul +12 di fine terzo quarto, l’Olimpia alza un po’ il piede dall’acceleratore ad inizio ultimo parziale, tocca il bonus dopo neanche 3’, ma quando Macon su persa di Rodriguez aggiorna il dato dall’arco a 4/18 un’Oaka ai minimi termini inizia a pensare che non ci sia davvero trippa per gatti in questa stagione.

Il Chacho e Delaney ripuliscono il +12, il Pana si rilancia sulla gara con l’aggressività difensiva e le giocate di Macon, l’Olimpia Milano follemente si getta via. Dalla tripla della speranza di Nedovic alla clamorosa persa su rimessa dal fondo del Chacho.

L’ex appoggia la palla del pareggio, lo spagnolo si prende il tiro della vittoria, corto, mentre Hines vola a rimbalzo offensivo con 1.6 da giocare. Segna il primo, fallisce il secondo: è vittoria.

One thought on “Folle Olimpia Milano ad Oaka, ma alla fine ci pensa Kyle Hines: è vittoria playoff

  1. Solo un appunto: non fallisce il secondo ma lo sbaglia apposta.
    Vittoria che si definirebbe “con il minimo sforzo” ma se rischi di buttarla nel cesso e poi devi rivincerla ti stanchi il doppio. Comunque era importante vincere e così è stato. Avanti, Olimpia.

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