Stella Rossa vs Olimpia Milano, 5 domande 5 | Gara molto difficile, ora serve lucidità

Alessandro Maggi

Domani Stella Rossa vs Olimpia Milano, palla a due alle ore 19, e allora tornano le “5 domande 5” di ROM sul turno di EuroLeague

Domani sarà tempo di Stella Rossa vs Olimpia Milano, palla a due alle ore 19, e allora tornano le “5 domande 5” di ROM sul turno di EuroLeague.

Arriva il mese di febbraio, la fase si fa caldissima, e l’Olimpia Milano pare arrivarci in discrete condizioni. O no?

«A mio avviso ci arriva nelle migliori. Ero molto pessimista quando il 20 dicembre, contagi alla mano, diedi uno sguardo al calendario in arrivo. Una inevitabile roulette russa in cui non si poteva avere tutto sotto controllo. Ora non credo che Milano abbia il destino tra le sue mani, con cinque gare in dieci giorni un infortunio può avere riflessi importanti, ma aprire il 2022 con quattro vittorie in fila, senza Shields e Mitoglou, non è cosa da poco. E la squadra sta crescendo, ogni singolo giocatore è dentro il sistema Messina. Vado oltre: non prevedo piazzamenti, ma dico che ai playoff Milano magari non avrà il roster migliore d’EuroLeague, ma di certo il più profondo. E questo avrà un impatto anche sul campionato».

Il tema più delicato, come spesso rimarcato, resta l’attacco. Risolvibile?

«Questa squadra va in campo per far segnare un punto in meno all’avversario, anzi per non farlo segnare proprio. E’ la sua dimensione e la sua missione. Però è anche una squadra che deve fare della circolazione di palla non solo un talento, ma anche una caratteristiche costante. Se saluti il solista Punter, e inserisci un all-around come Hall e un tiratore come Daniels, è perchè è lì che vuoi andare. Dopo l’ultimo infortunio è mancato soprattutto Malcolm Delaney in tal senso. Non è un regista puro, ma non è neanche un solista. E’ un giocatore che sa leggere, e che deve aiutare la squadra a farlo meglio». 

Adesso si va a Belgrado, da sempre un teatro poco ospitale per Milano. Il roster è in buone condizioni?

«Sì, anche se si sperava in un recupero più celere di Mitoglou. Non di Shields. Ieri non hanno giocato Delaney, Rodriguez e Hines, molto bene. Grant avrà l’abilitazione per tornare in campo. Direi in dubbio solo Kell: l’infortunio non è grave, ma con un doppio turno…».

La Stella Rossa, dal canto suo, è a pieno regime?

«Contro il Mornar, in ABA, non si sono visti Marko Simonovic e Ognjen Kuzminc. Il centro ha giocato l’ultima di EuroLeague con l’Olympiacos, l’ala deve fare ancora il suo esordio nella competizione per il 2022. E’ stato firmato sino a fine stagione Zirbes, questo fa credere che il mercato termini qui».

Che gara bisogna attendersi?

«Durissima. La Stella Rossa segna poco, quindi pare vittima sacrificale, ma ha d’altro canto una grandissima difesa, come Milano. Questo significa che sa benissimo cosa fare in fase di transizione, sia con che senza palla. Può fare male con i fisici di Zirbes, White, Kalinic, Mitrovic e Hollins, e scatenare armi emozionali come Wolters, Dobric e Markovic. Può insomma pareggiare la durezza: a Milano servirà, ora per davvero, una solida prestazione offensiva. Non parliamo di punti (anche se superare gli 80 parrebbe una certezza di vittoria), quanto di lucidità nelle scelte. Occhio al rapporto assist/palle perse».

Le stastistiche delle due squadre

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