L’Olimpia domina gara 2, fa il bis ed è ad un passo da Colonia

Fabio Cavagnera 18

Una grande prova dei biancorossi nel secondo episodio della serie, mai in discussione e con l’AX anche a +22

Ad un passo dal paradiso. L’Olimpia Milano domina gara 2 (80-69), bissa il successo di due giorni fa sul Bayern Monaco e si porta sul 2-0 nella serie playoff, con tre match point per conquistare un posto alle Final Four, a 29 anni dall’ultima volta. Un dominio assoluto della squadra di Messina, con un primo tempo praticamente perfetto e la capacità di staccare subito gli avversari, quando tornano pericolosamente a -6. Questa volta gli esterni (Punter e Delaney) sono caldi, c’è un gran Shields ed il solito chirurgico e fenomenale Rodriguez. E Trinchieri viene espulso. 

Olimpia Milano vs Bayern | La partita

Le scorie di gara 1 si fanno sentire nel primo quarto: i tedeschi, escluso un 5-0 iniziale, non fanno mai canestro, grazie anche alla superlativa difesa milanese, mentre l’AX è in grandissima fiducia. Prima otto punti in fila di Punter, poi le giocate di Delaney e viene confezionato il parziale di 20-0, con cui la partita è presto indirizzata. Lo show biancorosso prosegue con la serie di giocate d’autore di Shields, per toccare addirittura il +22 (40-18 al 15’), con un paio di canestri anche firmati da LeDay. Il Bayern subisce l’aggressività ed ha problemi di falli con i precoci tre di Seeley. 

La tripla di Rodriguez sulla sirena del primo tempo vale un nuovo +18, dopo un tentativo esterno, poi nel terzo quarto c’è il vero tentativo di rimonta degli uomini di Trinchieri: si scalda Baldwin, sale di tono Gist ed un parziale di 12-0 rimette in discussione il match (55-49 al 28’). Una doppia protesta in pochi secondi, per un fallo non fischiato, vale un doppio tecnico e l’espulsione per Trinchieri. L’Olimpia ne approfitta con liberi, assist e tripla del Chacho, per tornare a +15. Il 7-2 di inizio ultimo quarto mette la parola fine, nonostante il generoso tentativo tedesco nel finale, chiuso dalla tripla dall’angolo di LeDay. Ed ora, come direbbero negli Stati Uniti, ‘One more’! 

Olimpia Milano vs Bayern | Il tabellino

AX ARMANI EXCHANGE MILANO-BAYERN MONACO 80-69 (26-12, 47-29, 65-53)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

Penultimo turno di campionato domenica all’ora di pranzo (ore 12) sul campo della Carpegna Prosciutto Pesaro, poi settimana prossima la trasferta a Monaco per proseguire i playoff europei, a partire da mercoledì alle 20.45. 

Olimpia Milano vs Bayern | Le armi di Ettore Messina

Dopo il sofferto successo di gara-1, Ettore Messina chiede difesa e circolazione di palla ad una squadra che deve ritrovare il piacere di giocare insieme. Una volontà che produrrebbe anche il coinvolgimento di tiratori come Gigi Datome e Michael Roll, di fatto non ancora “entrati” nella serie.

Nella prima sfida i biancorossi sono spessi collassati al centro, senza riuscire a costruire tiri aperti dall’arco, affidandosi nella ripresa solo ad una ritrovata difesa e al talento individuale, come dimostrano anche i 10 assist.

Le parole di Ettore Messina

Il 6/25 dall’arco della prima sfida può essere un buon segnale se abbinato alla vittoria, visti i numeri ben diversi in stagione, ma la difesa del Bayern cercherà in tutti i modi di trasformare questo exploit al contrario in tendenza. 

E allora, servono segnali, da Malcolm Delaney in attacco (la difesa resta top), e da Kevin Punter e Shavon Shields, i due protagonisti stagionali un po’ scottati dalla prima esperienza nella post-season di EuroLeague.

Non sono segnalati infortuni in casa biancorossa.

Olimpia Milano vs Bayern | Le armi di Andrea Trinchieri

Il contraccolpo psicologico di gara-1 sarà valutabile solo questa sera, alla ripresa delle ostilità. In casa Bayern le preoccupazioni sono ben altre, e riguardano un’infermeria dove Nick Weiler-Babb si è aggiunto al compagno di reparto Nihad Dedovic.

Secondo Fabrizio Lorenzi di Repubblica il giocatore, infortunatosi in gara-1, potrebbe anche aver chiuso la stagione per una sospetta rottura della fascia plantare. Per lui almeno due mesi di stop, e serie comunque largamente compromessa.

La Visione del Guazz

Cosa attendersi dunque? Difesa, durezza, da spalmare in nove uomini, visto che elementi come Diego Flaccadori e Robin Amaize non hanno mai avuto molti minuti in stagione. Cresce ancora di più la centralità di Dennis Seeley, 23 punti nella prima sfida, perchè realizzatore di striscia pericoloso in campo aperto, capace di costruirsi il tiro dal palleggio come di uscire dai blocchi.

Ma certamente servirà un salto di qualità da Wade Baldwin, così come da Lucic e Reynolds, tutti sotto la loro consueta produzione nella prima sfida. Nel caso del play USA, da valutare la tenuta in due partite in 48 ore di Malcolm Delaney. E allora, ecco la chiave del match per i tedeschi.

18 thoughts on “L’Olimpia domina gara 2, fa il bis ed è ad un passo da Colonia

  1. Mi aspetto che Malcom Delaney metta a posto i suoi aspetti emotivi più estremi, che l’hanno limitato molto in gara 1 in attacco, con troppe palle perse e una circolazione non fluida.
    Penso sia normale: credo sia comune a molti campioni una sensibilità esasperata alle circostanze, come penso sia capitato a lui.

    Se Delaney gira al suo solito, come credo e spero, non vedremo più Punter costretto a ricevere in punta vicino allo scadere dell’azione, situazione nella quale il suo 1/1 diventa meno efficace – e mi sembrerebbe anche ovvio.
    Dunque con Delaney a posto mi aspetto Punter in grado di colpire duro e spaccare la difesa di Monaco, diciamo una quindicina di punti, ma soprattutto una vera minaccia che costringe a scelte difficili.
    Perché Monaco in gara 1 ha difeso molto bene, ma noi li abbiamo aiutati a farlo.

    In un movimento d’attacco diventato finalmente arioso per quanto detto di Delaney e Punter, mi aspetto di vedere Shields trovare i suoi spazi come sa fare alla grande, e ripetere quella prestazione che ne ha fatto un gigante contro Bologna.
    Magari non proprio a quei livelli assurdi, ma da lui mi aspetto la precisione al tiro cui ci ha abituati.

    Non sono quindi semplici speranze e preghiere irrazionali quelle che ci fanno credere in un bel 2-0, ma fatti concreti che si sono già verificati e che non c’è ragione di credere, a questo punto, rotto il ghiaccio, che non si possano verificare di nuovo.

    C’è comunque sempre LeDay, Micov che il suo lo fa anche in tempi molto limitati, c’è Datome che credo abbia qualcosa da dire e sarebbe il momento, e un Roll che sulla difesa tempestosa potrebbe far male anche lui.
    Naturalmente c’è anche il dio bambino: El Chacho!

    Per la difesa io vedo un Baldwin in grande spolvero, e fosse per me vivrei coi suoi 20/25 punti, badando soprattutto a non fargli innescare gli altri.
    Brooks sta benissimo con Gist, e intanto LeDay rifiata.
    Con Baldwin in 1/1 furiosi e spesso vincenti, non vedo bene le opportunità per Seeley: per questo non diventerei matto su Baldwin.

    Come energia se noi siamo scarichi e in cerca di ossigeno dopo lo sforzo tremendo dì martedì, come ha dichiarato Messina, pensa un po’ allo sforzo he hanno fatto loro e che non è servito a niente.
    Roba che ti taglia le gambe.
    Mi aspetto di vederli lì nel primo quarto, ma di soccombere nel secondo dove noi segniamo trenta punti e gliene lasciamo solo 18.
    Poi si gioca il terzo quarto decisivo, dove l’incertezza è fortissima, almeno per me, quindi non dico nulla. Anche per scaramanzia. 🙄

    1. Adesso ti ingegni anche psicologo di Delaney, il quale alternando vaccate a giocate importanti, fa semplicemente quello che ha sempre fatto, cioè il Delaney.

      Shields, personalmente, è stata la grande delusione di gara1, neanche la sua grande capacità di crearsi separazione per il tiro è servita per togliersi dal collo il fiato della difesa Bayern, togliendogli serenità e sicurezza anche in quei tiri che di solito segna con continuità.

      L’immaginifico film della partita te lo lascio, ho l’impressione che la differenza tra le due squadre sta più nel punticino dell’altra sera o nell’overtime in RS, che nella straripante vittoria di 30

      1. Quando da fuori non la metti,l’area si chiude e Shields rende meno. Il contesto conta, sai è un gioco di squadra….
        Le vaccate sarebbero? le 2 palle perse all’inizio? perchè poi ha solo sbagliato tiri aperti come capita ogni tanto, difesa da dio, ervito l’assist vittoria.
        Ma qual è il gusto che provi insieme all’altro tuo compare a fare da contrappunto (i, be, bo, ma, però…. ma va’ a ciapà i ratt) a chiunque si esalti per le cose belle che ci sta regalando questa squadra? Grande delusione de che l’altra sera?

      2. La prossima volta evita di rispondermi, sopravviverò, io compari non ne ho, solamente opinioni che esprimo, magari, se è permesso, in dissenso dalla tua e del tuo sodale di sopra.

        Non fare il furbo: grande delusione di Shields, se hai visto la partita….

      3. se non vuoi avere risposte, non scrivere, o meglio, non scrivere cazzate.
        La partita tu l’hai vista, io l’ho guardata.
        Compare in senso lato, poichè avete un comportamento simile.

      4. Chiarisco con te una volta per tutte o perlomeno ci provo e poi amen anche con te. Innanzitutto io non ho compari e se esprimo le mie idee e qualcuno le condivide bene altrimenti pazienza il mondo è bello perché è vario ti pare? Pensa se tutti la pensassero allo stesso modo sai che noia. Ti faccio notare che io non vengo mai a rispondere ai vostri commenti se non sono chiamato in causa a differenza tua e degli altri che venite a rispondere ai miei perché non accettate che qualcuno possa pensarla diversamente. Ovvio che tu sei libero e hai tutto il diritto di rispondere ma questo non significa che io debba darti ragione e viceversa. Poi chi è che stabilisce chi scrive cazzate o no? Tu? Come tu puoi pensare che le nostre sono cazzate altrettanto possiamo affermarlo noi sai?

      5. La prima l’abbiamo vinta ma con onestà possiamo dire che poteva andare diversamente. Il punto che credo importante non è il risultato, che comunque fa bene, ma la capacità della squadra di trovare le risorse e le risposte per uscire da un momento difficile.
        E qui si sono visti i campioni, il fatto che si aiutano, e la capacità e la psicologia del coach.

        Ora la questione che sottotraccia condiziona il blog è che una esiste una partea cui difetta il concetto di RICONOSCENZA nel duplice senso di capire quello che avviene sul campo e nello spogliatoio e poi di dare merito ai protagonisti.
        Ma manca un terzo aspetto ed è la capacità di riconoscere che ci si era sbagliati. Un esempio esplicativo è quello sui minutaggi e la bollitura della squadra che come un fantasma si aggira dal mese di dicembre. Argomento sparito e chi di è visto di è visto.

        Però mi chiedo se ad una persona manca questa virtù della riconoscenza come fa ad ammettere di essersi sbagliata? Non può, non è
        in grado.
        Quindi caro Palmasco anche se ti capisco perché da fastidio anche a me è inutile che sprechi energie in questo senso.
        Poi ci sono i provocatori, ma quelli mi sembra siano spariti…al momento.

      1. Ottima Olimpia e ottimo Palmasco nel leggere le situazioni. Chi non comprende blatera, penso solo per darti torto. Dobbiamo essere flessibili e non cedere alle provocazioni dei loro fabbri tedeschi a fine partita avrebbero voluto “mettere in mezzo” Leday per intervento di Rodriguez e Datome non ci sono riusciti, bene.resistere alle provocazioni e godere di questa splendida squadra magistralmente condotta.

  2. Per noi è imprescindibile una crescita di Datome, ma non mi aspetto molto già stasera, forse ha bisogno di qualche giorno di allenamento e magari lo vedremo più in palla a Monaco. Per il resto basta fare meglio del primo tempo di martedì per non doverci ancora giocare tutto all’ultimo secondo. Tatticamente le squadre si conoscono bene ormai, difficile inventare cose nuove ad aprile per cui per entrambe si tratta di migliorare in qualche dettaglio, siano le percentuali piuttosto che l’esecuzione di uno schema.

    1. noi secondo me di potenziale inespresso ne abbiamo ancora con Micov, mai ancora al suo livello, e Delaney se ritrova l’efficienza totale, ma in linea di massima si, i valori in campo sono vicendevolmente ben conosciuti.

  3. Iellini inizia a rabboccare l’olio del motore nella 127.

    Partita solidissima, il primo quarto con un Delaney che non vedevamo da un po’ anche in attacco, ci farà comodo più avanti.
    Il resto una certezza e siamo ancora lontani dal nostro massimo potenziale.

    Stasera mi incazzo se danno un voto basso a Micov.

  4. Partita iniziata sotto la falsa riga di gara1, ma per fortuna ben presto girata dalla fiammata incendiaria di Punter e poi portata in porto con sicurezza, grazie al fatto che tutte le nostre punte offensive( eccezion fatta per Datome) hanno dato contributo, seppur a corrente alternata, differentemente a gara 1

  5. Gara dominata fin dall’inizio senza mai dare l’impressione che potesse girare da un momento all’altro a favore loro. Anche dopo il recupero da parte loro nel terzo quarto quando sono arrivati a -6 non c’è stata la sensazione che la gara potesse svoltare e scapparci di mano. Ora la vedo durissima per loro perché è quasi impossibile che noi potremmo perdere 3 gare di fila con i tedeschi che come roster e valori sportivi ci sono nettamente inferiori.

    1. Hines è un passo dalle 10 final four di fila, probabilmente ne ha vinte più lui di tutto l’Olimpia. Lui di Sicuro è un giocatore che fa tante di quelle cose che le statistiche non dicono, è importante per la squadra e in tutti i momenti difficili c’è. Anche solo pensare come ha trattato Reynolds la dice lunga, un piccolo esempio è quando lui ha marcato il loro centrone e lui ha dovuto fare un tiro lanciandosi in dietro e Tarcisio gli ha fatto il fallo nel giro di qualche secondo. Anche se le due masse muscolari sono simili, a dirla tutta è maggiore quella di Hines.
      115 kg peso Kyle Hines

      111 kg peso Kaleb Tarczewski

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