Meno male che l’Olimpia ha vinto, altrimenti avrei titolato l’editoriale Miniotas Mignottas con una bellissima ed elegantissima assonanza. Milano ha fatto il proprio dovere nel segno del minimo sforzo e massima resa: una gara sonnacchiosa contro l’ultima delle fila, per di più falcidiata da infortuni e Covid. C’è che chiedeva il +50 ma la vittoria resta complessivamente soddisfacente e porta l’AX a sei W dalla fatidica quota 20, quella che dovrebbe separare chi fa i playoff e chi invece torna a casa. Direi che 14-6 – 6-1 nelle ultime 7 con gli avversari tenuti sempre sotto fatidica quota 76 – è un record da appuntarsi sul petto, considerando gli stop prolungati di gente del livello di Shields e Mitoglou.
Proprio la reazione a quel mese terribile è complessivamente la nota più lieta di tutte. C’erano tutti gli alibi per subire il contraccolpo psicologico, per “sbragare”, per abbassare le ambizioni di alta classifica in Eurolega; ed invece Milano ha accelerato proprio nel momento più duro, una volta sistemato qualche aggiustamento tattico e riordinato le gerarchie. Ora si dovrà fare un’altra fatica in vista del prossimo tour de force post Final Eight di Coppa Italia: ovvero riuscire ad inserire nuovamente Mitoglou, visto ieri senza tutore e con un passo piuttosto fluido, nel sistema senza lasciare indietro chi ha fatto così bene in questa fase, Bentil e Ricci su tutti.
Non credo infatti sia un caso che al Tasso del Miele Messina stia destinando minuti da ‘3’, un esperimento per il futuro. Specie perché non si può assolutamente forzare il rientro di Shields il cui infortunio resta in una zona drammaticamente delicata per un giocatore sublime come lui. E il quintetto grosso continua ad intrigarmi parecchio perché regala molte soluzioni.
Stando allo Zalgiris è oggettivamente una partita al limite dell’ingiudicabilità. Loro troppo corti e a diverse galassie di distacco per essere un reale pericoloso per la squadra del Mio Pastore. Lo spettacolo va cercato altrove come la vera concentrazione di Milano che accelera solo a strappi e si rilassa un po’ troppo quando pensa di aver già vinto.
Ps. Maggi mi ha rimproverato perché ho scritto l’editoriale al Forum: evidentemente mi preferisce post-Navigli/VodkaRedBull


Caro Guazz come al solito evidenzi il punto cardine: la difesa che ci permette di supplire a giornate come questa.
Una volta queste partite riuscivamo a perderle ora no.
Tenere nei quarti importanti l’avversario a 15 punti è decisivo e ci permette di vincere con lo Zalgiris ma anche con Il Cska.
Un mese fa con gli infortuni di Mitoglu e soprattutto di Shields tutti pensavamo che sarebbe stato complicato arrivare alle F8 ed ora invece eccoci qua saldamente terzi: non è poco anzi è tantissimo perché sino saliti sul carro altri protagonisti che saranno molto utili nella stagione.
Daniels lasciatemi dire il nostro Belinelli o Kuric sta aumentando le prestazioni anche dietro. Se è questo credo che possa diventare un arma decisiva
Amche lo scorso anno gennaio fu fantastico. Quest’anno lo è di più perché abbiamo problemi di infortuni. La strada è lunga e le tante gare ravvicinate possono essere un problema, ma siamo li, in buonissima posizione. Bene così
partita da vincere, missione compiuta
solo una nota su Daniels: inizia ad essere importante, ieri ci ha letteralmente messo in partita col fuoco di fila da 3 che gli è proprio, nel secondo tempo è sparito, ma inizia a trovare una collocazione nelle gerarchie di squadra in singole fasi dei matches, cosa che qualche mese fa sembrava impensabile