Ettore Messina resta, Christos Stavropoulos pure. Ma è davvero la scelta giusta per l’Olimpia Milano?
Dopo tre stagioni senza playoff in EuroLeague, il club conferma in blocco la leadership tecnica e dirigenziale. In questo video analizziamo il contesto, i motivi dietro la decisione e ci chiediamo: ha ancora senso non cambiare nulla?

NO !
Penso di no, ma al padrún de la baraca, el sciur Giorgio (quel che paga,) evidentement la fhe va ben inscì….cuntent lû……
Squadra che vince non si cambia
Pare che ..chi sbaglia..non paga
E pensare che qualche anni fa se lo dicevi venivi bannato 😁.
Grande redazione. Loro si che ne sanno.
La decisione? Nulla di meno sorprendente, come già analizzato da queste colonne in passato, Armani o ArmaniGroup chessia, si sono legati mani e piedi a questo “progetto”, a questa gestione per:
1) Forte convinzione
2) Mancanza di alternative
Tutto ciò perché ArmaniGroup ha il suo core-business, il suo totale interesse in tutt’altro campo, l’investimento residuale nel campo sportivo ha significato che ha più affinità come estensione dell’attività pubblicitaria e di sponsorship, piuttosto che di primeggiare nel campo medesimo
Per ArmaniGroup andare in cerca della sostituzione dell’intero equipaggio rappresenterebbe più che altro un problema piuttosto che la soluzione
Che bella, la post season di EL. Partita Stella vs Bayern: davvero divertente! Arbitri un po’ persi, botte da orbi (da playoff), splendide individualità, giocatori stanchissimi. Senza polemiche, ma noi non eravamo a questo livello.
PS Voigtman, che tristezza!
Kalinic: un fabbro, ma che carattere!
La riflessione da fare, secondo me, sarebbe opposta.
E cioè: che senso ha spendere 30 e più milioni a stagione, pagare delle vere star il prezzo a loro dovuto, per arrivare sempre fuori perfino dai play in, come Alba e ASVEL?
Non sarebbe meglio, a questo punto, provare almeno, come fanno Alba e ASVEL, a lanciare dei giovani, a fare da sfogo al lavoro in apparenza promettente delle nostre giovanili, che però senza uno sbocco serio nei campionati di livello, marciscono come le piante dalle radici troppo bagnate?
Certo, purtroppo non è Messina l’allenatore che sviluppa i giocatori, non lo è mai stato, ha sempre trovato giocatori di calibro sui quali contare, e ora che non è più giovane, e non ha più nessuno che gli fa le squadre, la sua mano pesante sull’ossessione dei giocatori sicuri si vede, ed è piuttosto dannosa, dicono le indisponibilità reiterate delle sue sovrasfruttate star, e la loro incapacità di ottenere risultati a livello del loro status – perché né Mirotic né Shields, e nemmeno LeDay meritano di stare fuori dall’Europa, come dimostrano Melli e Hall che lontani da Messina sono tornati immediatamente nell’Europa che conta, e alla grande, aggiungerei.
Sprecare milioni, e risorse, e personalità, e talenti, per ottenere risultati da squadrette, anno dopo anno per tre anni, non sarebbe meglio accettare la mediocrità sportiva dell’organizzazione attuale, così inspiegabilmente confermata, e provare quantomeno a imitare quello che le spagnole, per esempio, provano a fare, lanciando a getto continuo giovanissimi che ci emozionano e c’incantano? – e performano…
E che quando e se deludessero, potremmo giustificarli?
Messina è andato ai play off una sola volta con noi, ma perché ai tempi era capace di sedurre un Chacho a raggiungerlo, in una squadra dove comunque portava Shields che era già molto più di una promessa, Delaney e Punter, e soprattutto che aveva ereditato Micov dalla gestione precedente, grande equilibratore, conoscitore del gioco, regista aggiunto in campo.
Dopodiché quando è toccato a lui fare la squadra, perché Delaney e Micov hanno dovuto lasciare per vari motivi, e il Chacho s’è reso conto che se voleva vincere un’ultima cosa importante, doveva andarsene, Messina non si è più neanche avvicinato alla capacità di fare una squadra da Europa, nonostante il credito, le stelle, le disponibilità, i collaboratori di prestigio, come certamente è Stavropoulos.
I difetti nel suo progetto sono talmente grossolani ed evidenti, che perfino un appassionato come me ha potuto segnalarli ed elencarli già a settembre di ciascuno di questi tristissimi ultimi tre anni, per quello che poi si sono rivelati, pur senza avere le competenze necessarie, direbbero alcuni, pur non allenando il basket, aggiungerebbero, con malizia, ma con altrettanta stupidità evidente.
Perché dove l’Armani Messina ha fallito, noi – io e altri – l’abbiamo scritto da subito e nel dettaglio, e francamente non era difficile da vedere.
Quindi.
Quindi se vuoi tenerti questa minerale ormai sgasata che è l’Armani Messina, almeno fai un progetto interessante, innovativo, riunisci i giovani italiani in giro per il mondo, e parlo di quelli giovani, non necessariamente di Fontecchio o Melli, dagli un play d’esperienza, un paio di guardie navigate, un centro di mestiere – (perché Kenneth Faried, ex stella di Denver, per esempio, che abbiamo tanto amato e ammirato è arrivato a Reggio e non a Milano, per dire?) – e giochi per divertirti e per crescere le risorse del tuo vivaio, perché alla fine, voglio dire, dodicesimi per dodicesimi, non sarebbe più emozionante sperare che i giovani ce la facciano, seguirli con passione, invece che aspettare con depressa certezza, la rottura annunciata e catastrofica delle star sovrautilizzate, per giunta inutilmente?
Davvero provarci coi giovani talenti, se si fosse capaci di adattarsi ai loro estri altalenanti, è meno appagante di vedere i talenti affermati perdere a Napoli, a Trento, con Kaunas sopra di 20 e via dicendo?
Siamo sicuri che essere dodicesimi dopo essersi battuti energicamente coi giovani inesperti e immaturi, sia più deprimente che essere dodicesimi coi campioni in squadra, e la possibilità di giocare bene da loro garantita?
No dico, perché siccome la squadra è da rifondare da capo per la quarta volta, e io sarò ignorante di queste cose, ma qualcosa mi dice che attirare giocatori di livello a Milano è sempre più difficile. (Perché chi viene a rovinarsi la carriera nella squadra dove Mirotic e Shields con Messina alla guida, falliscono?)
Si accomunano ad Alba e ASVEL nelle statistiche dei fuori-Europa, non sarebbe meglio accettarsi per quel poco che si è dimostrato di essere, e ritrovare l’entusiasmo dei giovani?
Almeno ci divertiamo, speriamo in qualche sorpresa, in un pulcino che rompa il guscio, e torniamo magari a essere ancora dodicesimi, ma stavolta col senso che non poteva che essere così, ma comunque è stato bello provarci…?
E se invece con la squadra necessariamente nelle mani della loro applicazione e talento, anche i giovani italiani, se guidati a dovere, fossero capaci di stupirci?
Di farci godere?
Perché certo, questi tre anni europei ben pochi di noi li hanno goduti.
@Palmasco = Che poi i giovani bravi, in base ai risultati e ciò che leggo, ci sarebbero anche ! Ma se allena EM, gli italiani giocano col contagocce
@Fabrizio = “Tutto ciò perché ArmaniGroup ha il suo core-business, il suo totale interesse in tutt’altro campo, l’investimento residuale nel campo sportivo ha significato che ha più affinità come estensione dell’attività pubblicitaria e di sponsorship, piuttosto che di primeggiare nel campo medesimo. Per ArmaniGroup andare in cerca della sostituzione dell’intero equipaggio rappresenterebbe più che altro un problema piuttosto che la soluzione” : SOLO APPLAUSI (Conta l’utile, non il vincere. Ovvio che si vince è meglio,arrivano più clienti)
Ps: Adesso arrivano….Armani ci ha salvato,sennò saremmo chissà dove . DOMANDA : Si tifa Olimpia solo se si vince ?? Io no, la tiferei pure in Promozione e giocasse alla Forza e Coraggio !!!!!!!!
Ieri sera guardavo spezzoni di partita di Paris e di Monaco … squadre costruite anche con giocatori usciti da altre franchigie come Hayes x i francesi o Napier Voigtmann Booker x i tedeschi, ma con un roster equilibrato in tutti i ruoli, con dei giocatori con compiti e caratteristiche che si sono integrati nell’idea di gioco dei loro allenatori.
Io vado un po’ controcorrente .. giocatore come Hifi mai lo vorrei a Milano, ma è indubbiamente redditizio nell’economia cestistica di Splitter così come Edwards per Herbert.
Pensavo a Booker e ripensavo a Davies e Poythress e perché sono finiti anzitempo in tribuna per poi lasciare Milano dopo solo un anno, e Booker mi pare un Poythress like.
Vabbè molta delusione nel non essere ancora in gioco., mentre due squadre con ambizioni di partenza diverse e con budget di molto inferiori al nostro stanno ben figurando.
Comunque l’Olimpia ci ha giocato alla Forza e Coraggio nel passato .. altri tempi .. un saluto SC74 e forza Olimpia
Ieri ho visto solo l’ultimo quarto dei Real-Paris. In + di una occasione ho pensato, adesso i blancos li battono.
Invece … non è andata così perchè il PBB ha continuato a fare il suo gioco e la sua partita, con scelte che ai + paiono senza senso, ma appunto quello è il loro gioco e la loro forza. Il centro fillandese con 0/3 da 3, tira la quarta tripla (per stanare Tavarez) e spacca la partita a 2 minuti dalla fine.
Alla fine mi sono chiesto se il PBB fosse stato allenato da Ettore, dove sarebbe arrivato ?
Io penso davanti solo all’Alba.
@Doc finché i 2 ricchi incompetenti avranno l’ ultima parola purtroppo sarà così. CI saremmo aspettati maggiore dignità da parte di Messina che avrebbe dovuto ammettere le sue numerose responsabilità in entrambi i ruoli che ricopre. e rassegnare vere dimissioni irrevocabili alla luce del terzo fallimento consecutivo in E.L.. Ma questo non è avvenuto.
Io ho sempre difeso Giorgio Armani e ho sempre pensato che il primo responsabile di tutto ciò era Messina, ma ora mio malgrado devo ammettere che avevi ragione tu quando tempo addietro sostenevi che invece che il primo colpevole era proprio Armani per le ragioni che hai citato. Purtroppo finché il Forum sarà pieno di tifosi che applaudono nonostante i risultati dell’unica vera competizione che conta siano vergognosi la fine di questo non avrà fine.
Per il Gruppo Armani, l’Olimpia Milano sembra piu uno strumento di marketing che un progetto sportivo con l’obiettivo principale di vincere soprattutto in EL. Ha investito tanto con minimi ritorni in scudettine e in Coppette del Nonno. Avanti con questi DUE…. prima o poi andranno in pensione!!!… Sperem….
E quello che la maggior parte di noi si auspica.
Secondo me lo scudetto non è un obiettivo di serie B. Fare poker per me sarebbe una festa ma in’evetuale sconfitta non credo porterebbe ad un avvicendamento in panchina.
Intendiamoci anche a me piacerebbe avere Gherardini come POBO e Trincheri come coach e non solo per vedere l’effetto che fa (fanno), pur non ritenendo Messina superato penso che un approccio diverso porterebbe a risultati diversi.
O perché no, Paolo Galbiati in panca
Cari Doc e MT avete visto che sono stati cancellati i nostri 3 commenti? La verità è scomoda e va nascosta.
Si visto. Censura. Tra l’altro non vi era nulla di offensivo.
Quando tocchi il nervo scoperto….
Se tocchi ” The untouchables ” scatta la censura………
Maggi, a parte rari casi, la censura non è la soluzione, soprattutto non lo è, se cancelli i miei posts, non capendo la ratio di quei miei commenti…..