Sandro Gamba firma su Repubblica-Milano il suo consueto editoriale: «Tiro Libero». Questi alcuni passaggi della sua analisi dal titolo «Vincere a Mosca un segnale luminoso».
Nel vecchio basket che frequentavo io, così come in quello contemporaneo, c’è una regola che non cambia mai. Tornare vincitori da Mosca è sempre un grande segnale, oserei dire luminoso come la scia lasciata dall’Olimpia sul parquet del Cska.
Chi può dire, per esempio, che Nicolò Melli non sia un giocatore spettacolare anche quando segna 0 punti, come venerdì scorso? Parlo di spettacolo agonistico e di intelligenza cestistica messa al servizio dei compagni, di lotte a rimbalzo e assist e aiuti in ogni situazione, di un giocatore sempre positivo anche quando non entra il tiro. Credo pure che i gradi di capitano abbiano ulteriormente migliorato il ragazzo: chi meglio di lui può dare un incoraggiamento e indirizzare i compagni sul parquet? Chi se non Nick, con la sua lucidità e i suoi modi garbati ma decisi, può avere diritto di parola in spogliatoio anche quando Ettore Messina — e succede spesso, lo sappiamo tutti – sbotta per qualche disattenzione?

Tutto giusto…….però, se mettesse nel cesto qualche tiro in più, non farebbe male, ne a lui ne a noi; non ne ha bisogno, però, non gli si dia l’impressione che sia bravissimo, accontentandosi, anche senza segnare, perchè finire una gara con 0 punti non deve essere, anche per lui, una buona abitudine; io, da lui, voglio di più…….almeno, un po di più
Per me basta e avanza. Credo che anche lui sia dispiaciuto della latitanza sul tiro, ma credo che paghi uno sforzo difensivo enorme.
Con il Cska senza di lui e con un Shenghelia che era in palla avremmo rischiato di perdere.
Possiamo permetterci di avere un solo centro perché c’è lui.
Quindi ti consiglio di accontentarti per ora
Nik è finora il giocatore che ha fatto fare di più il salto di qualità alla squadra. Non l’unico ma sicuramente il principale. Concordo 100% con S.Gamba.