Mindaugas Kuzminskas: I giocatori in campo non si coordinavano bene con Pianigiani

Mindaugas Kuzminskas è stato ospite di Area52 nella giornata di ieri. Ecco alcune delle sue dichiarazioni sul passato in Olimpia Milano

Mindaugas Kuzminskas è stato ospite di Area52 nella giornata di ieri. Ecco alcune delle sue dichiarazioni sul passato in Olimpia Milano e riprese da Eurodevotion.

SULLA SECONDA STAGIONE

«La seconda stagione a Milano? Non posso dire tutto, sto ancora giocando… Avevamo una squadra che avrebbe potuto fare le Final 4. A volte lo ricordiamo con Gudaitis e rimpiangiamo l’occasione sprecata. Poi fu un disastro la lega italiana, mentre l’anno prima eravamo riusciti a vincere».

SUL RAPPORTO CON PIANIGIANI

«Per dirla in un modo gentile non tuti i pezzi stavano insieme e non solo i giocatori. E’ ovvio che Simone Pianigiani abbia fatto un grande lavoro in Italia in generale ma i giocatori che erano in campo non si coordinavano col Coach così bene».

SUI DUE SPOGLIATOI

«C’erano piccole cose che non andavano, ad esempio avevamo due spogliatoi. Sembra banale, ma gli scherzi, l’atmosfera ed anche le discussioni avvengono sempre nello spogliatoio. Se ne hai due ti ritrovi solo in campo ed allora sembra una piccola cose ma in realtà è importante. So che appena è arrivato Messina ha corretto questo errore, ritornando allo spogliatoio unico».

SU OLIMPIA MILANO

«Voglio salutare i tifosi di Milano. Quando le squadre ci chiedono di incontrare i tifosi, di solito non è un granché perchè togliamo tempo al riposo ed alle nostre famiglie. Ma a Milano è stato diverso perchè il club ha organizzato bellissimi incontri con pizza, birra etc. così li ho conosciuti meglio ed ho splendidi ricordi».

16 thoughts on “Mindaugas Kuzminskas: I giocatori in campo non si coordinavano bene con Pianigiani

  1. Su Pianigiani: chi l’avrebbe mai detto…
    Avrei preferito vedere 10 anni di Pierino Bucchi sulla panca Olimpia, piuttosto che sorbirmi il biennio di Pianigiani.

  2. Non mi è mai piaciuto Pianigel. E lo dicevo anche quando allenava l’Olimpia. Incapace di leggere la partita o di cambiare piano partita in corso. Nei momenti difficili fermava il gioco sempre troppo tardi. Sembrava che ogni timeout gli venisse detratto dallo stipendio.
    In una parola sopravvalutato.

  3. Mi colpisce un po’ questa cosa dei due spogliatoi. In effetti, per la poca (ma divertentissima) esperienza che ho fatto, lo spogliatoio è la “casa” della squadra. Lì si scherza, ci si prende in giro, ci si dispera tutti insieme dopo le sconfitte (in seconda divisione questo non succedeva). Ho letto qualche libro sulla Milano di Peterson ed i racconti (miti) degli scherzi in spogliatoio organizzati da Meneghin confermano che quello è il luogo dove la squadra nasce, cresce, vive.
    Anche in queste cose Messina ha portato la sua esperienza americana, con particolari che sembrano banali ma sono importantissimi. Il salto di qualità si fa anche così. Non a caso tutti, giocatori e staff, dicono che Milano ha un’organizzazione notevole.

  4. E molti “tifosi” Olimpia chi fosse (evasore fiscale condannato) e da dove venisse (MerdSana)

  5. Ah non la sapevi questa chicca del doppio spogliatoio!?

    E indovina chi abitava da una parte e chi dall’altra e poi tante scelte di Messina ti saranno chiarissime.

    Una storia allucinante, per come mi è stata riportata da un ragazzo delle giovanili Olimpia.

  6. Spogliatoio per gli americani (James, Jerrels e Nunnaly). Non so altri avevano accesso, ma loro erano assieme e separati dal resto (sicuramente dagli slavi).
    Questo è quello che mi è stato detto, magari qualcuno di ROM ne sa di più.

    Niente di male, ma non il massimo per costruire lo spirito di squadra

    1. Sì questa cosa dello spogliatoio diviso è nota, americani in uno spogliatoio loro e gli altri giocatori dall’altra.
      E poi si sta qua a criticare Messina se non ha rinnovato James & c. …

    2. Non minimizzare Tom, immagina l’allenatore, dopo una partita persa male, che entra nello spogliatoio e urla: avete perso giocando da schifo! Aspettate che vado a dirlo anche agli altri.

      1. Non minimizzo!
        Situazione insostenibile….
        E ricordi alcuni strepiti quando non si rinnovo’ Nunnaly e le urla disperate per James?

        Credo che questi fossero i veri motivi, niente di tecnico, ma molto di profondamente umano.

    3. Ora ricordo della situazione di spaccatura americani-slavi, effettivamente se ne parlava…….il peggio del peggio che possa accadere in un gruppo

    4. Niente di male? Spogliatoio separato, menzogne su società e Messina per far passare tutti per delinquenti, comportamenti in campo inaccettabili: James era una calamità, non un compagno di squadra…

  7. Non conoscevo la storia del doppio spogliatoio, credevo fosse un modo di dire, robe da pazzi tipiche delle situazioni in cui la società latita ed in quel periodo con Proli in uscita e Portaluppi non ricordo se già uscito o comunque con le valigie in mano chi poteva mettere ordine o meglio ancora prevenire una situazione simile? Per questo resto convinto che i successi nascono prima dalla dirigenza e poi da tutto il resto ed e’ li che non puoi sbagliare scelte, solo molto dopo vengono le questioni tecniche e tattiche.

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