Con nella testa ancora la straordinaria prova di Istanbul, l’Olimpia Milano è pronta a tornare in campo al Mediolanum Forum in campionato. E sarà un pomeriggio particolare e di grandi emozioni. L’avversaria sarà Reggio Emilia e, soprattutto, ci sarà il primo ritorno di Andrea Cinciarini all’ombra della Madonnina, dopo sei anni in maglia biancorossa e l’addio della scorsa estate. Un grande capitano, che merita di ricevere quella standing ovation non arrivata lo scorso anno, per via dei palazzetti vuoti per il maledetto virus. Noi di RealOlimpiaMilano lo abbiamo intervistato, per parlare delle sue emozioni e sensazioni.
Andrea Cinciarini | Le emozioni del ritorno a Milano
Il ‘Cincia’ non vede l’ora di vivere questa partita: “Provo solo emozioni positive. Torno al Forum, in una città che mi ha dato tantissimo, dove ho passato sei anni bellissimi della mia carriera, dove ho solo ricordi belli. Non vedo l’ora di ritrovare tante persone, amici, compagni di squadra, persone della società, tifosi: tantissimi mi hanno scritto e li ringrazio per il loro amore dimostrato non solo per i sei anni in cui ho vestito la maglia dell’Olimpia, ma soprattutto dopo che sono andato via. Vuol dire che hai lasciato qualcosa di importante. Indipendentemente dal giocatore, che per qualcuno può essere andato bene o male, quello che hai lasciato come persona, uomo e capitano è qualcosa di fondamentale e meraviglioso“.
Andrea Cinciarini | Il flashback di sei anni fa
L’arrivo a Milano, dopo un addio un po’ turbolento con Reggio Emilia: “Le mie aspettative arrivato a Milano erano importanti. Quando vedi tutte quelle coppe e trofei, vedi sei capitano in una società così grande e importante, l’obiettivo era fare bene e vincere. Avevo firmato un 2+1 e quindi l’aspettativa era fare tre anni a Milano, poi sono diventati sei. C’è stato di tutto e di più. Nove trofei, l’anno scorso alle Final Four di Eurolega, la società è cresciuta, la squadra è cresciuta, gioie, vittorie, sconfitte, c’è stato un mix di tutto. L’ultimo piccolo rammarico è, con il Covid, non aver potuto godere dei tifosi nell’ultimo anno e mezzo“.
Già, quell’abbraccio di un pubblico che lo ricorda con grande affetto: “Ho visto in tv la partita col Barcellona ed il Forum pieno si è visto cos’è. Dentro di me ci sono i pienoni fatti. Non mi aspettavo, o meglio desideravo, fare tanti anni a Milano, l’ho fatto e vedere quello che ho lasciato ai tifosi è per me un motivo di orgoglio. Sei anni dopo torno al Forum solo con emozioni positive. La felicità di rivedere tante persone. La partita sarà per noi molto difficile, ma la giocherò con il sorriso negli occhi e con la voglia di fare bene“.
Andrea Cinciarini | I momenti da ricordare
Gli abbiamo chiesto un ricordo particolare, ma le emozioni sono troppe: “Sicuramente io penso che non c’è un ricordo unico di quello che ho vissuto nei sei anni. È stato un viaggio bellissimo, pieno di belle cose e bella gente, soprattutto. Difficile trovare un ricordo unico. L’unica cosa che tengo a fare è il ringraziamento al Signor Armani e al Signor Leo Dell’Orco per quello che hanno fatto per me e per l’Olimpia e tutta la macchina organizzativa, tanta gente che non si vede ma sono tutte ottime e bravissime persone, che danno tutto per far lavorare questa società ad alto livello“.
Una partita da ripetere: “Col Barcellona alle Final Four io non giocai, però sarebbe bello rigiocare quella partita, Siamo andati ad un passo dalla finale, con un tiro di Punter ottimo, Ci credevamo tutti e c’è stato un po’ di rammarico. Poi, in sei anni, ci sono state tante vittorie e sconfitte, ma potrei dire ogni volta che abbiamo perso. Per come sono fatto io, rigiocherei tutte le partite perse, che magari non ci hanno dato possibilità di vincere coppe o scudetti. Ne giocherei altre migliaia“.
Andrea Cinciarini | L’addio e l’inizio della nuova stagione
I motivi della separazione in estate: “Nell’ultimo anno, ho giocato meno, ma non vuol dire che non ho provato ad essere utile, quando sono stato chiamato in causa. Questa estate ha inciso tanto quanto mi mancava il campo, essere protagonista e guidare una squadra. Questo inizio di campionato ho ritrovato la continuità in campo ed il feeling con la palla, i compagni e la squadra, mi diverto a guidare una squadra, mi piace essere il leader, dare suggerimenti e incitare. Tutte cose che ho fatto anche a Milano, non l’ultimo anno, dove sono stato più in secondo piano. Però, dentro di me, so quello che c’era. Quest’estate sentivo la voglia di essere protagonista, potevo essere ancora utile ed è arrivata questa scelta“.
Il grande avvio di stagione: “Questo inizio di campionato, sinceramente, sta andando come me l’aspettavo: so cosa posso dare, quali sono i miei punti forti, cosa serve per guidare una squadra. Ho maturato un’esperienza importante a Milano, dove l’unico obiettivo era vincere. So esattamente cosa ci vuole in determinate partite“.

Grazie Cincia! Nei limiti delle sue possibilità, un grande!!!
Per me resta un rammarico il suo scarso impiego in lba, la scorsa stagione. Poteva dare tanto anche se non metteva le triple o produceva poco in attacco.
L’avrei tenuto a vita, promuovendolo a vice coach e poi a coach (secondo me può diventare un grande, in questo ruolo).
Grazie Cincia, per quanto hai dato a tutti noi
Applaudo il Cincia che ha sempre dato quello che era in grado di offrire.
Per te a Milano ci sarà sempre un posto perché prima di essere un atleta sei un grandissimo UOMO. Rimarrai per sempre nella storia del nostro club per i due scudetti che hai vinto da protagonista è non da comprimario. Accetto volentieri la tua scelta di essere andato via perché meriti un finale di carriera degno del tuo nome e non la muffa in panchina solo per fare numero. E tale scelta ti sta ripagando di tutto. Sono sicuro al mille per mille che oggi il Forum ti omaggerá come non è potuto accadere l’anno scorso per via dei palazzetti chiusi a causa del Covid. Cincia per sempre 💖
“e” senza accento.
Grandissimo capitano, meritava più spazio in campo e anche un occhio al post carriera.