Dino Meneghin: Lo 0-4 con la Virtus dimostra che serve una panchina lunga

Dino Meneghin protagonista su Libero: Con Melli che torna dall’Nba e un Ricci in più, ci saranno le energie giuste per arrivare in fondo

Il grande Dino Meneghin protagonista su Libero per parlare di Italbasket e anche Olimpia Milano.

SU ITALBASKET

«Talenti come Mannion e Pajola portano entusiasmo e fame di vittoria, coordinati dalla saggezza di Melli e Gallinari. Il coraggio e l’incoscienza giovanile fanno alzare il livello di una squadra. Anche se con Belinelli e Datome si perde talento in campo, ci sono grandi potenzialità».

SU OLIMPIA MILANO

«La società è forte. Ma il ko netto contro la Virtus Bologna in finale per 4-0, dimostra che la squadra era stanca dopo aver giocato 90 partite stagionali. Serve una panchina lunga. Con Melli che torna dall’Nba e un Ricci in più, ci saranno le energie giuste per arrivare in fondo. Ettore Messina saprà gestire tutti al meglio».

14 thoughts on “Dino Meneghin: Lo 0-4 con la Virtus dimostra che serve una panchina lunga

  1. Non è tanto un problema di panchina lunga visto e considerato che avevamo ben 16 giocatori ne roster ma piuttosto è lo scarso utilizzo di alcuni giocatori e il sovrautilizzo di altri..

  2. Daniele dimostra di conoscere il gioco meglio di Meneghin.

    1. Semplicemente composta da giocatori che possano tenere il campo

    2. Non basta non avere un non giocatore come Moretti nei 16 se tanto poi non fa giocare neanche gli altri..

  3. Il problema, imho, che ovviamente rispetto a Meneghin non ci capisco una fava, non è la panchina lunga ma la qualità media di tutto il roster. La panchina dell’anno scorso era lunga, ma considerando l’inesistente Moretti, Cinciarini che all’Olimpia fa il capitano non giocatore, due lunghi inseriti in corsa come Evans (non malissimo in Eurolega) e Woichekowski (non pervenuto), Tarcewski il centro ideale come fratello maggiore/vicino di casa ma incapace di giocare a basket, Vlado Micov che sporadicamente se l’è cavata e anche bene ma senza fisico e con l’età che avanza, ecco che l’efficacia media del roster la dimezziamo. Aggiungiamo che per l’anno a venire abbiamo Chacho e Hines con un anno un più, e che sono partiti LeDay e Punter, pur con tutti gli arrivi di qualità, il roster lungo andrebbe ricreato su basi migliori. Se arrivassero Tonut e un centrone decente saremmo gà a buon punto, altrimenti sarà diffcile confermare le FF di Eurolega, che è stato un traguardo pazzesco, paragonato coi risultati precedenti dell’era Armani.

    1. Condivido in toto tutto quanto scritto da te e aggiungo solo che oltre a essere difficile confermare le Final Four di Eurolega sarà altrettanto difficile vincere lo scudetto in Italia.

      1. Malgrado quanto scritto da lupo corrisponda al vero abbiamo vinto Supercoppa e coppa Italia, siamo arrivati terzi in Europa e finalisti per lo scudetto.

    2. Lupo! Hai detto bene. Rifletti, pensa cosa succederà con l’arrivo di Mito, Melli, Ricci, Alviti, Daniel, Grant e Hall. Avremo i giocatori che possono interpretare al meglio il basket del coach, con un motivato eccezionale in panca e gli interpreti giusti per il gioco veloce. Vorrei vederli insieme prima di dare un giudizio definitivo ma se come spero questi stanno bene insieme scudetto e F4 sono alla nostra portata, altro che sogni, lungo mancante e arrivi da Venezia.

      1. L’arrivo di Pozzecco rimane un mistero e non ci giurerei che Messina si faccia rubar la scena da un secondo seppur motivato, il polacco che ci ha lasciato neanche sapevamo che faccia avesse

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