Nicolò Melli: Felice e ambizioso con Olimpia Milano. Ma ora penso a Tokyo

Alessandro Maggi

Le parole di Nicolò Melli, capitano di Italbasket: Sono contento di essere tornato all’Olimpia, è una sfida ambiziosa e molto importante

Nel giorno della presentazione dell’Italbasket in partenza per Tokyo ha preso la parola anche Nicolò Melli, da Belgrado capitano del gruppo azzurro. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

SULLA MADRE OLIMPIONICA

«Da bambini si sogna sempre in grande, ora devo cercare di battere mamma, sarebbe qualcosa di straordinario, ma già esserci e far parte di questo gruppo è bellissimo. Mi ha fatto vedere la medaglia una sola volta e per caso, non è tipa da farsi pubblicità… Mi ha detto di godermi quest’evento che è unico, anche se rispetto ai suoi tempi molte cose sono cambiate, però lo spirito direi che è sempre lo stesso. Non vedo l’ora di entrare nel villaggio olimpico».

SULLA FINALE DEL 2004

«E chi se la dimentica quella finale contro l’Argentina. Avevo13 anni e vidi la partita a casa di una compagna di classe. Mi presentai con la canotta del riscaldamento dell’Italia… Ora vediamo cosa succede, però vorrei ringraziare Abass e tutti i compagni perché sono capitano di questa squadra da appena venti giorni e sto facendo un figurone incredibile. Questo è un gruppo straordinario, anche perché è uno dei più noiosi della storia dello sport. Niente teste calde, siamo tutti o fidanzati o sposati con figli, insomma un disastro… Dobbiamo continuare a portare in campo la stessa energia e la stessa faccia tosta di Belgrado, speriamo che quella di Tokyo si tramuti davvero in un’esperienza indimenticabile».

SU OLIMPIA MILANO

«Sono contento di essere tornato all’Olimpia, è una sfida ambiziosa e molto importante. Ma ora penso soltanto alla Nazionale ed è giusto così visto la particolarità del momento. Quando sarà, spero il più tardi possibile, ci sarà poi modo di dedicarsi a Milano al 120%».

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