Gianni Petrucci, nuovo attacco a Datome: Ma chi la conosce EuroLeague fuori dal mondo del basket?

Alessandro Maggi 12

Gianni Petrucci, presidente della FIP, ha attaccato nuovamente Gigi Datome e Marco Belinelli per la rinuncia al Preolimpico di Belgrado

Nel corso di un intervento di tre giorni fa a Radio Sportiva Gianni Petrucci, presidente della FIP, ha attaccato nuovamente Gigi Datome e Marco Belinelli per la rinuncia al Preolimpico di Belgrado.

«Se uno non vuole partecipare a un Olimpiade non è un grande campione. Possono pensare a vincere l’Eurolega ma fuori dal mondo del basket chi la conosce l’Eurolega?».

12 thoughts on “Gianni Petrucci, nuovo attacco a Datome: Ma chi la conosce EuroLeague fuori dal mondo del basket?

  1. Dopo che Datome s’è fatto il c..o per 20 anni tutte le estati in nazionale questo è il ringraziamento? Bella persona Petrucci.

  2. Effettivamente ingeneroso Petrucci, non mi sembra che Datome e Beli abbiano mai lesinato nel concedere disponibilità alla nazionale

  3. E al di fuori del basket italiano, chi conosce tal Petrucci?
    Datome e Belinelli hanno sempre risposto presente alla nazionale, per una volta che non sono al top fisicamete e rinunciano devono sentirsi rimproverare da questo personaggio?
    Se fossero andati, a mezzo servizio ed avessimo perso cosa avrebbe detto?
    Sicuramente sarebbe stata colpa di Sacchetti per aver portato gente non al top.

  4. Datome aveva la borsite già alle FF di Eurolega e infatti veniva impiegato poco. Lo stesso contro Venezia e nella serie finale contro la Virtus. Dopo una stagione da 91 partite (record mondiale o quasi) e con un infortunio, è naturale che uno voglia guarire bene. Di Belinelli conosco meno la situazione del rifiuto, ma in passato nessuno dei due in passato si è mai tirato indietro di fronte alla Nazionale (come ad asempio ha fatto Hackett).

    1. Ma che classe il Richelieu del basket italiano! Raccoglie (ahinoi) la prima soddisfazione in quasi 20 anni, senza mai l’accenno ad una autocritica, e disprezza chi ha sempre onorato la maglia azzurra.
      L’EL è senza dubbio la competizione di basket di livello più elevato dopo l’NBA e un eccellente prodotto commerciale, ma è un business gestito fuori dai “palazzi federali”.
      Francamente le scelte di Datome, Belinelli e Sacchetti appaiono tutte sia legittime che ragionevoli, non si sentiva proprio il bisogno di questa lezione di stile…

  5. La questione secondo me non è petrucci o il rifiuto di datome.
    La questione è che i calendari, oggi come oggi, sono assurdi.
    Immagino che se la stagione non fosse stata così impegnativa, avrebbero accettato tutti.

  6. Petrucci è il tipico dirigente Nazionale italiano che si ricicla/viene riciclato dopo fa più comodo. Vedi presidente del Coni.

    Omuncoli

  7. Facciamo un referendum e aboliamo tutte le federazioni sportive, le leghe possono lavorare tranquillamente da sole senza bisogno di burocrati.

  8. Il livello dei dirigenti sportivi italiani e’ molto basso, da qui i risultati spesso deludenti, bilanci in perdita e pubblico in calo.

  9. Tutti gli incarichi, che ha ricoperto nella sua carriera, sono grazie a conoscenze politiche, vecchie di cinquant’anni.

  10. Veramente caro Petrucci la domanda è un’altra: chi ti conosce fuori dall’Italia?

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