Walter Fuochi regala una splendida analisi sull’edizione bolognese di Repubblica in merito alla resa di Olimpia Milano. Ecco l’attacco del pezzo:
Se non è ancora lo scudetto, gli somiglia. Bologna impazzisce, vedendo Milano cadere per la terza volta, e molto peggio che nelle altre due. La Virtus vola sul 3-0, a un solo punto dal titolo che le manca da vent’anni tondi, e per il quale giocherà già domani sera, sul suo campo, alle 19.
Non è bella, stavolta, ma è dura, pratica, terribilmente convinta di sè. Sciupa in un amen un +12 e nel primo tempo, in un altro amen un altro +12 nel terzo quarto, ma se lo ricostruisce, anzi lo allarga, in un quarto finale in cui cancella dal campo ogni concorrenza: 24-6, esaltante e tragico, da reciproca prospettiva.
E allora la conclusione è che nessuno dei suoi uomini tema mai di rovesciare il secchio del latte appena munto. Ci saranno altre mammelle da strizzare. Si va in fuga, ci si fa riprendere, si riparte. E’ la legge dei più forti, se di fronte hanno lingue fuori, occhi spenti, cervelli mogi, manine gelide.
