Punter 5 – Entra ed esce dal match, mettendoci anche grinta in un paio di recuperi, ma davvero non basta a questo livello, come non paiono bastare le sue gambe.
LeDay 5 – 3/11 dal campo, dice molto della sua gara. Non manca di generosità, ma non legge le situazioni, non è mai davvero lucido.
Moraschini 5.5 – 8’ in campo, un paio di errori, i tanti richiami di Messina. Non è forse pronto, ma chi lo è in questo momento?
Rodriguez 6 – Scuote la squadra nel terzo quarto, ma non può essere l’unico impulso della squadra. Bologna prende le contro misure, e la stanchezza è realtà mica solo per i compagni…
Biligha 6 – 16’ in campo, con volontà, poco talento offensivo ma tanta presenza in difesa. Uno dei pochi a salvarsi, con i suoi limiti: +8 di plus/minus.
Cinciarini ne
Delaney 5.5 – 10 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. Eppure, oggi come oggi, non basta. Serve un Delaney che prende per mano la squadra, in attacco, non solo in difesa. Ora, non basta più. E speriamo che il problema fisico del secondo tempo sia finito in fretta.
Shields 5.5 – 16 punti, 5/11 al tiro, buoni numeri, certo, come la tripla che sblocca la squadra dopo la “dormita” nel primo quarto. Eppure, a questo livello, con questa durezza, serve qualcosa in più. Al momento non pare avere più quel qualcosa in più.
Brooks 6 – 11’, ma questa volta rispondendo presente, almeno in difesa.
Hines 5 – Le gambe, soprattutto le sue, non sono quelle di inizio stagione. Si vede, si sente. Ha bisogno di riprendere fiato, ma non è una gara a cambiare il mondo. Allora, quell’energia, deve pescarla dentro di sè.
Datome 5 – 6 punti e 6 rimbalzi, ma come nel caso di Delaney non bastano i numeri. Non basta la stanchezza. Non basta il momento di flessione. Ora serve il capitano. Serve Gigione.
Wojciecjowski ne
Coach Messina 5 – Non sappiamo se sia questo il momento di cambiare. Non sappiamo se sia il caso ora di cambiare volti per cercare l’impresa. Sicuro oggi si è vista in campo una squadra con poche gambe e poche certezze. Improvvisamente. Le forze non si ritrovano per strada, serve altro. E l’altro nasce dall’esperienza di questo gruppo, e di questo coach.

Scusami ma non concordo con un Brooks da sei: ha fatto meno del minimo indispensabile, secondo me.
Punter è da 5: assente nei primi due quarti, causa falli, incapace di incidere, dopo. Delaney secondo me è da 4: palleggia palleggia palleggia e non crea MAI vantaggio, Rallenta il gioco, contro i lunghi avversari, sui cambi, non li attacca mai in velocità. Si vede che gli mancano le gambe ma un giocatore così in questo momento non ci serve. Roll non è un play ma può dare difesa, punti e qualche minuto di regia.
Moraschini pavido: se non riesce a dare lui minuti di cambio agli “stranieri” siamo messi male.
P.S. naturalmente mi riferisco alla gara di stasera.
Mah, mi sbaglierò ma i voti per Moraschini Brooks e Delaney sono regalati. A Moraschini la palla scotta in mano, Brooks anche in difesa si sente sempre meno. Delaney inchiodato al palleggio anche per i non giochi degli altri, tutto diventa estremamente prevedibile
Chacho e Hines qualcosa in più dai!
Io 5 minuti al Cincia a bastonare Markovic e/o Teodosic li darei ad ogni partita…
Coi suoi limiti in attacco, non é comunque uno che si tira indietro se c’é da prendersi delle responsabilità.
Siamo alle cozze, ci manca Cinciarini il mazzolatore, ma dove vuoi andare…..?
Ma anche il buon Kuba potrebbe fare 2 minuti sotto canestro a dare legnate e chiudere qualche spiffero, vista la valanga di punti fatti nel nostro pitturato. Date le difficoltà generali, bisogna mischiare le carte perché loro ci hanno preso le misure perfettamente.
Le Day è da gara4 col Bayern che non trova più i suoi tiretti dalla media che tanto avevano fatto la differenza: gli avversari hanno trovato le contromisure? Hines è chiaramente sottacqua e certo non trova aiuto e conforto se si guarda intorno, Datome serve come esecutore unicamente di tiri piazzati da3?: domanda retorica. Anche in prospettiva per l’anno che verrà tre quesiti da porsi