Protocollo Barcellona | Delaney vs Calathes, il talento e la testa

Alessandro Maggi 1

Protocollo Barcellona: Una serie di confronti individuali, per riassumere sfide e personalità. Partiamo da Delaney contro Calathes

Testa – Nick Calathes

Malcolm Delaney è giocatore sicuro, conscio dei propri punti di forza, e nonostante tutto, mai come a Milano ha saputo essere parte del gruppo, pur con i gradi di leader riconosciuti dai compagni anche nei momenti di assenza.

Delaney in carriera ha dovuto scalare, da Chalon e Kiev sino alle Final Four, ottenendo il massimo sempre e comunque. Il tutto lavorando sul proprio gioco, sulla propria dimensione, e schiacciando l’interruttore nell’attimo determinante.

Nick Calathes, come detto, è uomo silenzioso, lontano dalle attenzioni di tutti. Ma il rapporto con Mike James può essere illuminante. L’attuale play dei Nets ha sempre riconosciuto il rispetto per l’ex compagno, anche quando il Panathinaikos decise di rinnovare l’altro, e non lui.

Poi, uno di fronte all’altro, Calathes ha divorato Mike James. Contro Olimpia Milano, contro il Cska. Un dominio totale dell’avversario in ogni fase di gioco. Difesa, pressione, attacco al ferro, tiro, letture. Tutto. Solo la testa permette tutto questo, solo la testa lo ha reso un vincente con il Panathinaikos.

(5/5, FINE)

One thought on “Protocollo Barcellona | Delaney vs Calathes, il talento e la testa

  1. Nick è un genio in attacco ma la difesa… vero ha umiliato James ma non è detto possa ripetersi con Malcom che secondo me è più imprevedibile e ha più frecce al suo arco

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