Così Ettore Messina ha commentato il netto successo in gara 2 di semifinale: “Abbiamo giocato una partita bellissima, i due nostri due playmaker, Malcolm Delaney e Serio Rodriguez, si sono espressi a livelli altissimi e hanno trascinato tutti: questo è sotto gli occhi di tutti. Mi preme sottolineare quello che ha fatto la squadra“.
Un grande plauso ai biancorossi: “Chi non è addentro allo sport, e per anni, forse non può capire cosa significhi giocare i playoff per tre settimane aspettando di andare alle Final Four, quindi con il legittimo timore di farsi male, con il desiderio di giocare una competizione che poche volte un atleta riesce a giocare. Invece abbiamo eliminato Trento e siamo 2-0 contro un’eccellente squadra come Venezia“.
Il ritorno del pubblico: “In queste due partite abbiamo ritrovato il nostro pubblico, che ci ha fatto sentire il suo calore, anche se ovviamente abbiamo potuto ospitarne solo una piccola parte di quelli che avrebbero potuto venirci a sostenere“.
Il coach milanese non si vede già in finale: “La serie non è finita, però possiamo andare a giocare le Final Four godendoci questa possibilità di misurarci con i migliori e vedere dove siamo. Loro oggi erano stanchi, ma noi abbiamo giocato una bellissima partita, non abbiamo mollato un secondo, e di questo sono davvero molto contento perché non era facile”.

Stasera eravamo emotivamente nella partita, abbiamo affrontato la Reyer con piglio diverso rispetto a gara uno dove sembravamo scarichi. L’assenza di Punter ha responsabilizzato Malcom che ha risposto con una grandissima partita, il Chacho ha dominato il campo come da tempo non vedevo. Certo Venezia era sulle gambe, la settima partita consecutiva si è fatta sentire e le rotazioni di De Raffaele sono state corte per il livello altissimo di Milano. Meglio di così non si poteva immaginare, andiamo a Colonia per salire ulteriormente di livello.
Interessante la considerazione sulle gare di Colonia, gare che un atleta non ha molte possibilità di giocare. Chi dice che nelle f4 abbiamo poco da perdere ci pensi comunque bene. Poi che non siamo i favoriti, ci sta. Ma non andiamo la per giochicchiare: ci proveremo. E vada come vada.
Calma e gesso. 🙂 Credo che possano essere vere entrambe le cose: zero pressione perché l’Olimpia in EL ha raggiunto il suo obiettivo e ora gioca contro squadre che alzano il telefono e fanno tornare dall’NBA degli Hall of Famer E massimo impegno perché questi appuntamenti non capitano tutti gli anni.
Grazie Messina per quello che hai fatto e per dove ci hai portato, ma sopratutto per come ci hai portato a questi livelli.
Ti ringrazio anche a nome di quelli che non hanno l’umiltà di dire : forse mi sono sbagliato a pensare che in America portava solo borracce.
Ho visto miglioramenti in tutti i giocatori che hai allenato.
Andiamo a Colonia consci della difficoltà ma anche della nostra forza
È finito il primo tempo, della semifinale scudetto, gara 2, Milano è senza Punter, Shields zero punti ma, la partita, è già archiviata.
A proposito di ieri, non sarà che l’assenza di Punter ha costretto a rivedere alcune cose, ad esempio un gioco più fluido, più passaggi e meno palleggi. Punter è un ottimo realizzatore se ha spazio, ma sotto pressione fa fatica a scaricare la palla e finisce col forzare. Ieri abbiamo visto pochi tiri forzati e le percentuali sono salite. Roll mi è piaciuto molto, forse in alcune partite potrebbe essere il jolly in alternativa a Punter