Interessante post su Facebook per il grande Valerio Bianchini. Ecco il punto di vista del Vate si back to back nei playoff.
Dopo le inevitabili irregolarità di questo campionato, dovute alla pandemia, ecco che un’ enorme irregolarità viene invece decisa dalle società, quella di giocare nei play-off anche due giorni di fila. Sembra che chi decide non abbia mai seguito una squadra in campionato, non abbia mai avvertito l’afrore delle magliette dei giocatori alla fine di una partita.
Inoltre sembra non capire che giocare con quei ritmi stravolge completamente il gioco sotto l’aspetto tecnico, regalando un ulteriore vantaggio alle squadre con una panchina più lunga. I ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Poi si spera che lo sport, come a volte accade, rovesci sul campo le più logiche aspettative.

Le nazionali giocano da sempre 3-4 partite consecutive agli Europei e Mondiali e nessuno si è mai lamentato. Che non sia il massimo lo capiamo tutti, ma a questo punto mi pare davvero in non problema.
Ha però ragione che è favorito chi ha la panchina lunga. Siccome però questa decisione è stata condivisa, evidentemente le società preferiscono giocare più partite, semplicemente. Forse per non cambiare i contratti di diritti in essere?
Si può non essere d’accordo, ma addurre questa ragione è quantomeno fuori tema. Le nazionali sono formate dai 12 migliori della nazione, quale che essa sia. I club devono fronteggiare la perenne questione del budget, cosa che impedisce ad alcuni di avere rosters all’altezza quando la competizione si fa serrata. Bianchini solleva un problema oggettivo, che esiste. Buon per noi che quest’anno vada così.
Forse sarà un vantaggio ma affrontare le semifinali inframmezzate dalle final four non sarà comunque facile nemmeno per un roster lungo come il nostro.
Difficile questione. Il back to back anche secondo me non è il massimo. Ma con il preolimpico che incombe e la volontà di non ridurre il numero delle gare play off, altre alternative non c’erano, mi sembra.