Kyle Hines, The Block II: La giocata che ha consegnato le Final Four all’Olimpia

Kyle Hines, The Block II. La sua giocata, le sue parole, l’ennesimo capitolo della straordinaria storia di una leggenda di EuroLeague

Kyle Hines, The Block II. Nessuno ha segnato tanto quanto Kyle Hines, in EuroLeague, da ieri sera. Scavalcato Marcus Brown, e ora il centro di Olimpia Milano comanda le due classifiche più importanti tra gli USA, visto che è anche primo per presenze.

Lo ha fatto davanti al coach che lo ha portato in Europa dopo l’Università, Andrea Trinchieri, e si è preso la nona Final Four consecutiva con la terza squadra diversa: missione compiuta, prima, con Olympiacos e Cska, con cui ha anche conquistato 4 volte il trofeo.

Queste le sue parole nel dopogara: «È una sensazione bellissima farlo con questo gruppo di ragazzi. Per molti di loro sarà la prima Final Four. Il modo in cui abbiamo centrato questo traguardo, il modo in cui lo abbiamo conquistato, il modo in cui abbiamo combattuto in questa serie… Tanto di cappello al Bayern, ma è stata una bella sensazione».

Il sito olimpiamilano.com ha ricordato la sua prestazione, da 12 punti e 7 rimbalzi, e le scelte decisive nel finale, con la stoppata che ha cambiato tutto.

Quando il Bayern rimontando si è trovato a due punti di distanza, il grande artefice della rimonta Wade Baldwin ha attaccato l’area per cercare il suo tiro preferito. In quel momento Kyle Hines si è issato in area, ha messo le mani sulla palla e non l’ha più lasciata. Così i due sono tornati giù insieme e la triade a decretato la palla a due. 

Qui si nascondeva l’ultima insidia, ma Hines – pur essendo notoriamente un “undersized” – è comunque almeno 15 centimetro più alto di Baldwin ed è anche un giocatore dotato di eccellente stacco da terra. La palla a due non ha avuto storia. Hines l’ha indirizzata verso Shavon Shields, il grande protagonista della partita, e con quel tocco ha praticamente chiuso la partita.

Queste le immagini di una giocata che resterà nella storia del club. Kyle Hines, The Block II

7 thoughts on “Kyle Hines, The Block II: La giocata che ha consegnato le Final Four all’Olimpia

  1. Noto solo ora una spintarella, probabilmente decisiva, di Delaney a Baldwin. Lì gli arbitri avrebbero potuto tranquillamente fischiare fallo. Ma considerato il non fallo fischiato a Reynolds sulla schiacciata di Leday (fallo gigantesco, clamoroso, a momenti gli stacca il braccio), giusto così. E Hines monumentale come al solito. Anche se la sua stoppata più bella e incredibile è quella effettuata qualche minuto prima su Reynolds; ma giustamente questa su Baldwin, per la drammaticità del momento, rimarrà impressa a lungo nelle nostre menti e nei nostri cuori.

  2. Cmq fischiare palla a due su questo possesso – fischio, sia ben chiaro, ineccepibile – non era affatto scontato. Per una volta onore agli arancioni…

    1. Giusto, dedicato a chi, dopo gara 4 avanzava congetture sull’interessa di EL nel favorire il Bayern( arbitri sloveni e croati coalizzati per portare il Bayern a Colonia ), come al solito la realtà si incarica di spazzare via le fesserie

  3. Credo che non si possa negare che vi sia stata una serie di errori arbitrali tutti o quasi nella medesima direzione, soprattutto nell’ultimo quarto. Malafede o stanchezza anche dei fischietti, questo non lo sapremo mai, nemmeno ci interessa ora, però avremmo potuto avere anche 20 punti di vantaggio senza alcuni episodi “sfortunati”.

    1. Ci avessero arbitrato come hanno arbitrato, per esempio, il Barcellona nella serie contro lo Zenit, martedì avremmo vinto di 30.
      C’è una squadra indietro nel punteggio che difende forte per cercare di recuperare e chi arriva prima in bonus falli è Milano. Ma per favore…

      1. Il virus( il piagnisteo contro gli arbitri) lasciamolo al calcio, a me risulta che nel basket vinca il più forte, niente scuse, anche perchè creano un clima malsano e generano facili alibi

      2. Non è questione di piagnisteo, è questione di valutare ciò che accade su un campo di basket.
        Lo Zenit avrebbe vinto 3-0 con il Barcellona, con un arbitraggio equo. Invece è stato tenuto in vita, dagli arbitri e solo da essi, un Barcellona che assolutamente non meritava.
        Poi ok che bisogna essere più forti di tutto, anche degli errori arbitrali avversi e via dicendo, ma che gli arbitri possano indirizzare scientemente il risultato di una partita è appurato e risaputo; come ho già avuto modo di scrivere, lo affermava ai tempi il grande Aldo Giordani. Nessun piagnisteo, ma sottolineatura di certe situazioni che si verificano in campo e di cui si deve tener conto in un’analisi completa di una partita.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Next Post

Brindisi perde con Sassari, l'Olimpia torna padrona del primo posto

I biancorossi restano a +4 sui pugliesi in classifica: basterà la vittoria con Cremona per il primato

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
EuroLeague Week#30 | L’mvp è Shavon Shields

Primo titolo di mvp per Shavon Shields in tre stagioni di Turkish Airlines EuroLeague

Chiudi