Messina: Gran quarto posto, col Bayern decideranno i dettagli

Le parole del coach biancorosso, dopo la vittoria sull’Efes ed il quarto posto in classifica

Così Ettore Messina ha commentato il successo sull’Efes: “Una bella vittoria e importante, anche se probabilmente l’Efes aveva meno motivazioni. Ma nel terzo quarto loro ci hanno provato e noi abbiamo aumentato il vantaggio: un bel segnale. Siamo contenti del ritorno di Delaney ed Evans, ora aspettiamo quelli di Roll e Hines”. 

Il quarto posto nella stagione regolare: “Una bellissima regular season, con un gran quarto posto, in una stagione ancora più difficile in cui servivano 19 vittorie per i playoff e noi ne abbiamo ottenute 21. Partita decisiva? Tutte le volte che abbiamo vinto in trasferta. Ci ha sempre dato più fiducia. Importante la vittoria con il Real Madrid in casa, lì la squadra si chiuse attorno ai giocatori più esperti. Ma penso le vittorie in trasferte ti fanno vedere di potercela giocare con tutti. C’è ancora molto lavoro da fare, ma ora ci presentiamo con una credibilità”. 

Il rientro di Delaney: “Un gran lavoro di tutto lo staff medico, abbiamo anche spinto sul lavoro di recupero perché lui per noi è importante. Con lui, ognuno torna nella casella prevista”. Le condizioni di Hines: “Sta facendo terapia. Non credo possa giocare domenica e mercoledì, speriamo di averlo a fine settimana prossima”. Un problemino per Datome in partita: “Ha avuto un risentimento al polpaccio, sembra per una botta. Toccando tutto, non è un infortunio muscolare”.

La serie playoff con il Bayern: “L’aereo? Quelle sono cose passate, faremo conferenze stampa in tempi previsti. Chissà come sono spiaciuti a Barcellona, che il Madrid è calato nella classifica. Il fattore campo non sarà determinante, entrambe senza pubblico, le due partite giocate non fanno molto testo, nell’immaginario collettivo sarà lottare contro la convinzione ‘tanto è il Bayern, quando ci ricapita’. Si può vincere o perdere, decideranno i dettagli. Loro giocano molto bene assieme, molto ben allenati. È interessante, ci sarà una squadra completamente inaspettata alle Final Four, noi o il Bayern. E questa è una bella cosa per l’Eurolega, perché se sono sempre le stesse, si perde interesse”. 

8 thoughts on “Messina: Gran quarto posto, col Bayern decideranno i dettagli

  1. Grande Ettore.

    Grazie per tutto quello che hai già fatto, per aver avuto pazienza e costanza,

    Grazie per essere competente, serio e onesto, in un paese dove è cosa rara e preziosa.

    Grazie per il rispetto che hai per le persone e il riserbo con cui agisci, senza hashtag e twitterete.

    Grazie.

  2. Giusto identificare la differente motivazione tra noi e l’Efes stasera, la partita è tutta lì. Bene il recupero di Malcom e Jeremy, sono più sereno adesso. Siamo quarti, se me lo avessero detto a settembre avrei riso per un paio d’ore. Grandissimo risultato, complimenti alla società, al coach, al suo staff e a questi splendidi ragazzi. Adesso ci toccano i Trinchieri boys, sarà dura, hanno fisico, grinta e nulla da perdere, ma anche noi non siamo proprio da buttar via…… Forza Olimpia

  3. Come mai l’Admin non viene ad insultare il nostro coach che ha affermato che l’Efes probabilmente aveva meno motivazioni di noi? Concetto espresso da me prima ancora che iniziasse la partita…

  4. Per noi questa partita contava eccome, e infatti abbiamo giocato e abbiamo vinto alla grande.

    Certo, come ha notato anche Messina molto onestamente, per loro contava meno che per noi, avevano meno motivazioni, è ovvio, ma non per questo non ci hanno provato: come ci provano tutte le grandi squadre che hanno un tasso agonistico nelle vene che gli altri non hanno.
    Ci hanno provato ma si sono scontrati contro un’Olimpia carica e motivata.

    Cosa è cambiato?
    A me la risposta pare ovvia: la presenza di Delaney!
    D’improvviso, con lui in campo, facciamo quasi 100 punti.
    E ne concediamo soltanto 75 a uno degli attacchi più prolifici di EL.
    Larkin? 6 punti. Micic? 8 punti…
    Tarczewski? Gran difesa e 2 soli falli…
    Delaney in campo, d’improvviso le folate del Chacho diventano cambiamenti di ritmo, diventano cambio di passo, incursioni impreviste dalla difesa e difficili da controllare e Rodriguez fa 10 assist, uno più bello dell’altro, uno più penetrante dell’altro, e segna anche 7 punti.

    Sento già quelli che obiettano: ma Delany è stato in campo soltanto 16 minuti!
    Non importa.
    La sua presenza è ordine, tempi perfetti, entrata nei giochi negli spazi e nei tempi esatti, e allora Shields e Punter segnano meglio e di più, sbagliando meno, perché ricevono il pallone con quel tanto di vantaggio che al livello di campioni come loro diventa sufficiente a essere quasi invincibili.
    Col Chacho vedi lo champagne in campo, con Delaney vedi esattamente rispettato l’ordine previsto da Messina, che la squadra gira come un orologio e produce risultati.
    Da quando non facevamo più di 70 punti? Da quando mancava Delaney…
    Lui torna e ne facciamo quasi 100!

    Ma esattamente cosa fa Malcom di così diverso?
    Prima di tutto i suoi tempi, per chi sa guardare il basket, sono perfetti. Lo sono anche i suoi spazi.
    Lui non palleggia come Rodriguez in cerca dello stupore, lui usa il palleggio per essere dove dev’essere nel momento che le rotazioni dei compagni li portano dove devono essere: in quell’istante preciso lui dà la palla a chi la deve ricevere.
    Non è una cosa che si possa insegnare: è una visione del gioco istintiva e straordinariamente evoluta. Quando poi i giochi sono congegnati da una mente come quella di Messina, allora un interprete del genere fa splendere tra le varie possibilità, quella che deve realizzarsi.
    Allora Shields fa 9/11 dal campo, e Punter 7/13.
    E parlo soltanto dei primi tre quarti in cui si è giocata la partita.
    A questo punto, con la squadra in ordine e in tempo – qualità sottolineate anche da Messina nel dopo partita – quando arriva il Chacho tutto esplode nel talento funambolico e spettacolare di Rodriguez.
    E le difese avversarie fanno più fatica a capire cosa stia succedendo.Perché tutto cambia di colpo, il ritmo, il movimento, i vantaggi.
    È un’alternanza che sarà fatale, spero, ma soprattutto credo, nella serie per Colonia.

    Vi siete accorti delle qualità di inibitore di Tarczewski, quando non gli arrivano le guardie col centro di fianco tutti insieme in area?
    Cosa è cambiato nella nostra difesa da produrre queste situazioni più facili da gestire?
    Delaney.
    E non dico altro.

    Grande Olimpia, grandi ragazzi, sono veramente contento.
    Dopo una stagione così non arrivare quarti sarebbe stata una beffa e una delusione, ammettiamolo.
    Questo dopo una stagione così: ma prima di una stagione così, ricordiamolo bene, raggiungere i po impiccati all’ultima giornata sarebbe stato un successo…

  5. Come ogni grande squadra che si rispetti, l’avversario di questa sera, anche con poche motivazioni, ha provato a batterci, ma Olimpia questa sera è stata finalmente pronta a raccogliere l’alloro e per l’Efes non c’è stata possibilità alcuna. Nel quarto quarto vista l’impossibilità di fare risultato hanno dato spazio alle seconde linee

  6. Sono d’accordo sul ruolo equilibratore della squadra di Delaney. Il Chaco ne ha subito beneficiato.
    Pero’ io credo non bisogna enfatizzare troppo la partita di oggi, è innegabile che loro ci hanno provato per 25 minuti ma non avevano il furore agonistico necessario per bloccarci e noi siamo andati a nozze.
    In fondo è quello che ci è successo in alcune partite di lba e siamo stati puniti e molti in quei casi non hanno capito che non si trattava di aver finito la benzina ma solo di un momento di rilassamento che in una stagione così lunga è comprensibile.
    Però oggi abbiamo visto l’importanza del play sugli equilibri della squadra ed abbiamo visto anche una crescita di Micov e di Shields e Punter.
    Soprattutto abbiamo visto che Evans forse può essere un fattore sotto le plance.
    Una serie di segnali confortanti per le prossime partite con il Bayern

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