Messina: Stanchi nel finale, problemi nella difesa sul post-up

Fabio Cavagnera 6

Le parole del coach biancorosso, dopo la sconfitta sul campo di Villeurbanne

Così Ettore Messina ha commentato la sconfitta sul campo del Villeurbanne: “Prima di tutto congratulazioni a coach TJ Parker ed al suo team, hanno giocato con fisicità, aggressivi e grande difesa per 40 minuti“. 

L’analisi del match: “Abbiamo giocato bene per tre quarti, pur non essendo facile attaccare la loro difesa aggressiva, poi probabilmente eravamo stanchi nel quarto periodo. La difesa sul post up è stato un problema per tutta la partita, ci hanno attaccato prima con Yabusele, poi nel quarto periodo Lighty ha creato per se e per i compagni“.

Le pagelle di ROM

Il finale: “In attacco abbiamo forzato troppo la palla sul lato forte ma loro sono così grossi e atletici che muovere la palla da un lato all’altro è indispensabile. Nel quarto periodo, soprattutto negli ultimi sei o sette minuti, non l’abbiamo fatto“.

Uno sguardo al futuro: “Ovviamente non si vuole mai perdere, però può capitare. Lo sforzo che abbiamo fatto non è stato sufficiente. Ora cerchiamo di recuperare un po’ di giocatori per preparaci per i prossimi turni“.

Un po’ di ironia per commentare la cena di ieri sera a casa Parker: “Probabilmente mi hanno fatto ubriacare…“.

6 thoughts on “Messina: Stanchi nel finale, problemi nella difesa sul post-up

  1. Analisi realista. Peccato perché con zach dalla media e shavon in 1vs1 facevamo un Po quello che volevamo. Il primo proprio dimenticato dai compagni il secondo non sufficiente da solo. Punter e soprattutto Delaney molto giù. Il primo se deve aggiungere compiti da play poi non è più lucido da realizzatore. Il secondo ha bisogno del Chacho perche vive di alti e bassi. In generale poi sembravano mancare le gambe a tanti. Datome senza la coralita non ha lo spunto fisico, Tarci invece bene.
    Il turno di riposo in campionato arriva al momento giusto.

  2. Alla fine del primo tempo sembravamo in controllo: ma non troppo.
    Nel terzo quarto siamo partiti bene, preso dieci punti, ma lì non siamo riusciti a chiuderla.
    Poi è stata una sconfitta brutta, secondo me. D’impotenza.
    Delaney e Punter molto appannati, stranamente poco efficaci, Shields l’unico che sembrava capace di combinare qualcosa di sostanziale, ma ovviamente dai e dai sempre la palla a lui, alla fine è anche uno appena rientrato, non si poteva pretendere che la chiudesse da solo.

    Le nebbie di Delaney e Punter hanno fatto sembrare buona la loro difesa, che francamente non è che conti su esterni così tosti, né Cole, né tantomeno Strazel che infatti ha giocato poco, perché Delaney se lo mangiava: sì, però poi non sapeva che fare di quel vantaggio.
    Parte della difficoltà dei nostri esterni, secondo me – perché è lì che non abbiamo saputo chiudere la partita – deriva dal fatto che entrare nella loro area è sempre stato abbastanza sconsigliabile, per la grande potenza fisica e atletica che hanno: non potere aspirare a battere il tuo avversario sul passo, perché poi in area finisci male, ovviamente toglie tutta una serie di soluzioni, questo secondo me spiega i 9 punti di Delaney e Punter, abbastanza miseri.
    Darla dentro non era facile, ma era pur sempre possibile, eppure Delaney stasera ci vedeva poco, nonostante, ripeto, sia stato capace di creare vantaggi, ma non poi di sfruttarli.
    Finivamo spesso, troppo spesso, nel quarto di campo, e lì è stato facile per la loro seconda linea difensiva renderci la vita davvero difficile.

    Nel primo tempo ancora siamo riusciti a girare bene la palla, e trovare tanti ottimi tiri da 3, che infatti abbiamo segnato; nel secondo tempo, anche nel momento del vantaggio, la circolazione invece è venuta a mancare, e non è certo Moraschini, che pure ha fatto una partita di grinta e sostanza, che può guidare una squadra come questa e farla entrare nei giochi con qualche vantaggio – anche se ha trovato un paio di ottimi assist con giocate personali coraggiose.
    Inutile dire che il Chacho sarebbe servito come il pane per creare e scombussolare, ma purtroppo non era disponibile.
    Poi è successo che Delaney l’ha presa come sul personale, innescando una sfida disastrosa con Cole, che è finita anche quasi a botte – ma poi si sono abbracciati in segno di pace alla fine – e l’agonismo lì gli ha giocato un brutto scherzo, perché ha perso parecchia lucidità e ha fatto una serie di scelte sbagliate.
    Così siamo affondati, appena loro hanno trovato qualche numero da Cole, qualche magata da Howard, e solida consistenza da Lighty.

    Peccato perché Tarczewski ha giocato una bellissima partita, solidissima, con la ciliegina di una stoppata che merita di restare tra le migliori di stagione – ma il suo apporto è stato molto più di questo, un sacco di chiusure difensive importanti, che hanno scoraggiato le incursioni di Cole e compagni, almeno nel primo tempo.
    Nel giorno quindi di una sconfitta brutta, la piccola consolazione che il nostro centro ha iniziato il suo percorso di ritorno ai livelli che contano.

    Non riesco a immaginare quanto possa essere potente la massa di Yabusele, se spostava via Zach – no dico l’ex foot ball LeDay – come fosse un miss match…

    Bisogna rendersi conto di quanto questa squadra sia dipendente da Delaney in primis, e Punter subito dopo, molto più di quanto si creda.
    Stasera si è visto, anche perché gli unici loro veri sostituti, Rodriguez e Micov, non c’erano neanche loro.

    Pagare e sorridere.

    1. Non si capisce perchè, a un certo punto della partita,nel mentre che Cole svavillava, Delaney l’abbia presa sul personale,imbastendo

      una sfida nella sfida che non aveva alcuna ragion d’essere, persa peraltro per kto.

      Moraschini combattivo e grintoso, salta, zompa, si tuffa sbucciandosi le ginocchia, qualche assist perchè rifiuta i tiri, praticamente un F

      urino che però ha sbagliato sport: nel pianeta basket ci vorrebbe anche qualche talento da spendere

  3. Perdiamo in compagnia delle prime 4 squadre di EL e come si suol dire mal comune mezzo gaudio. Contro queste squadre fisiche e un po’ anarcoidi ci troviamo male, poi se piazziamo un bel 18 su 48 da 2 la vittoria diventa una chimera. Ci è mancato il Chacho, sul +10 con lui non l’avremmo persa e Brooks stasera avrebbe messo fisico per aiutare il lavoraccio di Zaccaria. L’Asvel è in un momento di grande fiducia, ha lavorato in difesa, ha fisico e corsa e le due triple di Howard da 10 metri senza ritmo e ad azione finita ci hanno distrutto. Ci è difettata nei momenti cruciali la grinta di chi non ci sta a perdere, la voglia di soffrire in difesa (imbarazzante il passaggio a zona battuto subito con scarico in angolo e tripla immediata).

  4. La sconfitta di ieri la attribuisco a Delaney senza se e senza ma, non ha fatto una scelta decente che sia una, tutto il resto è conseguente.
    E sarà anche vero che ce ne ha fatte vincere altre e il ruolo di play non è propriamente il suo però, però, potrebbe almeno far finta di chiamare un gioco o provare a far girare la palla ogni tanto, possibile che stando nella stessa squadra di Rodriguez non impari nulla?
    Se poi c’è una cosa che mi manda in bestia è vedere la faccia da pesce lesso che fa dopo aver fatto scemenze tipo prendersi una stoppata tirando in faccia a Fall (cos’altro pensava potesse succedere?)

  5. Loro nell’ultimo quarto hanno segnato tutte le triple, anche quelle tirate dallo spogliatoio nel primo tempo mi sembra avessero 2 su 8.
    Noi non siamo stati lucidi alla fine. Nelle garev n cui non c’e’ uno dei due play io qualche minuto a Cinciarini lo darei, anche solo per dare ordine in attacco e qualche minuto di riposo a Delaney o Rodriguez.
    Ieri bene Tarczewsky: avrebbe meritato di stare in campo nei minuti finali.
    Se segni solo 70 punti non e’ mai facile vincere.

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