Olimpia, 6 bellissima! Rimonta e vittoria sullo Zenit, l’AX è terza

I biancorossi sono in difficoltà per buona parte nel match, ma restano lì ed il finale della coppia Micov-Punter stronca i russi

Il sogno continua, così come la striscia vincente. L’Olimpia Milano fa sei vittorie in fila in Eurolega (82-76), come successo raramente nella storia recente di questa squadra, e rende ancora più solido lo strepitoso terzo posto in classifica, con tre vittorie di vantaggio sulla nona in classifica. Eppure lo Zenit San Pietroburgo pareva aver incartato i biancorossi, con una grande difesa ed un’ottima circolazione di palla. Ma il +12 esterno non basta, perché cambia tutto nella ripresa, a partire dalla difesa e da un super Hines. Poi tocca a Micov e Punter piazzare la volata vincente ed è un’altra festa.

Olimpia Milano vs Zenit | La partita

Una partita difficile per i biancorossi e si nota sin da subito: i russi attaccano con costrutto, trovando anche buone conclusioni da fuori, e soprattutto mettono in grande difficoltà l’AX dietro. Segnano tutti, in particolare Pangos e Fridzon, per una gara comandata dagli ospiti (16-24 al 10’) non solo per quanto riguarda il punteggio. Un paio di lampi di Rodriguez e del rientrante Shields riavvicinano la squadra di Messina, però lo Zenit risponde sempre e scappa in doppia cifra di vantaggio, salendo a +12 (29-41 al 16’), quando Rivers piazza tre triple consecutive e l’Olimpia sbaglia tiri aperti. 

La difesa milanese cresce dopo l’intervallo e, nonostante percentuali non brillanti, c’è un riavvicinamento nel punteggio (50-53 al 26’), conquistando molti falli e liberi, con Hines e Delaney. Lo 0/9 da 3 nel terzo periodo degli ospiti aiuta, ma anche loro vanno con costrutto in lunetta, non permettendo all’AX di completare la rimonta. Ci pensa il ‘professor’ Micov a dare la scossa: sei punti in fila ed è sorpasso (64-63) a 6’52” dalla fine, per la volata finale. È il territorio di Kevin Punter: sette punti dell’americano, poi Delaney piazza la tripla della staffa. E sono sei in fila!

Olimpia Milano vs Zenit | Il tabellino

AX ARMANI EXCHANGE MILANO-ZENIT SAN PIETROBURGO 82-76 (16-24, 35-44, 56-59)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

La squadra di Messina tornerà in campo domenica (ore 17) ancora al Mediolanum Forum contro l’Allianz Trieste, mentre la prossima settimana ci sarà la trasferta di Lione contro il Villeurbanne (venerdì ore 20.45) e sarà l’ultimo impegno prima delle Final Eight di Coppa Italia. 

Olimpia Milano vs Zenit | Le armi di Ettore Messina

Olimpia Milano che punta al recupero di Shavon Shields, atteso in campo per qualche minuto dopo lo stop dell’8 gennaio.

Momento magico per i biancorossi, reduci da 5 vittorie in fila, terzi in solitaria con una sola sconfitta in più di Barcellona e Cska Mosca.

Il Barcellona ha messo in mostra alcune delle lacune dello Zenit, corazzata russa che ha una sola vittoria in meno di Olimpia: mancanza attuale di durezza sotto il ferro (non centimetri, durezza) dopo lo stop di Poythress e l’attesa per Black, difficoltà difensive nelle letture dei tagli, incapacità di opposizione sul post basso.

Le parole di Ettore Messina

Ma non tutti possono andare spalle a canestro con Davies, Mirotic e Calathes, e d’altronde lo Zenit è oggi la miglior difesa della competizione con 73.80 punti concessi, cinque in meno di Olimpia (che è terza).

Ecco perché Ettore Messina parla di difesa sul p&r e circolazione di palla. Nel primo caso tutto parte da Kevin Pangos, play, primo marcatore di squadra con 11.8 punti, e primo assistman con 6.3. Tutto parte dall’ex Zalgiris, che dunque sarà raddoppiato esattamente come Baldwin e soprattutto Sloukas prima di lui.

Precedenti incoraggianti per chiudere i rifornimenti alla seconda bocca da fuoco del team, Arturas Gudaitis. Il centro lituano è tornato a buoni standard in Russia, anche se alla grande produzione offensiva si sommano le consuete carenze agonistiche nei momenti caldi del match.

Quindi la circolazione di palla, contro una difesa molto organizzata e strutturata. L’Olimpia Milano è in crescita alla casella assist con 16.86 (almeno 20 con Valencia, Alba e Olympiacos), tredicesima della lega con quasi due in più dello Zenit.

Olimpia Milano vs Zenit | Le armi di Xavi Pascual

Il coach spagnolo ama quintettoni di impatto fisico, non a caso il quintetto largamente più utilizzato è quello con Hollins, Ponitka e Thomas tra Pangos e Gudaitis.

Situazioni che Milano può soffrire, soprattutto senza Jeff Brooks e con un Shavon Shields a mezzo servizio (sempre se a servizio…). 

Le ultime sullo Zenit

Fondamentale quindi l’apporto di Moraschini, ricordando come Thomas e Ponitka valgano quasi 8 rimbalzi a partita, aspetto dove Pascual cercherà di seguire l’esempio dell’Olympiacos, aumentando il numero dei possessi.

Difesa, chili, rimbalzi, e una batteria di tiratori da aprire in fase di transizione, cercando di trovare ossigeno nei momenti di flessione milanese. Billy Baron, Austin Hollins, Mateusz Ponitka, KC Rivers, Will Thomas e Andrey Zubkov, senza dimenticare Kevin Pangos. Tute mani caldissime.

25 thoughts on “Olimpia, 6 bellissima! Rimonta e vittoria sullo Zenit, l’AX è terza

  1. Miglior difesa della lega e uno dei peggiori attacchi: mismatch da incubo per l’Olimpia. Speriamo bene…

      1. No, lo Zenit è sia la miglior difesa della lega, sia uno dei peggiori attacchi. Per me è un mismatch da incubo per Milano: la difesa forte di Milano che ha già dato soddisfazioni non va a dare un colpo al loro punto forte (che di certo non è l’attacco), mentre l’Olimpia contro difese molto ben organizzate può rischiare di non far fruttare il suo terzo miglior attacco della lega.

        Oi, spero di sbagliarmi ovviamente e che facciamo 6 in fila 🙂

  2. Penso che porteremo a casa anche questa. Non sarà facile e occorrerà equilibrio tra i reparti e la consueta distribuzione di palloni, ma si può fare.

  3. Chiedo scusa. Avevo capito male. Certamente sarà una battaglia. Pensate a Bayern-Zenit di qualche settimana fa, per esempio. La terra ha tremato per quanta energia, mista a fisicità, c’era in campo. Non me l’aspetto così diversa stasera. Milano dovrà cercare di sfruttare la sua maggiore profondità, al netto dei 3 giocatori non in condizioni ideali. Per farlo, indispensabile non abusare del 1vs1 e avere pazienza nell’attaccare sui 24 secondi, muovendo bene palla e, possibilmente, caricarli di falli sull’asse play-pivot. Aggiungo: occhio a Austin Hollins. E’ in grandi condizioni e ha una facilità nel fare canestro fondamentale per loro, in uscita dalla panchina.

    1. Per me hai centrato il problema: ci costringeranno all’1 contro 1. Ce la faranno? Se sì, riusciranno a fermare i tiri delle soluzioni individuali? Se sì, a quel punto deve fare la differenza la difesa. Mi sbilancio completamente: sarà roba da punteggio basso.

  4. Mi permetto un pizzico di polemica, non vogliatemene!
    E’ un piacere leggere di basket senza ripicche, accuse, parolacce, con un sano confronto di idee e opinioni. Grazie a tutti

  5. Mamma mia,come difendono questi !!!! Bisogna avere più gioco interno e muovere di più la palla. E sperare che sbaglino un po’.

  6. Che goduria! La miglior partita dell’anno, anche più di quella a Madrid.

  7. vittoria impressionante, la piú bella finora, difficilissima in se e ancora di più dopo un primo tempo finito sotto di 9. lo zenit è una gran bella squadra. bravissima olimpia.

  8. Finiti gli aggettivi : OLIMPIA STRAORDINARIA
    Personalmente , Delaney grandissima difesa stasera e se torna questo Micov, c’è molto da divertirsi !!!

  9. Una partita di altissimo livello, ormai siamo in quel gruppo li, f4.
    Anche se la perdavamo, figurati ora che abbiamo vinto.
    Hines da 10 e lode, una roba pazzesca, bastano gli ultimi 2 minuti a renderlo MVP

  10. Hanno girato la partita in un modo incredibile,
    sistemando la difesa escludendo e isolando i loro tiratori dal perimetro.
    I nostri tiri hanno cominciato ad entrare e abbiamo azzannato la partita.
    Bravi tutti,
    da #CartaBiancaEttore all’ultimo dei magazzinieri.

  11. Non ho parole.
    Abbiamo assistito ad un clinic di come si gioca a basket. Una partita bellissima fra due vere squadre di basket allenate da due grandissimi coach con tutti i giocatori ma proprio tutti che eseguivano il piano partita.
    E’ stata la Vittoria più bella con un solo neo : quel logorroico di Sconocchini che non tace mai

  12. @Orlando, sei vivo? Tutto bene?
    O sei già steso per i troppi festeggiamenti!!!?
    Come dico da un po’, onore a te che lo hai capito per primo!

      1. Bravo, ben fatto, io mi scolo il rum della staffa e vado a rivedere il quarto perfetto

  13. Siamo lunghi, ci aiutiamo e in ogni partita ci sono 2/3 giocatori decisivi sempre diversi. Complimenti anche a Pasquale, lo Zenit è proprio una squadra tosta

  14. Che mi piace un sacco è che Milano sia cambiata dalla base, ossia dalla società.
    Presidente, GM e allenatore lavorano in stretta sinergia ed in modo ermetico.
    Non esce più uno spiffero.
    Finalmente siamo una società credibile e diventiamo pure appetibile per i campioni e non solo per quelli forti,
    Quelli forti vengono se li paghi tanto.
    I campioni vengono se c’è un progetto e ti innalzano il livello di tutti.
    Hines e Rodriguez su tutti.
    Messina sta guardando prima di tutto agli uomini, questo è evidente e tutto si riflette sul campo.
    Non è un caso che Datome sia arrivato quest’anno e non prima.
    Due cose mi piace sottolineare stasera. Quando sul -5 a 3:25 dalla fine del terzo quarto, Milano sta rimontando, prende un rimbalzo in difesa, chiama palla, ma la danno a Delaney e lui salendo si carica con il pugno chiuso esultante come se sentisse che qualcosa era cambiato…che era il momento di azzannare.
    E poi l’ultima difesa di Hines che ha fatto capire a Hollins che una seconda tripla non l’avrebbe sparata

  15. Concordo con chi ha detto che questa era la partita più difficile della stagione finora, avevo anticipato le ansie oggi. Semplicemente straordinaria.

  16. Grande vittoria da squadra matura, come non me lo ricordo da anni, e incredibile a dirsi con apporto semi inconsistente di LeDay e Datome. Minuto dopo minuto abbiamo rubato un pò di inerzia fino a diventarne padroni. FELICITA’

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