Olimpia Milano-Fenerbahce | I più e meno della semifinale a Creta

Fabio Cavagnera

Buone risposte dai due playmaker, nella sconfitta in volata con i turchi, giornata anonima per Mirotic

L’Olimpia Milano gioca una buona partita e resta sempre a contatto, spesso anche avanti, contro il Fenerbahce, prima di cedere nel finale, sotto i colpi soprattutto di Baldwin. Comunque delle discrete indicazioni per Ettore Messina, al primo test contro una formazione di Eurolega del precampionato.

I PIÙ

Nenad Dimitrijevic – Il playmaker conferma la sua buona partenza dell’avventura con i biancorossi. Quando è in campo, la squadra gira piuttosto bene e riesce anche a trovare più di un’iniziativa personale vincente. Nel finale, interessante la prova di Messina di metterlo in coppia con Bolmaro.

Leandro Bolmaro – Meno appariscente del compagno di reparto, ma comunque efficace, soprattutto nel corso della ripresa. Con delle giocate pregevoli a livello personale, ma anche con qualche assist.

Zach LeDay – Primo tempo abbastanza silenzioso, ma nella ripresa si fa sentire con continuità. Conferma di essere già pienamente dentro la squadra.

I MENO

Nikola Mirotic – Una giornata senza squilli per il montenegrino. Quattro punti, tutti racchiusi all’inizio della ripresa, poi è un corpo estraneo alla partita. La condizione è ancora da trovare.

Armoni Brooks – Due triple in fila da applausi, ma la sua partita si racchiude solo in quelle due azioni. Poi si fa vedere pochissimo e non trova più la via del canestro.

Josh Nebo – A rimbalzo continua a lavorare con buona continuità, però continua a non essere un fattore a livello offensivo. Proseguendo a litigare con i tiri liberi.

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