La Visione del Guazz | Difesa, difesa, difesa…

guazzoni 11

L’adagio è vecchio e sempre valido: “Gli attacchi fanno vendere i biglietti, le difese fanno vincere i titoli”. Ora che i biglietti non sono più in vendita per ovvie ragioni di pandemia globale, resta solo la difesa. E quella dell’Olimpia Milano può solo far brillare gli occhi. Risposta piccata in conferenza (versione edulcorata del mio pensiero, già espresso in privato al Mio Pastore) sulla strategia tenuta sul post basso di Printezis a parte, è lampante che l’assoluto diamante di questa squadra sia nel mezzo campo di dietro. Abnegazione ma soprattutto preparazione. Perché l’impegno, lo sforzo, è evidente, è pacifico. Altrimenti non saremmo 174047-8 in stagione (dai, non ho voglia di controllare il numero esatto, è tardi, sono stanco anche io). Ma è ancora più palese che la vera svolta in Eurolega sia avvenuta quando il Mio Pastore e il suo staff ha iniziato a variare sul tema.

Kevin Punter

Vi siete mai chiesti perché Milano parte spesso così bene nei primi tempi? Semplice, gli avversari non sanno cosa aspettarsi dalle scelte difensive dell’Olimpia. Non limitiamoci agli sprazzi di zona 3-2 con Moraschini in punta (mi esalta!), ma guardiamo proprio gli adattamenti a tavolino. All’inizio era praticamente solo cambio sistematico (estremizzo). Con in più uno show aggressivo. Poi, probabilmente per “difendere” Tarczewski e recuperarlo alla causa, è arrivato il drop del lungo a proteggere maggiormente il ferro. E contro Printezis, a mio avviso, è stato fatto un autentico capolavoro sui blitz dal lato debole: vedere Rodriguez, Delaney e chi per essi collassare dal lato cieco e obbligare un maestro del post a dover ribaltare il gioco alla viva il parroco avrebbe eccitato anche un impotente. Più palle perse (2) che canestri da sotto (1). Non a caso quel volpone di Lurch (nomignolo vezzoso che ho destinato al prode Bartzokas) nel finale lo ha fatto sedere perché tanto era una causa persa. Il modo con cui Milano ti stritola. Poi se di là metti un Punter che cannoneggia 27 punti (una buona metà su giochi rotti) e un Delaney sempre in controllo allora siamo al limite dell’ingiocabile. E siamo in grado di vincerla tre volte perché, sarà un omaggio ad una squadra greca, facciamo e disfiamo la nostra tela come Penelope.

Ps. LeDay che parla da solo in panchina per motivarsi… O forse si rivolge allo zainetto, citato dallo splendido Massimo Pisa su Repubblica.

Ps1. Peccato per la gestione dell’ultimo possesso, potevamo ribaltare per davvero la differenza canestri e averlo – per ora – in vantaggio con tutte quelle affrontare andata e ritorno.

Ps2. Ringrazio la signorina Anne Panther, alias “l’arbitro donna di Eurolega”, per non avermi fatto smadonnare troppo con fischi assurdi. I love u.

11 thoughts on “La Visione del Guazz | Difesa, difesa, difesa…

  1. Scusate se insisto, ma è un giocatore che amo alla follia: leggo “difesa, difesa, difesa” e non posso non pensare ad Hines, il Professore della Difesa. Con uno così come compagno di squadra, semplicemente non puoi non difendere anche tu, in tutte le maniere. Pure io dal divano difenderei, se Prof Hines me lo chiedesse: ubbidirei senza batter ciglio.
    E quando vedi 12 compagni di squadra sbattersi in difesa, non puoi non emozionarti sia per l’azione difensiva in sè, sia perchè forse forse è la volta buona che si riesce a dare credibilità al progetto Olimpia (incrociamo le dita…)

  2. Stravinta, pareggiata, rivinta, quasi persa, ammazzata…CHE COJONES! Siamo una vera squadra, con un vero coach, una vera difesa e frombolieri intercambiabili
    Buona vittoria, meno banale di quello che si pensi.
    Oly non ha molti punti nelle mani ma è molto rocciosa, da sola non si batte.
    Peccato la differenza canestri ma cosìaccontentiamoci.
    Eroi di.giornata Punter e Delaney e della difesa di Hines non è più il caso di parlarne.
    Non mi preoccuperei troppo della “spremitura” di Leday. È giovane e forte, piuttosto adesso lo sanno tutti cosa può fare e le difese avversarie si adeguano. Si soffre in post 4, ma anche in 3 fino a quando non rientrerà a regime Shields.E’ che siamo un poco corti, specie nel post 3. Micov non regge da 3 e neppure da 4. Leday ormai è segnalato e non è più una sorpresa per le squadre avversarie che lo braccano e se il Chacho sbaglia tre triple aperte consecutive si soffre. Ma con tutto questo l’abbiamo sfangata. Ma giovedì si deve vincere a tutti i costi, mi piace troppo l’aria che si respira in alta classifica.

    1. Devo dire che il fatto che siamo corti nello spot 3/4, verissimo, e vinciamo in realtà senza mai dare l’impressione di essere in affanno nonostante il rientro mi piace parecchio. Kaleb non sta proprio dando tantissimo (per essere buoni), Shields e Micov di fatto entrambi fuori, Roll al rientro e poca roba, il Chacho non in serata da Chacho e l’Olimpia dà 11 punti all’Olympiacos. C’è motivo per essere ottimisti, ecco. 🙂

  3. Piccola nota: dove sono finiti tutti i forumendoli criticoni?
    Nota importante: Olimpia squadra vera, formata da grandi giocatori, uniti, ispirati da una guida tecnica vera, condotti sempre da 2/3 giocatori che a seconda delle partite cambiano.
    Nota finale: siamo temuti da tutti gli avversari (o quasi vedi CSKA…)
    Concludo: GUAZZONI sei un’ idolo…

  4. Armando sono d’accordo su tutto a meno di due parole: “quasi persa”. Ci riflettevo ieri dopo la partita quando la tensione era finita ed a bocce ferme ho riguardato la partita non più da tifoso ma da osservatore esterno.

    Loro non hanno mai dato l’impressione di poterla vincere con la loro forza, ma sono stati capaci di sfruttare i nostri momenti di inevitabile rilassamento (ti ricordo che ci mancano 4 giocatori).
    Noi non abbiamo mai dato l’impressione di poterla perdere , i giocatori erano concentrati avevano l’esperienza, la forza e soprattutto la consapevolezza di come vincerla.
    Si poteva perderla? Si certo, in eurolega se ne vedono tante di sconfitte “strane”, ma questa partita è stata governata completamente dall’Olimpia che ha fatto il bello (+18) e cattivo tempo. I tempi, le modalità, gli spazi abbiamo deciso tutto noi e loro hanno potuto stare li pronti a cogliere l’attimo (in questo sono bravi) che non è venuto. Il pallino è stato nostro dall’inizio alla fine.

    Noi tifosi eravamo in ansia (io per primo) ma i giocatori erano sicuri di quello che facevano. Noi tifosi Olimpia abbiamo una paura maledetta dettata da una storia di sconfitte e siamo insicuri (oddio ora scoppiano, potevano andare sul più venti ed ora siamo lì a giocarcela, cazzo quella tripla sbagliata, tanto crollano la prossima partita . crolleranno in febbraio marzo aprile)

    Si chiamo SENSO DI INFERIORITA’ e questo è il lavoro che ha fatto il portatore di borracce: ha creato un gruppo escludendo le mele marce(….) gli ha dato una visione, ha costruito un sistema in cui stare, ha definito ruoli e responsabilità e gli fa un culo ogni giorno su questi concetti ( ed allora si capisce perchè ogni tanto qualcuno viene escluso cit. Moretti)

    Ora io sono stufo di questo senso di inferiorità (per inciso la menata sui minutaggi è anche figlia di questa sottovalutazione della squadra e dei suoi giocatori giovani e vecchi) perchè non è possibile non vedere che i miglioramenti e la crescita che quest’anno è strutturale (cioè non si basa sulle buone prestazioni di 3 giocatori).

    Non siamo lì per caso. Quindi non so come andra’ giovedì, però so che andremo li a testa alta, umili e consapevoli della nostra forza, sapendo che lo Zenit è più preoccupato di noi

    1. Caro Iellini sono d’accordo e ho scritto lo stesso poco dopo la partita.
      Siamo forti forti.
      Io ieri non ho MAI avuto paura e mi è sembrata una differenza enorme rispetto agli ultimi 10 anni.
      Ps idem d’accordo su Morasca

  5. Segnalo solo Moraschini: lotta, spinge, picchia e di fa picchiare, prende rimbalzi e smazza assist, giocando in due ruoli (o anche tre, a volte). E’ l’emblema di questa squadra guerriera.

  6. D’accordo su Moraschini, sta diventando un prezioso collante nelle dinamiche in campo, lo step in più è tornare ad essere produttivo e pericoloso a referto alla voce punti segnati e tiri tentati. Si certo, magari si potrebbe dire che non ci mancano i tiratori, ne chi si prende quelle responsabilità

    1. Sai che invece trovo corretto evidenziare quello step in più? Ha messo a posto tante cose, se aggiunge quella dimensione in maniera affidabile diventa veramente un giocatore fantastico.

      1. Già, ma in EL va già bene cosi, in LBA effettivamente potrebbe alzare un pò di più la voce. Poi si potrebbe dire che il ragazzo ha 30 anni e se fosse stato un campione ce ne saremmo accorti per tempo, ma mai dire mai, se si scrolla di dosso un pò della timidezza che sembra avere…..

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