Dopo la doppia sconfitta tra Olympiacos e Napoli, l’Olimpia Milano affronta la quarta trasferta consecutiva (prima c’era stato il successo di Bologna), dove sarà obbligatorio ottenere il successo, per continuare a sperare nella rincorsa playoff. I biancorossi saranno ospiti dell’Alba Berlino, ultima in classifica in Eurolega, ma reduce da due successi consecutivi.
Alba-Olimpia Milano | La presentazione di Ettore Messina
Così Ettore Messina ha presentato la gara di Berlino: “L’Alba Berlino è una squadra in salute, come dimostrano gli ultimi risultati, che gioca bene, organizzata e profonda. Noi dopo tre vittorie consecutive e una serie di belle prove nella lega italiana, abbiamo fatto un passo indietro. Per provare a vincere a Berlino sarà essenziale esprimere una qualità di gioco sui due lati del campo superiore a quella delle ultime due partite, limitare le palle perse e mantenere il controllo dei rimbalzi”.

Mi sono opposto ai commentatori che hanno usato l’espressione “un passo indietro”, mi oppongo anche a Messina che la usa anche lui, secondo me a torto.
Perdere al Pireo, contro una squadra in questo momento nettamente superiore, è una battuta d’arresto, non un passo indietro.
Una battuta d’arresto che era ampiamente preventivabile, così come vincere al Pireo sarebbe stata un’impresa storica, in questo momento della stagione, quasi un miracolo.
Sembra soltanto una questione di termini, invece è una questione di pensiero, dal quale poi nascono le idee, quindi le parole: se perdere al Pireo contro Olympiacos viene considerato un passo indietro, allora l’osservazione dei fatti, la percezione delle cose, quindi la valutazione della realtà, non è precisa, non è messa a fuoco.
Una distorsione del reale che non può portare a modifiche effettive, capaci di incidere sulla realtà.
Dispiace.
Magari passo indietro è riferita alla partita di Napoli.
Comunque, che Messina sia in difficoltà è abbastanza evidente.
Alcune scelte , alcuni approcci, e una serie elevata di sfighe hanno creato una situazione complicata.
Non le ripeto perché è da giorni che con dovizia di interpretazioni ognuno ha una sua diagnosi ed anche le soluzioni.
Io mi permetto di avere alcuni dubbi, ma di essere cosciente che non ho sufficiente esperienza per poter sostenere tesi troppo complesse e poi aldilà dei giudizi ritengo più utile avere un atteggiamento di fiducia e rifuggo dai giudizi superficiali. Naturalmente non mi riferisco a te Palmasco.
Ricordo che Bearzot e la squadra con il silenzio stampa poi vinsero i mondiale, quindi l’unico consiglio che darei a Messina è di stare zitto, ogni cosa che dice rischia di esporlo ancora di più
Messina secondo me deve esternare e chi se ne frega di chi lo fraintende. I messaggi sono destinati alla squadra e non ai tifosi.
Con lo staff il dialogo è continuo e il rischio d’incomprensione è nullo.
Inutile leggere chi in questa situazione non sostiene e al contrario mortifica, lo farebbe comunque.
I conti si fanno alla fine
@Iellini, penso tu abbia ragione sul passo indietro che si riferisce alla partita di Napoli.
Nella mia frustrazione per quello sforzo inutile, ho letto male, con superficialità.
Sforzo inutile non per il risultato, ma per la scelleratezza di giocare quella partita facendo uno sforzo, alla vigilia di un doppio turno decisivo in EL.
La risposta, come sai, per me è nella stanchezza di Messina, visibile dai primi minuti della partita. Reduce dal Pireo, dove abbiamo perso senza se e senza ma, appena il tempo di tornare indietro in aereo, (quasi 4 ore d’aereo e un fuso orario), pochissimo tempo per preparare la partita e giù in campo a Napoli.
Spero si possa parlare serenamente, almeno tra noi, di una partita in cui la stanchezza di Messina ha avuto la meglio su di lui, come diremmo di un giocatore fuori forma che toppa una gara. Lo spero perché qui è già pieno di commentatori che deformano quella che per me è soltanto l’analisi onesta di UNA partita, trasformando le mie parole di “messiniano” in un referendum sulla sua panchina.
Che non è e non vuole essere.
Stanco.
Ok, una buona spiegazione per gli errori di Napoli, per me soddisfacente.
Ma è anche completa?
Ad esempio, ok, è stanco, ma perché?
Strascichi dell’influenza di qualche settimana fa? È un fattore possibile.
Normale umana stanchezza di affrontare enormi ostacoli ogni giorno, senza davvero riuscire a superarli, se non sporadicamente, quando invece ai tempi della campagna acquisti s’era probabilmente preparato a una stagione gloriosa, da contender, col consenso sostanzialmente unanime degli specialisti del settore.
Un cambiamento netto e brusco, cattivo, che ti mina dentro, secondo me.
Invece niente.
L’Europa che scappa, la faccia da portare alla stampa di continuo, sconfitta dopo sconfitta, il duro lavoro in palestra che non basta, la soluzione che sfugge, il tempo che si esaurisce, un sogno che sfuma poco a poco, giocatori nazionali che non rendono.
Dev’essere stancante.
Probabilmente è la causa maggiore di quei suoi sintomi lividi, domenica sera, sulla panchina di Napoli.
Io lo capisco. Siamo uomini.
Spero che gli passi oggi, e che l’abuso di domenica sui suoi uomini, a causa della stanchezza che l’ha reso cieco, non presenti segni negativi su di loro.
Ciao, Iellini, a stasera!
@Palmasco: secondo me il passo in dietro non è aver perso al Pireo ma il come ciò è successo. Il crollo mentale-fisico che ha segnato la gara doveva solo essere tecnico, tipo tiri aperti sbagliati, errori in difesa.
Perdere la ci sta, schiantarsi un po’ meno.
Ma sono dettagli….