L’Olimpia prima domina e poi si spegne: il Pana passa al Forum

I biancorossi dominano il primo tempo, poi subiscono 50 punti nella ripresa e vanno ko contro i greci. Fermata la striscia di tre vittorie in fila europee

Un brutto stop, anche inatteso. L’Olimpia Milano si spegne nel secondo tempo, dopo un’ottima prima frazione pur chiusa ‘solo’ a +12, e cede al Panathinaikos Atene (80-77), interrompendo la striscia di tre vittorie consecutive in Eurolega. Un peccato, perché il primo tempo faceva pensare ad un’altra gara simile a quella di due giorni fa, con tanta difesa e bella circolazione di palla in attacco. Poi cambia tutto: i greci, guidati dall’ex Nedovic e da un ottimo Papapetrou, segnano 50 punti e l’AX è meno fluida in attacco, pagando anche l’assenza di Sergio Rodriguez. E, questa volta, la volata non dice bene ai biancorossi, con un paio di forzature nell’ultimo minuto, in particolare quella decisiva di Shields.

Olimpia Milano vs Panathinaikos | La partita

La sorpresa negativa è l’assenza dello spagnolo, per un risentimento muscolare (lieve pare), ma l’avvio biancorosso è comunque molto positivo. Le giocate sui due lati del campo di Tarczewski ed uno show personale di Delaney fanno presto 18-9, poi arrivano qualche disattenzione a rimbalzo offensivo ed alcune giocate di Mitoglou per riportare sotto i greci (24-21 all’11’). Ma l’Olimpia torna a mordere in difesa, concedendo quattro punti in cinque minuti agli avversari, scappando a +11, con i canestri di Roll e LeDay. È anche +15, prima di qualche ulteriore rimbalzo offensivo per non far crollare i greci.

L’avvio di ripresa è meno incisivo dietro ed il Panathinaikos prende fiducia, con gli ex a farsi sentire con Mack in particolare: arrivano 24 punti dei greci nel terzo quarto ed il vantaggio è più che dimezzato (60-54), nonostante un paio di grandi giocate di Hines vicino a canestro. C’è un ottimo Papapetrou per riaprire definitivamente il confronto e Mitoglou firma un’inattesa parità a 7’ dalla fine, con una volata per decidere il match. L’AX va tanto in lunetta e riprende il vantaggio, ma Nedovic tiene i suoi lì e Papapetrou piazza la tripla del +1 (75-76) a 1’12” dalla fine. Papagiannis risponde a Shields, sbaglia Delaney, 1/2 per l’ex serbo e, sul 77-79, è ultimo possesso milanese: forza l’ex Trento ed il Pana espugna il Forum.

Olimpia Milano vs Panathinaikos | Il tabellino

AX ARMANI EXCHANGE MILANO-PANATHINAIKOS ATENE 77-80 (22-18, 42-30, 60-54)

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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

I biancorossi torneranno in campo domenica pomeriggio (ore 17.30) a Varese per il derby di campionato, poi settimana prossima doppia trasferta europea: martedì (ore 16.30) la gara sul campo del Khimki Mosca, venerdì (ore 21) sfida al Barcellona capolista. 

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Olimpia Milano vs Panathinaikos | La diretta

Olimpia Milano vs Panathinaikos | Le armi di Vovoras

Chiaro debito di talento per la squadra greca, sicuramente nella versione più “ridimensionata” degli ultimi 30 anni. Il coach ateniese dovrà chiedere un salto di qualità non da poco alla sua squadra, che nelle ultime sei uscite ha sconfitto solo il Bayern Monaco.

Dossier Panathinaikos

Un successo non da poco, figlio di una serie di scelte che potremmo ritrovare anche nel «game plan» di martedì dell’Alba Berlino. Difesa, raddoppi, e transizione, con alcune modifiche individuali sostanziali.

L’ex Shelvin Mack (di cui riparleremo oggi), assente martedì con l’Asvel per ragioni di regolamento, è elemento chiave per alzare la pressione sui portatori di palla milanesi. E qui entrano in gioco le due uniche speranze per lanciare conseguentemente in campo aperto i Nedovic, i Sant Roos e i Papapetrou.

Parliamo dei due lunghi, Georgios Papagiannis e Konstantinos Mitoglou. 220 centimetri il primo, 210 il secondo, entrambi con numeri discreti in stagione. Due potenziali intimidatori, in grado di fare la differenza a rimbalzo soprattutto offensivo.

Olimpia Milano vs Panathinaikos | Le armi di Messina

I biancorossi, dopo l’inevitabile riadeguamento al periodo di stop con la Stella Rossa, stanno ritrovando condizione e al tempo stesso stanno costruendo consapevolezze e gerarchie. 

Le parole di Ettore Messina

Molteplici le soluzioni per Ettore Messina nel confronto con un avversario inferiore a livello tecnico, ma guidato da un coach molto scrupoloso in fase di preparazione.

Papagiannis e Mitoglou possono essere allontanati dal ferro da un Hines a tutto campo, unitamente alla dimensione perimetrale di un Brooks in crescita e di un Datome in ripresa. 

Sugli esterni il Panathinaikos ha dimostrato di soffrire ali come Shields e Micov, e al tempo stesso i Foster e i Mack di oggi non hanno un numero sufficiente di punti nelle mani per impensierire il punto debole della difesa milanese, ovvero i play, anche in caso di assenze dell’ultima ora.

Quel che tuttavia ci hanno insegnato queste prime settimane di Olimpia è che la soluzione non va ricercata nei numeri, quanto nell’approccio. Solo il Barcellona, attualmente, ha messo in mostra un sistema difensivo superiore a quello di Messina.

Come con l’Alba, potrebbero bastare minuti “cattivi” sin dall’avvio per imprimere al match una direzione ben chiara.

23 thoughts on “L’Olimpia prima domina e poi si spegne: il Pana passa al Forum

  1. Saint-Roos lo vedo ancora meglio a portare pressione sulla palla e a raddoppiare, ancor prima di essere lanciato in contropiede. Quanto a Mack, qualcuno lo chiederà magari. Asvel-Panathinaikos di martedì era il recupero del match rinviato alla terza giornata. Ai tempi, Shelvin non era sotto contratto con i greci. Per questo motivo, non è potuto scendere in campo per il recupero.

  2. Grande nedovic, il più grande tiratore del mondo,
    0/ 2 da 2 e 1/4 da 3…..
    Ma non doveva farcene 40…..che paura…

  3. Se non prendiamo un centro non andiamo da nessuna parte. Micov non c’è più. Purtroppo abbiamo pagato troppo l’assenza del Chacho.

  4. Persa da Messina che si dimentica in panchina Moraschini e Leday per un inguardabile Datome e spento Micov

    Peccato perché andare 7,3 era fondamentale

    Ps: Dicevi di Nedovic,Roberto Monti ??
    Nemanja gran giicatore se non fosse fragile

  5. Non ho ben capito la gestione cambi del secondo tempo roll e tarcewsky pochissimo utilizzato datome evidentemente non a posto troppo in campo

  6. Partita persa male, molto male dopo averla decisamente dominata.
    Lezione di umiltà per tutti, siamo forti ma dobbiamo mantenere concentrazione ancora per molto tempo prima di poter andare in controllo su partite dove siamo superiori come questa.
    Anche per noi tifosi.
    Tecnicamente loro hanno iniziato a difendere duro e noi abbiamo smesso.

  7. Questa volta dico anche io che i cambi sono stati pochi. Delaney doveva farsi un paio di minuti di pausa bel 4q. Tarczewski e Brooks dimenticati. Siamo arrivati in debito nei minuti decisivi. Micov e’ fuori forma. L Chacho ou t e 50 punti concessi negli ultimi 20 minuti. A questo livello tutto questo si paga. Peccato. Dovremo recuperare con qualche vittoria esterna. A Varese farei giocare 30 minuti il Cincia, Moraschini, Brooks. Punter , Delaney e Hines non piu’ di 10-12 minuti, anche se si perde. Il rischio di questi prossimi doppi turni e’ di infilare qualche sconfitta consecutiva che potrebbe minare la sicurezza mentale. Ma andiamo avanti fiduciosi.

  8. Sconfitta che fa decisamente male. 7-3 o 6-4 cambia davvero tanto. Ci saranno alcune trasferte durissime , e queste partite NON si possono perdere, mai nella vita. Si conferma la grande sofferenza di Milano contro squadre che giocano strano, di talento, con folate offensive, difficilmente inquadrabili. Stella rossa è una , Pana un’altra, io vedo anche il Khimkhi che con Shved è capace di tutto. Attenzione alla prossima. Partita che bisognerà vincere senza se e senza ma.

  9. Ha vinto la squadra che ha giocato meglio, ottimi i nostri ex e i loro lunghi noi non abbiamo difeso feroci a meta campo come martedì e loro ci hanno punito. Forse è dico forse l’errore di Messina è stato lasciare fuori el chacho una volta che ha dato retta ai materassai la sbagliato.

  10. Cmq secondo me Messina ha le sue colpe. Datome era un costante partire concedendo un vantaggio in difesa, ed ha giocato i minuti chiave del 4q. Micio inconsistente. Brooks Tarci e Roll, positivi, dimenticati.
    Nedo 4′ di onnipotenza ci lascia lì.
    E cmq, Pana a pezzi martedì che vince oggi, Alba uguale che fa fuori Valencia.
    Partite facili non esistono, espertoni.

    Poi ecco il chacho, non è il giocatore che vuoi concedere agli avversari….

  11. non è possibile che si siano persi in questo modo. In campo ci deve essere qualcuno che comanda il gioco: un secondo tempo inguardabile, gli ultimi 5 minuti un disastro. Adesso dobbiamo dire che il Pana è stato bravo a chiuderci e a non farci giocare, ma anche noi non abbiamo trovato soluzioni per l’attacco: mai liberato decentemente qualcuno al tiro. E mi rode dare soddisfazione a Nedovic, Mack e White che hanno goduto da matti. Questa partita non si doveva perdere perché era alla nostra portata. Potremmo risparmiarci di andare a Barcellona… a Barcellona.

  12. Un altra occasione persa per fare un salto di qualità. Obbiettivamente Milano è calata di intensità in maniera preoccupante e progressiva a partire dal ritorno dall’intervallo. Giochi prevedibili, sofferenza sotto i tabelloni, poca mobilità in attacco ed una difesa in calo costante. Gli italiani, incluso Brooks, non pervenuti: ad oggi l’unico italiano in grado di fare cose buone in EL e’ Polonara che piaccia o no, speriamo si aggiunga presto Gigi. I greci, che dire, sempre signori del basket, non mollano mai. Messina un piccolo esame di coscienza se lo farà sicuramente

  13. Ho visto un secondo tempo che, aldilà dei meriti del Pana e delle colpe dei nostri, ci ha anche visto un po “sulle gambe” rispetto al primo tempo, difendendo male ma anche arrivando a tirare con più difficoltà in situazioni di vantaggio. Ho avuto impressione che stasera meno del solito ci siamo sporcato le mani per vincerla accettando anche un po di “gioco sporco”.
    Che ne pensate?
    Comunque forza Olimpia sempre!

  14. Noi abbiamo un record di 6-4 con 2 vittorie fortunate all’overtime di un punto grazie a 2 giocate di singoli (con il Bayern Shields e con il Maccabi Delaney), altrimenti potevamo essere 4-6, questo sarebbe il gioco di squadra del nostro coach? Non l’hanno vinto Mack, White e Nedovic ma l’ha persa Messina o lui conta solo quando vinciamo?

  15. Il nostro pastore ci salverà, è l’unico che può farlo. Si farà un esame di coscienza, farà un cazziatone ( si può dire? ) a tutti nello spogliatoio riconoscerà che non aveva poi così sbagliato scegliendo Mack e White, si rammarichera di non avere avuto Nedovic integro lo scorso anno e poi si tornerà a vincere.

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