Buongiorno Olimpia | Extrabudget per un pivot? E’ tempo di difendere le decisioni prese

Buongiorno Olimpia, la rubrica semi-quotidiana di cui non si sentiva il bisogno che ci accompagnerà quasi ogni mattina al risveglio

Buongiorno Olimpia, la rubrica semi-quotidiana di cui non si sentiva il bisogno che ci accompagnerà quasi ogni mattina al risveglio.

«Ci si sta semmai guardando intorno per aggiungere un pivot, è l’avviso agli amici del bar del Giambellino, in ottica Eurolega: un eventuale extrabudget verrà dibattuto se dovesse profilarsi un’occasione tra quelli grandi e grossi».

L’opinione di Walter Fuochi di ieri, su Repubblica, ha scatenato le fantasie di molti tifosi biancorossi, riportando le difficoltà attuali di Kaleb Tarczewski al centro dell’attenzione.

Mai dire mai, le vie del mercato sono sempre infinite e le occasioni fanno l’uomo ladro, ma ricordiamo il record attuale, 22-3, e la data, 1 dicembre. Un salto di qualità per questa Olimpia Milano deve anche risiedere nella difesa delle proprie scelte.

La dirigenza biancorossa ha “aggredito” la lunga sessione di mercato 2020 con anticipo, e idee precise. Tra queste, l’inserimento di Kyle Hines, il rinnovo di Kaleb Tarczewski, l’addio ad Arturas Gudaitis.

Una scelta forte, peraltro figlia delle prestazioni della stagione passata: dopo due mesi “reali” di stagione è già tempo di tornare indietro (fermo restando l’urgenza di una crescita prestazionale di Kaleb Tarczewski)?

18 thoughts on “Buongiorno Olimpia | Extrabudget per un pivot? E’ tempo di difendere le decisioni prese

  1. Tarczewski è questo, al di là dello stato di forma in questi anni non è progredito di 1 cm. In difesa rimane sempre un “pollo” e in attacco non centrerebbe una vasca da bagno da 1 metro.

    Se vogliamo il problema potremmo porcelo diversamente: “Ci accontentiamo o proviamo ad alzare l’asticella ?”.
    Con Kaleb in campo soffriamo sotto canestro e perdiamo una dimensione in attacco, va bene così ?
    Continuiamo a tirare il collo ad Hines facendogli fare 30 minuti a partita ?

    Teniamo presente inoltre che Bologna si è molto rinforzata (quanto ce ne accorgeremo giusto tra un mesetto) e ora lo scudetto non è più una certezza. Bologna, statene certi ci farà soffrire sotto canestro.

  2. Con le sue dimensioni e velocità, sapesse anche giocare in Post sarebbe in NBA. Il tema credo sia se lasciarlo giocare sopra il ferro , come gli viene naturale , o costruirci un tiro decente dalla media e l’uso del perno in post basso. In difesa non sono d’accordo con chi lo definisce un pollo, lo era quando è arrivato e ci ha messo un po’ a imparare a limitare i falli, ma se gli esterni fanno il loro dovere ha dimostrato di saper fare il suo come ultimo uomo.

  3. Perchè pretendere da Kaleb (troppo difficile il cognome) ciò che non può fare e sfruttarlo per le sue notevoli qualità? Non saranno molte, se non sarebbe in NBA, ma le ha. E penso che non siano sciocchi quando hanno scelto la strategia per il futuro. Del resto nel calcio sembra che si usino giocatori con un ventaglio di qualità ancor più ridotto. Se si dice che non è “cresciuto”, e non in senso fisico (smile), e lo scarso anno è stato apprezzato quale è il problema? Magari al momento il suo problema è solo mentale e temporaneo.

  4. Sono d’accordo con Piero, che inquadra Tarczewski nella sua giusta cornice, secondo me, che ne salva i lati migliori, senza negare i limiti, e sono d’accordo con Orlando che sottolinea che con la difesa che funziona, Kaleb fa il suo, e lo fa bene oltre il visibile, negli intangibles – mentre soffre se gli esterni diventano un colabrodo, come del resto ha sofferto anche Hines, perfino Hines, per lo stesso problema quando a causa delle assenze la nostra prima linea difensiva non è stata quella che è capace di essere.

    Oggi, con le sue attuali difficoltà, che l’anno scorso ha mostrato poi di sapere superare, Tarczewski vale 13 minuti in campo, e se gliene aggiungi altri 4/5 con Rodriguez in campo, anche in attacco può tornare a essere la punta del p&r che apre il campo, per sé e per gli esterni, perché ricordo che Kaleb ha una buona visione del gioco.

  5. Pienamente d’accordo con Giorgio IV. Qua non è il punto di difendere le scelte per forza. Sbagliare è umano (si Kaleb no Gouda) ma perseverare è diabolico. La squadra sta funzionando ma mancano centimetri di qualità sotto canestro per andare alle F4 che deve essere l’unico obiettivo. Play/off non bastano. Quindi Kaleb va sostituito, inutile sperare in una sua crescita che non arriva. Una mano quadrata così nel pitturato non l’aveva neanche Gallinari (Vittorio). Ma sono ragionevolmente sicuro che la società ci stia seriamente pensando e spero che concluda. Attenzione l’Olimpia di Eurolega è più forte di Bologna ma in 3 devono stare fuori e il pacchetto italiani di Bologna è superiore. Il modo per vincere è ruotare ma non possiamo in finale far giocare Kaleb al posto di Hines

  6. La domanda da porsi è:”dove si vuole arrivare ?”
    Se si vuole alzare il tiro bisogna essere cosciente che Kaleb non è al livello dei vari:
    RODRIGUEZ, DELANEY,
    PUNTER, ROLL,
    SHIELDS, MICOV,
    DATOME, LEDAY.
    HINES

    e che in 5 manca un giocatore da affiancare a HINES, il quale presto non ce la farà più.
    Messina stesso lo utilizza pochissimo e chi vede in Kaleb un centro completo o al quale manca giusto il gioco in post bassp per essere completo non so che idea abbia di basket (ferse lo assimila alla pallavolo… giocare sopra il ferro… :-)), un giocatore può fare solo alley oop ?
    “Kaeb meno pollo che anni fa ?”, La partita con il Maccabi l’avete vista ? Messina stava trascendendo e come oramai fa sempre lo ha tolto dalle rotazioni senza più farlo entrare in campo. Kaleb sta giocando per un solo motivo, HINES non può giocare 40 minuti.
    Poi, se ci si vuole accontentare va anche bene così. (sempre che si accontentino anche i giocatori).

  7. Ah Samuardo… questo è un colpo basso a molti di noi che lo hanno amato tanto e al povero Tarci che davvero è molto diverso (e inferiore, sono d’accordo).
    Sono incerto nel dare una opinione perché mancano informazioni, però se a Dicembre il rendimento non migliora credo che un lungo verrà preso, il rischio di sovraesporre Hines è forte.

  8. Questa squadra nei ruoli di guardie e ali non è più debole della grande Olimpia di Banchi del 2013 quando perdemmo di 1 punto o 2 (non ricordo o non voglio ricordare) con il Maccabi che poi vinse l’EL.
    La differenza stava proprio nel 5. Samardo aumentava tantissimo i giochi in attacco permettendo a langford, jerrels, gentile e perfino a Kangur di ben figurare dal perimetro.
    Se si vuole provare a sognare questa gap va sanato.

  9. Vedo che è sempre diffuso il concetto di cambiare, tanto spendono altri, invece di utilizzare ciò che si ha. Basta non chiedere alle persone di fare quello che non possono fare. A meno che non si siano palese incompatibilità umane ed a quel punto tutti rendono meno. Ma anche se in una squadra si percepisce che vale la legge del cambio tutti rendono meno in attesa che la fortuna aiuti. Una squadra è una squadra non una somma di individualità. ognuno può contribuire al valore collettivo anche se magari singolarmente non è all’altezza con invisibili contributi anche non sul campo.

  10. Non voglio fare l’avvocato difensore di Kaleb, ma come ho già detto in un altro post, mi sembra che il ragazzo sia al momento fuori condizione mentale. Manca totalmente di fiducia in se stesso, in quello che può fare per la squadra; probabilmente i compiti che Messina gli assegna creano uno stato di perenne ansia che lo blocca, lo intimorisce. Forse l’arrivo di Hines (un centro atipico ma dominante) e la partenza dell’amico Gudaitis gli hanno tolto certezze di gerarchie che si erano formate nel suo inconscio. O forse la pandemia in corso e che lui vive isolato lontano dagli affetti familiari gli hanno tolto quella serenità necessaria per vivere con gioia la sua professione. Tutti ci possiamo trovare a combattere contro un nemico oscuro, intimo e difficilmente identificabile, pochi hanno la durezza caratteriale per venirne a capo velocemente.

  11. Sono con Pier e a @giorgioiv sottolineo la difesa di Tarczewski, con in campo Delaney, Punter e Shields non è solo buona, è eccellente poi quando le guardie o Micov non riescono a fare il loro lavoro in difesa, lasciando che i lunghi difendano 2 Vs. 5 diventa improbo il lavoro di chiunue copra i ruoli di pivot e alla grande. In attacco potresti avere ragione ma se deve arrivare qualcuno, senza rinunciare a Tarczewski, che per me è comunque buono e non dispregiativamente un ” pallavolista ” ( anche nel volley c’è gente con le palle anche se non c’è contatto ) . Deve essere uno che fa la differenza.

  12. Mi piace l’analisi di Doc63 anche se aspetterei un momento a prendere un nuovo giocatore, sia perché vorrei ricaricare Kaleb e poi per non rimanere scoperti in caso di problemi ulteriori in altri ruoli.

  13. Pier, proprio perché non bisogna chiedere alle persone (in questo caso Tarczewski) di fare quello che non possono fare, che bisogna intervenire sul mercato per prendere un centro che affianchi Hines con Tarczewski come terzo centro, altrimenti Hines arriverà tra marzo/aprile, nei mesi clou, spremuto…PS. .sempre meglio un centro valido che Belinelli..

  14. Confermo il mio pensiero, giusto attendere dicembre, anche io non credo che il cambio in corsa sia giusto ed efficace. E neppure è giusto buttare la croce addosso a Tarci che non è il Samuel di allora ma non è neppure uno scarso.

    Ma se i progressi nella integrazione non si vedono, penso che la società interverrà.

  15. La squadra è stata costruita con un certo criterio, giusto o sbagliato che sia. Gudaitis non credo sarebbe stato l’uomo giusto. Certo, ha più movimenti da pivot (ma non troppi) ma in difesa è più fermo di Kaleb e non ha il suo atletismo. Siccome la squadra è stata plasmata sulla difesa, la scelta di Kaleb (che per altro aveva fatto benissimo lo scorso anno) può sembrare sensata. Certo, avere una dimensionalità in più in attacco (gioco in post) potrebbe essere utile ma non dimentichiamo che la squadra vive sugli esterni e sul gioco, anche spalle a canestro, che i nostri “piccoli” sanno fare. E’ il basket moderno, questo. Poi si può non essere d’accordo, per carità.
    Prendere un altro cinque, dunque, può anche essere pericoloso per gli equilibri della squadra. A meno che non se ne trovi uno devastante, cosa abbastanza difficile. E poi bisogna vedere il discorso soldi: tagliare Tarczewsky significa rinunciare a un triennale (se non sbaglio) e, soprattutto, spendere altri soldi extra budget. Io andrei avanti così.
    Un ultimo appunto: leggo di qualche tifoso che immagina addirittura le F4. Forse ci siamo esaltati un po’ troppo per i buonissimi risultati sin qui ottenuti ma credo che il traguardo più consono siano i play off. Poi, tuttto quello che verrà in più….

  16. Spero proprio che attendano proprio per capire a che punto sono e dove poter avere valore aggiunto, e con chi, a meno di necessità particolari. Anche perché per i prossimi anni sarà necessario sostituire i diversamente giovani attuali.E riuscire a creare una base ed essere presenti e riconosciuti serve. E con il buon Tarcisio si può fare.

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