Zach LeDay è uno dei giocatori più positivi di questo inizio di stagione biancorosso, forse anche con un rendimento superiore a quanto ci si attendeva in estate. Backdoor Podcast ha analizzato la prima parte di annata dell’ex Zalgiris, (qui l’articolo completo) di cui riportiamo alcuni elementi.
Zach LeDay | L’impatto offensivo a Milano
Per quanto riguarda l’attacco, è stato analizzato soprattutto il suo gioco spalle a canestro: “In contesto continentale, è più sfruttato – si legge – La percentuale con cui ricorre al post-up in EL è decisamente superiore rispetto a quella registrata in LBA, si tratta del 34,5% dei suoi playtypes, a fronte del 23,5% in Italia. Questa caratteristica, e non solo, lo rende una spalla efficace di Kyle Hines”.
Grazie anche alle sue ottime percentuali: “La cosa che ha più sorpreso ed impressionato, però, dell’apparizione in biancorosso del numero 2, è stata l’inaspettato tocco e sensibilità nei suoi polpastrelli”. Nonostante una meccanica di tiro non ortodossa, “ha dimostrato di poter bilanciare questo limite con una mano alquanto delicata. Le sue percentuali sono a dir poco irreali, nei catch and shoot la sua efficienza si attesta al 44,4%”.
Zach LeDay | L’impatto difensivo
Non solo attacco. LeDay sta fornendo un ottimo apporto anche a livello difensivo: “Si è dimostrato un difensore difficile da spostare anche a livello Eurolega, facendo valere i suoi chili contro tutti gli avversari. Ha dimostrato di poter contenere gli avversari dal palleggio, accettando volentieri i campi, facendosi vedere aggressivo e garantendo a Messina una costanza che forse era mancata nel recente passato”.

Giocatore perfetto per l’Europa. Con 5-6 cm di più sarebbe fisso in NBA. Come Hines. Grazie alla mancanza di pochi cm ce li godiamo noi