Olimpia Milano: un dominio in Serie A. Ma ora arrivano i big match

L’analisi della prima parte della stagione in campionato ed il calendario nel prossimo futuro in LBA

Weekend senza campionato, vista la pausa per gli impegni delle Nazionali. E, quindi, è tempo di fare un piccolo bilancio, quando siamo quasi giunti ad un terzo del cammino della stagione regolare. L’Olimpia Milano guida imbattuta la classifica, dopo aver già fatto percorso netto nella Supercoppa tra agosto e settembre. I biancorossi, dunque, non hanno mai perso tra i confini.

Olimpia Milano Serie A | Il punto a fine novembre

Un dominio assoluto. Quello che molti si attendevano sin dalla scorsa estate, ma non era così scontato. Certo, una preparazione fatta praticamente al completo da inizio agosto, un roster lunghissimo e tante possibilità di scelta erano certamente un bel viatico, ma va sempre tradotto il tutto sul parquet. E quest’ultimo ha sentenziato: 9-0 in Serie A, dopo l’8-0 in Supercoppa, per un totale 17 partite e 17 vittorie. Numeri che non si vedevano da tempo, quanto meno dalle stagioni del dominio di Siena.

Milano ha sofferto per vincere solamente nella finale di Supercoppa a Bologna, pur restando praticamente sempre avanti, e quando ha un po’ subito la rimonta di Venezia nel secondo tempo della semifinale, mentre nelle altre uscite ha vinto nettamente, in molti casi già risolvendo la pratica nel primo tempo. Parlando solamente di Serie A, lo scarto medio è stato di oltre 16 punti: una testimonianza della differenza vista sinora sul parquet tra l’AX e le avversarie trovate sulla propria strada.

Il tutto utilizzando in sole due partite Kevin Punter e Malcolm Delaney ed in tre Vlado Micov, visti gli infortuni subiti da questi giocatori. Tre elementi che sarebbero le punte di diamante di qualsiasi altra squadra in A, forse escludendo la stessa Virtus e Venezia. Parlando delle rotazioni, nessun giocatore ha giocato più di 24 minuti di media a partita (il top è Shields, anche causa lo stop di Micov), solo tre sono andati oltre i 20 minuti ed i giocatori più avanti con gli anni sono stati piuttosto preservati (Micov 20 minuti di media, Rodriguez 19.4, Hines 17.7, Datome 15.4). Tutti i 15 giocatori del roster hanno avuto più di 10 minuti di media.

Olimpia Milano Serie A | Il prossimo futuro

Difficile trovare un difetto ad una squadra con queste cifre (l’Olimpia è anche miglior attacco e difesa del campionato). Forse si può parlare di un calendario sinora morbido, visto che l’unica big affrontata è stata Venezia domenica scorsa, ma in una gara condizionata dalle grandi assenze dei lagunari. Il mese di dicembre coprirà anche questo ‘buco’: dopo il derby di domenica prossima a Varese, ci sarà il trittico in serie Brindisi, Sassari e Virtus Bologna. Le prime due al Mediolanum Forum, la sfida con le ‘V Nere’ in trasferta.

Tre partite interessanti, in cui però non ci stupiremmo di veder cancellato lo zero dalla casella delle sconfitte, visto che coincideranno anche con un momento molto intenso e importante di Eurolega. Dove verranno presumibilmente riversate la maggior parte delle forze, vista la necessità di conquistare vittorie importanti per la classifica. A differenza della Serie A, dove comunque il vantaggio sulle designate rivali è già discreto (+8 su Virtus e Venezia, +10 su Sassari), con l’unica eccezione della sorprendente Brindisi in scia.

5 thoughts on “Olimpia Milano: un dominio in Serie A. Ma ora arrivano i big match

  1. È chiaro che vorremmo vincerle tutte!
    A causa del calendario però è probabile che non sia saggio provarci con tutto quello che abbiamo, e neanche possibile.

    Siamo una squadra competitiva con un pubblico spietato, la voglia di vincere c’è perché fa parte dello sport, dello sport fanno parte anche l’intelligenza e la programmazione, però.
    Sarà dunque il mese delle scelte, nella speranza che tutti tutti, da noi e dagli altri, restino sani e in buone condizioni.

    Il mese delle scelte.
    Le scelte sono soprattutto un fatto di cuore, più che di testa, bisogna saperlo!
    E il cuore Armani batte uno zic in più per l’Europa, si capisce perché.
    Lo dico subito e chiaro, tanto per non lasciare ombre di ipocrisia sul ragionamento che vado a fare.
    Non solo, quindi, il nostro cuore batte un tantino in più per Europa, la bellissima, ma la logica, che segue sempre il cuore (almeno nel caso delle migliori decisioni) la logica dice che il peso specifico delle vittorie in questa EL, dicembre 2020, e in questa LBA, dicembre 2020 è oggettivamente molto diverso.

    Oggettivamente: se perdessimo due delle tre prossime LBA, saremmo sempre primi, se invece ne perdessimo due dell’EL sarebbe un disastro, ci allontanerebbe dalle magnifiche otto, e non poco.
    Dunque insieme al cuore, anche la logica mette il suo bel peso sulle scelte che si dovranno fare.
    Sembrerebbero non esserci dubbi: ricordiamo tutti com’è finita l’annata record di regular season dei Warriors sconfitti in finale?

    Sembrerebbero non esserci dubbi.
    Questo non vuol dire presentarsi vuoti in campo LBA, ma vuol dire giocarsela con le mani legate dalle rotazioni, che daranno ai big nostri, quelli che le partite le vincono e le indirizzano, 15 minuti in campo, circa.
    La voglia di vincere ci sarà lo stesso, saranno tutti gli altri a doverla tirare fuori, con le mani legate dalle rotazioni anche loro, che anche se non ce la faranno, non dovrebbero potere essere sostituiti…

    Il pubblico milanese che è spietato, come ho detto, potrebbe essere un ostacolo.
    Sì dai, basta con la balla che siamo un pubblico esigente e competente “perché abituato a vincere”.
    Basta!
    Vuoi un pubblico esigente e competente davvero?
    Vai alla Zalgiris Arena e siediti lî per un anno!
    Vedrai che sostengono sempre la loro squadra, alla grande, anche quando perde, non perché sono stupidi o ciechi, o non ragionano: il loro grande cuore è connesso allo sforzo della squadra, al cuore della squadra, qualsiasi sia la formazione, perché chi del basket è competente davvero, quello vede prima di tutto, e se vede carenze non sputa sentenze, ma si sforza di capire.
    Lì contestano solo quando sono vuoti, quando al loro cuore e alla loro conoscenza, non corrisponde il cuore della squadra. Ma succede raramente.
    Molto raramente.
    Il pubblico milanese non è così: è spietato.
    È spietato e non è competente. Ha cuore, ma non conoscenza. Chi è spietato, chiarisco subito, si mette sempre, e come prima cosa, nella posizione di giudicare.
    Mi aspetto un sostituto subito, di quel giocatore o dirigente in difficoltà! L’ho sentito dire parecchio in giro, perfino in quest’annata finora così buona.
    È la frase di chi si sente per principio nella posizione di giudicare. Perché paga, perché tifa, perché glielo detta il cuore, perché pensa che esprimere un giudizio sia la manifestazione della propria libertà di esprimere un’opinione.
    NON è così.
    Così si è solo spietati, non esigenti e competenti. Basta con questa balla!

    E se Milano non vince tutte le partite di dicembre, cambiamo il Forum, subito!
    Tanto Armani ha i soldi per farne uno nuovo, più grande e più bello in due settimane!
    E prendiamo Lebron, subito! Tanto Armani…

  2. L’assenza di pubblico nei palazzetti appiattisce molto le gare, toglie emotività (immaginatevi una rimonta tipo quella vs Real a Forum strapieno) lascia i giocatori orfani di quel sostegno che a volte è complementare per compiere gesti sportivi straordinari. Per una squadra come la nostra potrebbe essere un vantaggio o uno svantaggio? Per me è un vantaggio, soprattutto in LBA, in quanto siamo la squadra sulla carta più forte e in trasferta il pubblico sarebbe sicuramente molto motivato a sostenere il proprio team.
    Che ne pensate?

  3. Bella riflessione Palmasco e si Hollywood per noi è un vantaggio anche perche non siamo certo noti x avere un’arena calda. (A Tel Aviv con pubblico sarebbe andata cosi?)

  4. Vantaggio, ahimè, grande vantaggio.
    Anche per me il simbolo del pubblico come lo vorrei e’ la Zalgiris Arena. Un mio amico che vive la’ mi dice che per il basket si ferma tutto. Ma non è solo questo: è la competenza e il rispetto che li distingue.
    Se invece per una volta proprio volessi divertirmi, vorrei vedere un derby ad Atene tra quei filibustieri ultras del Pana e i loro cuginastri del Pireo. Però sono una volta….

  5. I tifosi dello Zalgiris hanno una motivazione speciale, quella di sentirsi un po’ parenti dpiveri di squadre storiche come Real, Barca e CSKA o di sponsor importanti come Armani. Questo spinge molto il senso di appartenenza oltre ad avere giocatori locali che secondo me mettono sempre una goccia di sudore in più rispetto agli stranieri.

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