Gianni Petrucci: Quattro anni di cambiamento e rivoluzione

La prossima rielezione a presidente della Fip e le idee per il futuro del candidato unico all’Assemblea Elettiva

Si sono tenute a Roma le elezioni della Fip e Gianni Petrucci è il candidato unico alla presidenza. Verrà rieletto numero uno del basket italiano martedì prossimo, quando verrà effettuato lo spoglio delle schede.

Il presidente FIP ha parlato della sua candidatura: “Questa è un’assemblea che cade in un momento difficile per il Paese e per il mondo intero e l’emozione la sento tutta ed aggiungo che è ancora un momento più complicato per lo sport italiano“.

La riforma dello sport è un tema chiave: “Sono due anni che la legge di riforma dello sport è ferma, che non dimentichiamo che nasce come legge delega. Come si può pensare di andare avanti se tutto lo sport italiano è contrario? Questa legge, quasi fosse un miracolo, ha fatto trovare una concreta unità allo sport italiano, e sinceramente non porta alcun vantaggio, ma tanti problemi, prima al CONI e poi, a cascata, alle Federazioni. Non capiamo la necessità di un provvedimento che vuol cambiare lo sport italiano, in pratica cancellando la storia del CONI“.

Su quanto fatto e quanto c’è da fare: “Probabilmente, avrò deluso qualcuno in questi anni da presidente della FIP, ma è anche vero che da me ci si aspetta sempre tanto. Lo ammetto: non è stato facile, anche perché abbiamo fatto tante cose in questi anni. Vogliamo continuare e sognare in grande, perché, lo dico sempre alla mia famiglia, così come ai miei collaboratori, accontentarsi non serve: mi candido per un quadriennio che deve essere di cambiamento e rivoluzione“.

I temi principali: “Sull’attività giovanile faremo un approfondimento con i tecnici e i dirigenti su reclutamento, formazione, sviluppo e investimento tecnico. Sulla scuola ci serve sostegno. Dovremo recuperare tesserati visto che la pandemia ha inciso negativamente. Sul vincolo sportivo, una parola che sembra desueta, la legge delega lo vorrebbe cambiare tutto, ma è fondamentale che le società che formano i giocatori abbiano dei ritorni economici. Lavoreremo per lo snellimento dei regolamenti. Come serve che lo Stato ci aiuti“.

Il 2021 è l’anno del centenario per la FIP: “Pandemia permettendo, vogliamo festeggiarlo nel modo migliore. Dobbiamo recuperare i dieci milioni che abbiamo utilizzato per interventi tra aiuti alle società e tasse non riscosse. E poi ci sono i Giochi Olimpici. Nei prossimi mesi abbiamo i tornei di qualificazione per la Nazionale maschile e per la Nazionale 3×3 che sono obiettivamente difficili. Abbiamo l’obiettivo di tornare ai Giochi, ci mancano, perché la pallacanestro, è uno sport prettamente a cinque cerchi“.

5 thoughts on “Gianni Petrucci: Quattro anni di cambiamento e rivoluzione

  1. Gianni Petrucci, presidente della FIP dal 93 al 99, presidente del CONI dal 99 al 2013, presidente FIP dal 2013 ad oggi e candidato unico per i prossimi 4 anni…. sentirlo parlare di cambiamento e rivoluzione mi provoca una ilarità scomposta e sguaiata.

  2. Priorità assoluta per Petrucci deve essere recuperare il basket giovanile dopo Due anni di stop aiutando le ASD messe in ginocchio da questa situazione.

  3. Ma in che mondo vive questo qua? Celebrare Il centenario della FIP con le società che falliscono e i giovani che non possono fare attività ? Ma cosa aspetta a levarsi da torno?

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