Buongiorno Olimpia | Dentro il “piano B” di LBA, perché dire “basta” non serve a nessuno

Alessandro Maggi 3

Buongiorno Olimpia, la rubrica semi-quotidiana di cui non si sentiva il bisogno che ci accompagnerà quasi ogni mattina al risveglio

Buongiorno Olimpia, la rubrica semi-quotidiana di cui non si sentiva il bisogno che ci accompagnerà quasi ogni mattina al risveglio.

La sensazione, anche leggendo report qua e là per lo Stivale e per l’Europa, è che il famoso “piano B” sia allo studio sia in Italia che fuori dai nostri confini.

I recuperi si sommano in un calendario originariamente fitto, le organizzazioni (LBA ed EuroLeague nel caso di Olimpia Milano) li concedono in pieno accordo con i club, la preoccupazione emerge più per il prodotto ultimo che per gli intralci settimanali.

In poche parole, la LBA lavora per chiudere il girone d’andata, cercando al tempo stesso di preservare l’evento Coppa Italia (cancellata in alcuni sport minori), che resta un discreto prodotto televisivo, oltre che un esempi che piace, e molto, negli USA.

Con tutte le squadre forti di uno scontro diretto con ogni avversaria, si potrà ragionare più serenamente sul futuro. Realisticamente (e strategicamente), senza un calendario completo le retrocessioni verrebbero meno di conseguenza (il merito sportivo può essere messo da parte se non genera vittime, ovvero orfanelle di un titolo sportivo).

A quel punto, che fare? Il girone di ritorno slitterebbe sino alla chiusura del girone d’andata, concedendo un’ulteriore finestra per i recuperi. Quindi conterà il giorno indicato sul calendario e gli incastri concessi dalle competizioni europee.

Sconsigliabile “limare” i playoff, come vociferato già la scorsa estate, essendo il prodotto migliore del nostro basket. Difficile pensare di mettere in agenda altre 15 giornate, prive di intralci. E allora? Fase ad orologio improvvisata, playoff a 16, classifica basata su percentuali per una comunque allargata post season…

Sono opportunità, riflessioni, per preservare i contratti dei giocatori, gli sforzi delle società, e i rischi connessi. E soprattutto per essere forza propositiva, non ulteriore negatività in un mondo attualmente colmo di nefasti aggiornamenti quotidiani.

Come detto saggiamente da Sasha Djordjevic, e non solo, «se la macchina si ferma, sarà difficile riaccenderla». Perché se il basket si blocca, uscire ancora dall’alone mediatico può essere mortale. Esattamente come leggere ogni giorno un «fermiamoci» senza soluzione alcuna.

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Tom Sawyer
Tom Sawyer
20 giorni fa

Da tempo penso che questo sia il vero piano B sia per LBA che per EuroLega.
A me sembrerebbe un buon compromesso tra fattibilità e salvataggio del movimento.

orlandoilrosso
orlandoilrosso
20 giorni fa

Il solo girone di andata e Play Off allargati mi sembra la miglior soluzione per tutte le competizioni di basket, visto i tempi e le circostanze.

The Coach
The Coach
20 giorni fa

Cominciamo ad eliminare la zavorra, ovvero la Nazionale e soprattutto le sue assurde finestre.

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