Indiscreto su Alessandro Gentile: Talento sprecato come Balotelli, ma in questa LBA di cessi assurdi…

Il sito Indiscreto su Alessandro Gentile: Dispiace non poterlo vedere in una Serie A piena di cessi assurdi

Il sito “indicreto” ha dedicato uno spazio ad Alessandro Gentile dopo la grande prestazione nel recupero infrasettimanale con il Gipuzkoa. Ecco alcuni passaggi:

Alessandro Gentile è uno dei più grandi talenti sprecati nella storia della pallacanestro italiana, per talento e numero di occasioni avute per esprimerlo al meglio: il paragone con Mario Balotelli, anche soltanto rimanendo sulla parte pubblica delle loro vite, ci sta tutto.

Dispiace non poter vedere in una Serie A piena di cessi assurdi, anche in quelle poche squadre (ottimisticamente 8) che potrebbero permettersi i 300.000 euro netti che la scorsa stagione Gentile guadagnava a Trento (un quinto rispetto all’ultimo contratto milanese…) senza sforare il proprio budget. Senza contare che se non abbiamo letto male Gentile è a Madrid con un contratto trimestrale…

Il giornalista spagnolo Chema de Lucas invece, con la collaborazione di InStat Basketball, ha invece analizzato i primi numeri dal ritorno in campo in ACB. 

Alessandro Gentile viaggia a 15.8 punti di media, e con lui l’Estudiantes ha un record 4-1.

26 thoughts on “Indiscreto su Alessandro Gentile: Talento sprecato come Balotelli, ma in questa LBA di cessi assurdi…

  1. Cessi assurdi ? Mah, poi c’è gente sempre sottovlutata che in EL sta facendo onde.
    Di Gentile sarebbero importanti le percentuali, che tira sempre lui si sa. E le palle perse ? Comunque tutte le squadre dove è stato dopo Milano hanno passato la mano e hanno avuto pessimi risultati (non si sono piazzate nell 8 ecc.).
    Sono cose che non si sapranno mai con certezza ma Milano, grazie alle sue manie di onnipotenza ha perso giocatori come Melli, Hackett… Poi ricordo quella stagione che sembrava andare malissimo nella qulale Gentile ebbe 2 infortuni consecutivi (mano e non ricordo cosa) e nei mesi senza di lui ci si accorse che la squadra andava “magicamente” molto meglio. Se è dove è un motivo ci sarà. Ahh, W OLIMPIA SEMPRE (i giocatori vanno e vengono la maglia e i suoi colori rimangono).

    1. Io non riesco a capire tutto questo ODIO verso #AleGent,
      e più passa il tempo e meno lo capisco.
      Si va a vedere solo le sue statistiche….invece #Hackett è stato cacciato da #Proli,invece su #Melli potrebbe anche essere che sia andato via perchè poco valorizzato.
      Lui dopo i 2 infortuni ha forzato il rientro e quasi quasi ci ha fatto rivincere lo scudetto.
      Spero che prima o poi questo odio sparisca e venga fuori solo l’amore che #Ale ha dato e poco rivevuto dai pseudotifosi #Olimpia.

  2. Il problema non è il prezzo del contratto, il problema è il prezzo di averlo. Il parallelo Gentile/Balotelli è fantastico, complimenti, perché la dinamica è identica: giocatori che “l’anno prossimo vedrai che cambia testa” e giocatori che non la cambiano mai perché l’ambiente intorno a loro è composto da enabler che gli vogliono bene ma non capiscono che così li danneggiano

  3. Insomma….. cessi assurdi…. e come definire un talento che si è letteralmente gettato nel cesso, facendo sacrificare sul suo altare molti ottimi giocatori (Melli in primis) che Milano ha lasciato andare perchè non oscurassero la sua stella. Ale è il classico giocatore che nel corso della carriera si è naturalmente spento, peggiorando le sue prestazioni con l’avanzare dell’età. Peccato, ero convinto che avrebbe sicuramento raggiunto il top europeo ma evidentemente il suo carattere e la poca voglia di migliorarsi hanno fatto di lui un rimpianto ad ogni livello.

    1. …facendo sacrificare sul suo altare molti ottimi giocatori (Melli in primis) …mi sembra dal mio punto di vista un’esagerazione.
      Ha avuto un down preoccupante,e chi gli era vicino non è stato per nulla di supporto.

  4. Gran fisico ma in quanto a talento ho i miei dubbi. Fare 14 punti di media in una squadra media in 30 minuti pur in un campionato competitivo è un conto farli in una squadra di vertice un altro. Certo che un posto in LBA lo poteva trovare ma se non lo vuole nessuno un motivo ci sarà.

    1. Evidentemente non hai mai visto il primo #AleGent,2012\2014,quindi è normale che tu non riesca a trovare il talento in lui.
      Il motivo per cui non sia riuscito a trovare un team per lui è figlia delle ultime non brillantissime stagioni e la non fiducia verso la persona #AleGentile.

  5. Non capisco tutto questo astio nei confronti di un giocatore che ci ha dato tantissimo negli anni trascorsi a Milano..È vero, ha sbagliato per alcuni atteggiamenti dovuti alla sua giovane età e per essere stato mal consigliato dal suo clan (che poi per assurdo è proprio la sua famiglia), ma altrettanto non dobbiamo dimenticare le emozioni che ci ha saputo regalare ed è stato uno degli artefici principali del primo scudetto targato Armani. Allo stesso tempo bisogna ammettere che, dopo Milano, non ha più avuto continuità facendo fatica a trovare la sua dimensione e, secondo me, anche se non l’ammetterá mai, Ale si è pentito di come sia andata a finire la storia sportiva tra lui e Milano. Infine trovo alquanto bizzarro il paragone tra il nostro capitano e Balotelli perché le cazzate pubbliche e private che ha fatto quest’ultimo, non sono nulla a confronto di quelle di Gentile.

  6. Gentile e’ meno estroso del Balotelli, a livello di vita pubblca
    Talento?. Si’. Tecnica? Non superba. Testa? Eh, non il massimo.
    Non entro nel merito di clan, cessione di Melli o altro ma il fatto che nessuna squadra d’alto rango lo voglia vuole dire qualcosa. NBA? Glielo auguro, anche se mi sembra fantabasket.
    Astio? No. Ma in lui avevamo sperato un po’ tutti e la delusione e’ stata molta

  7. Ho visto giocare Gentile dal vivo una sola volta ,credo fosse con l’Efes in euroleague: di lui ricordo una grande prestazione con la ciliegina di un canestro da metà campo all’ultimo secondo del 2 quarto ; per me e’ stato un grande giocatore, se non si fosse fatto male avremmo potuto battere il Maccabi nel 2014 raggiungendo le final four e magari andare oltre…

  8. Siamo tutti d’accordo che il LBA Gentile farebbe la sua parte, ma non ha fatto purtroppo quel salto di qualità e di continuità che i suoi mezzi gli avrebbero permesso. E una guardia- ala col suo fisico guarda caso ci manca proprio. Adesso paga le dichiarazioni post scudetto di Reggio Emilia, i rapporti difficili con alcuni coach e compagni. Di fatto i club importanti non lo cercano più.

  9. Giocatore che ha dominato fin dalle giovanili, grazie al suo fisico esuberante, che negli under bastava da solo.
    Poi ha iniziato a giocare nel basket vero, e il suo fisico, ancora potente, non bastava più: il basket è un gioco soprattutto mentale, non fosse che per la testa necessaria a metterla dentro.
    Lì mano a mano la sua rilevanza è venuta a mancare sempre un po’ di più, il suo clan ha cercato di manipolare l’ambiente Armani, allora giovanissimo, inesperto, poco scafato.

    Metto qui una nota che spiega il mio “la sua rilevanza è venuta a mancare sempre un po’ di più”: la stragrande maggioranza di volte che Gentile a Milano ha fatto più di 20 punti, la squadra ha perso. Mi manca il numero esatto, ma siamo intorno all’80%.
    Dunque si capisce cosa gli stava succedendo: da giovane dominante e abituato ad avere tutta la responsabilità della squadra giovanile, la cosa non gli riusciva più coi professionisti, ma lui s’è accanito a volerlo essere.
    Così i suoi tanti punti, sono diventati un costo eccessivo per la squadra: esagerando i tiri presi, toglieva spazio a tutti gli altri e, non essendo un gran tiratore – già prima dell’infortunio alla mano, che ha ulteriormente abbassato la parabola del tiro da 3, già bassa di suo – non essendo un gran tiratore i suoi punti hanno avuto un valore negativo.
    Banchi, un allenatore eccelso quanto sfortunato, che provò a limitarlo, si vide cacciato dalla squadra per volere del clan di Nando Gentile, proprio nell’anno in cui aveva vinto lo scudetto e sfiorato la F4.
    E questo è un fatto risaputo e ormai acquisito, al quale ha fatto cenno perfino lo stesso Banchi in un’intervista di qualche anno fa.

    Non bastasse il fatto sportivo, che ho illustrato con abbondanza di fatti, credo, resta la macchia davvero orribile di quella dichiarazione con la coppa dello scudetto ancora in mano, che non sapeva se avrebbe giocato a Milano l’anno seguente.
    Era giovane? Neanche nei miei peggiori anni giovanili ho mai fatto una cosa così brutta – né mai avrei potuto nemmeno pensarla.
    Una maglia che gli ha dato così tanto, e tu a caldo della partita scudetto, non hai altro da dire che forse te ne andrai?
    Dice lui, il suo carattere franco e aperto: e sbaglia di grosso anche qui, confondendo l’impulsività, che è natura per tutti noi, e che come i grandi fiumi in natura va dominata e incanalata, con la sincerità e la franchezza che sono qualità che si conquistano con impegno e studio…
    Lo dimostro: l’impulso di un giocatore agonista che ha appena vinto qualcosa di grande e difficile come uno scudetto, mi pare difficile che sia il futuro – verrebbe da pensare che nello sforzo agonistico ancora vivo in corpo, nel sudore che ancora cola, l’impulso sia la gioia per il risultato appena conquistato.
    Quello ci aspettiamo di sentire, soprattutto da uno che pretende di essere diretto.
    Quelle parole, che rivelano il perché poi nessun’altra squadra abbia finito per tenerlo, poteva dirle l’indomani ammettendo con franchezza e sincerità che per la sua carriera sperava in uno step ancora più in alto di Milano, l’NBA: l’avremmo capito tutti.
    Adesso invece di lui non sapremmo che farcene neanche noi, e ho l’impressione che per giocare al nostro livello, il suo treno sia già passato.

  10. Eravamo tutti in ansia e ci stavamo chiedendo: ma quando arriverà l’ennesimo polpettone di palmasco?
    Finalmente è arrivato…siamo tutti più rilassati…

  11. Grazie Momo, se posso rilassare l’ambiente sono sempre contento.
    Se uno prova a costruire un argomento, serve qualche paragrafo, mentre per il nulla bastano tre righe scarse.

  12. Caro Palmasco non ho nulla da eccepire sui tuoi discorsi
    che tra l’altro in genere condivido, credo solo che gli stessi concetti potrebbero essere espressi in modo decisamente più sintetico…

  13. Come nella vita, anche nel basket non si può piacere a tutti. Ci sarà sempre una parte del tifo contro, e una a favore; dipende dal punto di vista personale di ciascuno di noi. E poi diciamolo pure che noi tifosi, in linea di massima, siamo sempre esigenti e ciò ci porta a considerare e pontificare solo gli aspetti negativi di un giocatore, in questo caso Alessandro Gentile, piuttosto che gli aspetti positivi. Io sarò sempre grato al nostro capitano per aver contribuito, anche da protagonista, alla conquista di 2 scudetti più varie coppe nazionali.

  14. @Leonardo No, stai generalizzando, il caso di Gentile è quello di uno che si è fatto terra bruciata dovunque sia stato (per colpa del suo clan :-))

  15. Da un Giornale dell’epoca:
    Si ferma ai quarti di finale la corsa dell’Italbasket agli Europei 2015. gli azzurri si arrendono a una grandissima Lituania che si impone 95-85 dopo un tempo supplementare. All’Italia non bastano i 21 punti di Bargnani, i 18 di Belinelli e i 17 di Gallinari. I lituani si godono i 26 punti di uno straordinario Valanciunas.
    Chi alla fine dei tempi regolamentari si prende la responsabilità del tiro che poteva farci vincere?
    Andare a rivedere e capirete solo da quella azione, perchè Gentile non poteva fare tanta strada nella sua carriera

  16. @palmasco Bene ma ci vorrebbero dei libri per riassumere tutte le porcate che ha fatto a Milano. Per esempio, quando dopo lo scudetto fece la dichiarazione che se ne andava in NBA non trovò nessuna scqadra che se lo prese, successivamente (mi pare) provò con le top di eurolegue (che gli diedero picche) ed allora passo da Milano a pretendere, dopo che noi avevamo un mercato già indirizzato diversamente, che rispettassimo il contratto. Lo dovemmo inserire in squadra a malincuore e il nostro mercato terminò in sordina.

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