Andrea Barocci, per il Corriere dello Sport, analizza la falsa partenza in Italia della Virtus Bologna.
La Virtus, la grande Virtus che già dalla scorsa estate aveva iniziato a punzecchiare la favoritissima Milano, quasi non riesce a credere a quello che le sta accadendo.
Nel giro di pochi giorni ha perso in casa prima contro la Cenerentola Cremona e poi nel derby con Reggio Emilia, come se la sua energia fosse passata da 220 a 120 volt
La partecipazione all’Eurocup non può essere certo una scusante ad inizio campionato. Colpiscono soprattutto i nervi tesi di Teodosic (poco abituato a perdere in questa maniera…) e lo sguardo vuoto, completamente assente, di Markovic in panchina, dopo una prova da 0 punti, in 22′.
Alla Virtus non piace sentirselo dire, ma a noi pare straordinariamente evidente: questa squadra è ancor Teodosic-dipendente.

Baraldi continua a chiedere di fermare il campionato 😁😁😁
Beh, però se sei Bologna e prendi Teodosic, pensare di non essere dipendente da lui per vincere il campionato mi sembra un po’ troppo ottimista…