Olimpia cara, ora niente panico…

guazzoni 19

“Don’t panic” direbbero nel film ‘Airplane!’. “Niente panico”, traduco umilmente io. L’Olimpia Milano molla lì l’imbattibilità stagionale dopo aver fatto ’13’. Un peccato eh.

Ma perdere al Pireo – anche senza pubblico – dopo aver comandato il gioco con una certa autorevolezza per 22′ è comunque dignitoso e non può certo essere atto processuale d’accusa, nemmeno per il più impaziente dei tifosi. L’Olimpia poteva gestire meglio all’arrembante riscossa dell’Olympiacos? Senza alcun dubbio. L’Olimpia poteva resistere di più alle accelerazioni di Sloukas? Ovvio. L’Olimpia poteva essere più lucidi in attacco? Lapalissiano.

Ma iniziare a rumoreggiare, e l’ho sentito fare, per una mezza serata storta è criminale.

Non sarebbe stato un dramma perdere in trasferta contro il Bayern all’esordio, figurarsi se può esserlo all’Arena della Pace e dell’Amicizia.

Le assenze non sono mai un alibi ma regalare per tre partite gente del calibro di Micov e benedetta dalla fiducia come Punter (il timore è che mancherà anche contro lo Zenit settimana prossima) non rende certo le cose facili. Poi, nella brutta ripresa del Pireo, sono mancate oggettivamente altre cose.

La cosa più palese è la pressione sulla palla: Sloukas, mica pizza e fichi però, ha fatto il belino che ha voluto perché nessuno è mai riuscito a contenere il suo primo passo. Da lì il collasso dell’intero sistema difensivo, schiaffeggiato da 50 punti in 20′. Inaccettabile per i dettami del mio Pastore.

Un suono sinistro ma non certo una crepa. Perché comunque i 4 falli a metà del terzo periodo di Delaney, uno che con il primo passo di Sloukas ci può stare eccome, si sono fatti sentire parecchio. Rodriguez ha altre caratteristiche, diciamo così.

Ecco, in estrema sintesi, non vedo comunque analogie con i macro-problemi strutturali del roster dell’anno scorso: non hai certo ‘The Glove’ che si appiccica al costruttore di gioco avversario ma non hai nemmeno un telepass.

Non dimentichiamo mai, poi, che l’Oly in campionato riposa e difatti può permettersi Sloukas in campo 36′ (con Spanoulis a mezzo servizio) e l’eterno Printezis per quasi 34′. Un bel vantaggio a metà settimana.

Venerdì Real Madrid. Prova d’appello per tutti, con un occhio speciale sui centri, chiamati a rialzare la testa. Ma, soprattutto, niente panico…

19 thoughts on “Olimpia cara, ora niente panico…

  1. A me pare che sia stata Milano a perdere la partita per mancanza d’energia e concentrazione, molto più di quanto l’abbia vinta l’Olympiacos.

    Allora la ricerca è quella: dov’è finita e perché è finita l’energia di Milano?
    Perché nel primo tempo siamo stati avanti, NONOSTANTE uno dei nostri migliori giocatori di questa stagione, Shields, fosse stranamente nel pallone totale: è non perché non gli entravano i tiri nemmeno a morire, che a volte gli succede, ma perché perdeva palloni come molliche dalle tasche bucate.

    Avevamo cominciato grossi, Shields da 2, Datome da 3, LeDay e Hines, per giusto timore reverenziale dell’avversario, ma Shields faceva pasticci, e chissà se possa essere un 2, o se faceva pasticci perché chiedergli di essere guardia è forse un po’ troppo?
    E Datome non può giocare da 3, non in una squadra che ha il regista ammaccato, come mi pare fortemente che sia Delaney, sia ieri in campo, sia a dedurlo dal suo riposo domenica in LBA.
    Perché il nostro 3 è Micov, creatore di gioco per gli altri e secondo regista dei giochi avviati, o Shields, più personale, ma non meno pericoloso, meno regista, ma più risolutore.
    Datome giocava da 3 nel Fener, a volte, in una squadra che a differenza della nostra, non ha bisogno di registi aggiunti.

    Lo dimostra anche il Chacho di ieri sera, paradossalmente: grandissima partita, e gli auguro che siano tutte così, ma non cardine della squadra, che ha perso lo stesso.

    I cardini essendo, ieri sera l’ha mostrato chiaramente e per sempre, Delaney e Shields.
    Se il primo è acciaccato, e il secondo scomodo, allora stiamo davanti per un tempo magari, ma poi paghiamo lo sforzo.

    Sto dicendo quindi che se ognuno avesse portato il suo mattoncino, e distribuito lo sforzo, Delaney avrebbe limitato di molto il genio di Sloukas, che è quello che ha cambiato la partita – se Delaney fosse stato in forma, ovviamente.
    Anche la bella prestazione di Roll da guardia, indica che perfino con uno Shields stralunato come ieri sera, ma titolare della posizione di 3, possiamo stare in campo.

    Dunque? Dunque non avremmo dovuto avere così paura della fisicità dei greci, e provare a giocare il nostro gioco, forse avremmo speso meno, e Shields avrebbe trovato la strada per la partita, e Delaney sarebbe riuscito a nascondere meglio la scarsa condizione.
    Ma questo è parlare col senno di poi, e non vogliamo sconocchinare anche qui 😀 (Riferimento a Sconocchini, Miss Banalità, che non aggiunge alle immagini, ma le usa per propinare manciate gratuite di senno di poi, e ovvietà assortite, oltre al fastidioso commento continuo sulle scelte degli arbitri…)

    Ci portiamo a casa la convinzione che spero sia condivisa dallo staff, che Delaney e Shields sono i cardini della Milano 20/21, imperniate sui quali brillano le nostre stelle e crescono i giovani che devono maturare.
    Bene così: non pensavamo mica di vincerle tutte?
    E gli Sloukas in stato di grazia esistono, e ne incontreremo altri…

  2. Sempre puntuale ed esaustivo il Palmasco. Avere fiducia nel proseguo della stagione è un must e si perseguire ed imporre il nostro gioco deve essere il credo di questa Olimpia

  3. Palmasco grazie di esistere.
    Continua a commentare, ti prego, con pezzi lunghi o corti o come ti pare ma sempre illuminanti e profondamente esplicativi.
    Se mi posso permettere, secondo me male hai fatto a farti trascinare nelle risse verbali coi vari troll, a cominciare dall’infestatore principale del sito, a nome @GAE.
    Sei troppo superiore, è palmare.
    Tra un tuo pezzo a commento e la timida variazione sul suo refrain (scrive solo, ogni volta, in mille forme simili ma uguali, “Odio Messina”) corre la stessa differenza che c’è tra una lezione universitaria e un bambino delle elementari che balbetta due parole dopo aver letto la paginetta sul sussidiario. Basta leggere, è così evidente…
    Continua a deliziarci, a spiegarci e a illuminarci. Siamo qui per leggere te gli altri commentatori che hanno un approccio simile al tuo, non gli odiatori che, quando va bene, vomitano sciocchezze sulla fatidica distanza dei 140 caratteri.

  4. A me una partita persa che in una stagione molto lunga (speriamo) dovrebbe significare davvero poco non spaventa però qualche considerazine mi viene spontanea:
    – Se non avessimo vinto con il bayern all’ultimo possesso saremmo 1-2,
    – Se non ci fossero stati un super Chacho ed un Roll chirurgico avremmo subito una lezione durissima,
    – Abbiamo giocato una partita basata su azioni individuali e il gioco di squadra ha latitato (è la cosa che mi preoccupa di più in quanto abbiamo iniziato la preparazione prima degli altri),
    – continuiamo a subire a rimbalzo e tarcisio purtroppo oltre agli Alley-oop non va. Vedo Shields prendere rimbalzo e convertirlo in 2 punti ma con il nostro centro succede poco (o perde palla o la passa fuori).
    Mancano Micov e per fortuna Punter si è rivelato il giocatore che non ci aspettavamo altrimenti proprio rosea non la vedrei.
    Ahh, non vorrei essere frainreso, non sto sputando sentenze e spero che già da venerdi (anche se è un test poco probante) ci riscatteremo ma qualche perplessità rimane.

  5. Comunque qui, tra troll e utenti che scrivono e si lodano con 2 utenze diverse sembra di essere all’asilo 😊 😊😊

  6. Al netto dell’enciclopedico Palmasco ieri sera si è vista per la prima volta la mancanza di carica agonistica in difesa. E’ la prima vera partita che Milano non abbia dominato nel fondamentale che di Messina è il credo.
    Sloukas ha imperversato per tutto il secondo tempo e arrivare nel 4Q a commettere il secondo fallo di squadra a 3 minuti dalla fine è segno di scarsa rabbia agonistica. Quando l’Oly era sotto e stava crollando il tecnico a Papanikolao ha svegliato la voglia di lottare dei greci e contemporaneamente ha spento noi. Tutti hanno toppato, perfino Messina che ha provato difese a zona con Zac davanti e ruotato uomini per trovare il mix giusto senza mai azzeccarlo. Pazienza, perdere si può, ma non deve mai mancare quella applicazione difensiva che ci ha portato a vincerne 14 su 15.

  7. Sempre puntuale ed esaustivo il Palmasco. Avere fiducia nel proseguo della stagione è un must e sì, perseguire ed imporre il nostro gioco deve essere il credo di questa Olimpia.
    E’ più chiaro adesso @Elvis, alias o seguace che tu sia?

  8. La penso in maniera opposta a molti qui. Ero meno convinto dopo la vittoria col Bayern, sinceramente. Leggo “Eh, se il Chacho non segnava 18 punti…”: è stato preso anche per questo, non lo trovo affatto un elemento da considerare straordinario. Il suo contributo secondo me è da attendersi, quindi non lo vedo come un segno di debolezza. Nel primo tempo l’Olimpia ha giocato di squadra eccome. Ho contato 8 punti fatti e buttati, tutti layup incastrati sotto il ferro: Datome, Hines, Shields. Delaney non pervenuto, il giocatore che deve metterla quando i giochi non girano è infortunato. Poi sì, assolutamente, un quarto e mezzo brutto e proprio non te lo puoi permettere a questi livelli. Però non mi sembra si siano viste cose che cambiano la valutazione fino a oggi: ieri togli Delaney e fai posto a un Punter che ne mette miseri miseri 10 e forse cambiano le cose.

    Magari l’Olimpia è mediocre anche quest’anno in EuroLeague, ma IMO non è dalla partita di ieri sera che lo capiremo.

  9. Significa che In My Opinion (IMO, se questo era il dubbio) non è dalla partita di ieri sera che si capisce se l’Olimpia è mediocre o no in Europa, quello lo capiremo da altre gare future, magari già domani.

  10. Oggi a mente un po’ più fredda: un ko che ci può stare anche se le modalità non mi sono piaciute.
    In attacco lascerei un po’ più tempo, perchè tanti giocatori nuovi, equilibri da trovare, qualcuno giù di forma…qualche problemino ci sta. D’altronde tutte le grandi squadre con la stagione che avanza crescono.

    Preoccupano un po’ di più i lunghi: Reynolds 2 settimane fa e Ellis o Martin ieri non sono esattamente il top nel ruolo eppure hanno messo i nostri in gran difficoltà. Tarci come Brooks forse qualche minuto in più per entrare in ritmo lo necessitano, spero che Messina abbia individuato come tirarli fuori dalla fossa.

    Tarci dovrebbe essere il mastodonte che i Reynokds e Martin se li mangia. Brooks è quel 4 che apre il campo, non bene come Datome, ma abbastanza e che dovrebbe garantire però difesa e rimbalzi ben più di Gigi e pure gioco rapido in transizione. Ieri nel secondo tempo quando Rodriguez non la metteva più sono usciti i limiti del quintettone col solo Datome affidabile per aprire il campo. Magari con un Brools in palla anche il quintettone avrebbe avuto più sbocchi. Va recuperato.

  11. Per Delaney solo un problema di “condizione”? A riguardo ho più di un dubbio e perplessità:la sua mancanza di letture offensive la noto da inizio stagione. La coppia Triggheri- Sconocchini concordo che non si possa più sentire: è un coacervo di banalità rimasticate che tralasciano quella che è la sostanza della partita

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