Olimpia post Asvel: una vittoria “in ciabatte” per la squadra ‘di Messina’

Alessandro Maggi 2

La consueta analisi del giorno dopo di ROM, dopo la seconda vittoria in Eurolega contro la squadra francese

Olimpia Milano post Asvel con tre punti rapidi per quella che potremmo definire «una vittoria in ciabatte».

Il valore del successo

L’Olimpia Milano ha superato l’Asvel, reduce da un -2 con Valencia (99-73 a Madrid) e dopo aver battuto un Bayern che ha rifilato un 72-90 a Berlino. Sono numeri, in una vittoria “in ciabatte” che mancava da tanto tempo.

Cosa significa “vittoria in ciabiatte”? Pieno rispetto per un avversario rientrato in due occasioni a -2 e a -4 dopo il vantaggio iniziale, ma l’Olimpia in entrambe le occasioni ha costruito parziali in doppia cifra semplicemente alzando l’attenzione. Si chiama superiorità, quel che in questi anni si era vista, a tratti, solo in LBA.

Rotazioni

Senza Vlado Micov e Kevin Punter Ettore Messina ha ruotato ancora 10 giocatori con il solo Jeff Brooks sotto i 10’ (7’07’’ per la precisione). Il tutto alternando quintetti sempre diversi e cercando di trovare la soluzione sulle manchevolezze avversarie.

Quando si dice “questa è la squadra di Messina”, si intende proprio questo. Questa Milano è difficile da scoutizzare, per chiunque. E sarà la sua arma: versatilità.

Gigi Datome

Giocatore al momento di un “killer instinct” paragonabile solo a quello di Vlado Micov. 10 punti, 1/2 da 2 e 2/2 da 3 con 2/2 dalla lunetta e anche 2 assist. Ha spaccato la partita con 5 punti in fila, l’abbinata con il “professore” può davvero risultare fatale. Per tutti.

Ps. In tal senso, guardare la gara di Malcolm Delaney. Nei parziali milanesi, dopo il rientro Asvel, c’è sempre lui, soprattutto anche a livello difensivo con recuperi di grande qualità.

2 thoughts on “Olimpia post Asvel: una vittoria “in ciabatte” per la squadra ‘di Messina’

  1. “…non è un problema ce ne sono altri che possono fare canestro” cosi ha detto Delaney.
    Erano anni che non avevamo un play che si preoccupa anche di difendere.
    Ieri lo scontro con Cole è stato istruttivo.
    Certo non fa 30 punti ma neanche il suo avversario diretto.

  2. Fondamentale il gioco di squadra, nessun solista ma il collettivo sempre sintonizzato, difesa e attacco. Bello a vedersi e molto efficace

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