Olimpia Milano post Cantù | Numeri, difesa come svolta e Zach LeDay

Alessandro Maggi

Olimpia Milano post Cantù per una rapida analisi che merita una premessa. La squadra di Ettore Messina doveva essere superiore, ed è superiore

Olimpia Milano post Cantù per una rapida analisi che merita una premessa. E’ una preseason, né più né meno, dove la squadra di Ettore Messina parte in netto vantaggio, per profondità roster, esperienza, taglia e anticipo sull’avvio dei lavori.

Il merito è che tutto questo viene dimostrato, 40’ su 40’, senza pietà.

I numeri

Chiari, semplici, evidenti. Aggiungiamo sulla gara con Cantù. Dopo 11.30 siamo sul 22-24. Parziale da quel momento? 40-78.

Olimpia Milano Post Cantù | La gara

A 11.30, come detto, Olimpia avanti di 2 punti, e con già 4 falli spesi nel quarto. In campo allora ecco Sergio Rodriguez, Kevin Punter, Shavon Shields, Jeff Brooks e Zach LeDay. Quattro difese quattro con tripla su una gamba di Maarten Leunen e tre palle perse di Cantù.

Giusto parlare di triple, di Milano ancora oltre i 100 punti, ma è la difesa a dare la svolta. Sempre.

Zach LeDay

L’ala USA chiude con 16 punti e 7 rimbalzi. E dopo le 7 palle perse con Varese, sono 0 con Cantù. L’ex Zalgiris ha avuto dei passaggi a vuoto nelle prime uscite, esattamente come il suo predecessore Aaron White un anno fa, ma in questo caso vediamo un giocatore presente a sé stesso, cercato dai compagni, pienamente “dentro” il sistema.

Poi chiaro, le vittorie arrivano larghe, le prestazioni individuali si avverano più facilmente, ma Zach LeDay resta congeniale: ora restano da vedere più minuti da “4”, cosa poco permessa dalle regolamentazioni italiane sugli stranieri.

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