Buongiorno Olimpia | E se Sale Djordjevic si ripresentasse a Milano da coach del Fenerbahce?

Alessandro Maggi 2

E se Sale Djordjevic, da campione d’Italia, ritrovasse quell’EuroLeague mancata proprio con la Virtus Bologna?

E se Sale Djordjevic, da campione d’Italia, ritrovasse quell’EuroLeague mancata proprio con la Virtus Bologna? Parliamo di un milanese d’adozione reale, e allora ecco che il suo nome torna d’attualità dopo aver stravinto la serie finale con l’Olimpia Milano.

Andiamo con ordine. Il buon Sale è libero di stato dal 30 giugno dopo lo scontato addio alla “Vu Nera”, trascinata ad uno scudetto atteso 20 anni dopo mesi di tensioni, tra l’esonero di dicembre e la sconfitta in semifinale di EuroCup con l’Unics Kazan.

Luca Baraldi a tenere insieme il tutto, con saggezza, mentre il rapporto con patron Zanetti, e non solo, era ormai deteriorato irrimediabilmente. Hanno tuttavia vinto i valori e la professionalità, oltre che un Teodosic mai così presente in una fase chiave della sua carriera.

E al 30 giugno Djordjevic ha fatto armi e bagagli, con una sola, reale prospettiva tra le mani (voci parlano anche di un contatto con Milano da assistente, come il collega Vitucci, prima della trattativa-Pozzecco), ovvero succedere a Meo Sacchetti in caso di mancata qualificazione a Tokyo. D’altronde il coach serbo ha sempre avuto grande attenzione ai motivi del declino del basket nostrano, ma in questo caso sono contati solo i risultati del campo…

E a Belgrado, si scrivevano così due destini, entrambi correlati a Sale. Sacchetti che mantiene il timone, Kokoskov che, dopo essere stato messo in discussione in casa Fenerbahce dopo la finale scudetto con l’Efes si ritrova anche fuori dalla nazionale di casa sua.

La Serbia, sia chiaro, non andrà a Djordjevic, che dopo Pechino lasciò la panchina proprio a Kokoskov. L’uomo del destino pare Svetislav Pesic, libero dopo il divorzio dal Barcellona, e citandolo direttamente «pronto ad aiutare».

Ma il buon Igor starebbe meditando l’addio all’Europa e il ritorno negli Stati Uniti, dove peraltro vive la famiglia (a Phoenix). Secondo media USA impossibili da smentire, vedi Marc Stein, l’accordo con i Dallas Mavericks per il ruolo da assistente sarebbe ormai nero su bianco.

E in Turchia che dicono? Sono stupiti. Perchè pare che Kokoskov abbia guidato il mercato ben più dell’anno scorso, o quanto meno si sia consigliato attivamente con Maurizio Gherardini, che dodici mesi fa agì quando ancora non si conosceva la risposta definitiva di Zeljko Obradovic.

Insomma, hanno qualche dubbio, mentre il Fenerbahce tace e non commenta, come fatto spesso in passato. La sensazione, è che nessuno voglia farsi cogliere impreparato. E allora, dalla Serbia, dicono che la scelta sia Sale Djordjevic. Pronto a tornare in quell’EuroLeague mancata con la Virtus Bologna.

2 thoughts on “Buongiorno Olimpia | E se Sale Djordjevic si ripresentasse a Milano da coach del Fenerbahce?

  1. Ma Kokoskov non è quello che è stato ridicolizzato da Sacchetti nel preolimpico? Se aggiungiamo a tutto ciò la sua naturale “empatia” e la “signorilità” che lo contraddistingue ( cosa che l’ha portato in primis a rifiutare la stretta di mano di Sacchetti con relativo vaccagare di accompagnamento), direi che il Fener, eventualmente, avrebbe solo da guadagnarci nel cambio

  2. In effetti sarebbe divertente vedere Djordjevic in EL e Bologna fuori.

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