L’Olimpia Milano è già al lavoro dal 3 agosto, con grande anticipo sulle rivali in Italia anche per l’impegno di EuroLeague, e con tutti i giocatori USA tenuti al giusto periodo di quarantena.
Ma per molti club, la salvezza sarebbe in arrivo con una modifica al protocollo .
Nel nuovo protocollo della FIP per la ripresa delle attività professionistiche, che potrebbe essere diramato nelle prossime ore, gli atleti di Serie A provenienti dall’estero potrebbero non essere più obbligati a fare due settimane di quarantena, secondo quanto riportato da Sportando.
Per poter uscire dall’isolamento, che sarà di 72 ore (e non di 14 giorni) sarà necessario risultare negativi a due tamponi consecutivi.
Questo permetterebbe sia ai giocatori che sono in isolamento che a quelli che devono ancora arrivare di essere a disposizione con largo anticipo rispetto a chi è già arrivato in Italia dall’estero ed ha dovuto fare due settimane di quarantena oltre ad un tampone.
Una decisione che sarebbe di grande aiuto anche per squadre come Virtus Roma e Vanoli Cremona che hanno firmato solo negli ultimi giorni gran parte dei loro stranieri e potrebbero averli a disposizione già nel corso della Supercoppa.
Di fatto, per scelte interne, club come Pallacanestro Brescia e VL Pesaro hanno già intrapreso questa strada. Così il responsabile dello staff medico pesarese Piero Benelli a Il Resto del Carlino:
«C’è un comma in questo decreto dove si parla di quarantena non obbligatoria per gli atleti professionisti provenienti dall’estero che devono partecipare a competizioni nazionali ed internazionali. Sembra fatto ad hoc per gli internazionali di tennis, ma è chiaro che questa interpretazione si sta facendo strada tra i medici sportivi che seguono altre discipline, come nel nostro caso, visto che dobbiamo giocare la Supercoppa, che è una competizione nazionale».
